Prati, giochi rimossi nel parco di via Sabotino. Pd all'attacco: "Campidoglio chiarisca"

A stretto giro la replica dell'assessore Montanari: "Area di proprietà dell'Ater"

Ingresso giardino di via Sabotino

Amara sorpresa per gli abitanti di Prati. Ieri mattina i giochi del parco di via Sabotino, una delle poche aree per bambini della zona, sono stati rimossi. Cosa è accaduto? Il I municipio ha chiesto spiegazioni al Campidoglio, non senza toni duri. "Il Comune ha agito senza alcuna comunicazione, se non una nota del 31 Gennaio con la quale si indicava la zona come a rischio di rimozione totale". Una vicenda che va avanti da un pezzo. 

"E’ di sabato scorso la riunione che abbiamo tenuto con i genitori e i nonni dei bambini che frequentano il parco per condividere la linea da tenere, dopo il silenzio dell’Assessorato Capitolino rispetto alla petizione con 600 firme trasmessa l’estate scorsa e, successivamente, alla notizia informale avuta dal nostro Comando circa l’imminente chiusura del giardino" spiega la presidente del parlamentino dem Sabrina Alfonsi. La zona è in pessime condizioni strutturali, e il municipio aveva richiesto una concessione per potersi occupare della manutenzione. "Chiediamo al Comune di provvedere immediatamente alla sostituzione dei giochi rimossi. Via Sabotino è il Parco giochi più frequentato del quartiere della Vittoria, meta di decine e decine di bambini e ragazzi ogni giorno" tuona la minisindaca Pd. 

Ma a stretto giro arriva la replica dell'assessore all'Ambiente Pinuccia Montanari. "Sulla situazione del giardino di via Sabotino nel Municipio I è assolutamente necessario fare chiarezza, non si può fare campagna elettorale sulla pelle dei bambini. È importante nel rispetto delle tante mamme e dei papà che usufruiscano, con i loro piccoli, di questa frequentatissima area verde del quartiere Prati. Il giardino in questione appartiene all'ente regionale Ater, non è di proprietà di Roma Capitale" scrive in una nota. 

"In una lettera di settembre dello scorso anno, il Municipio richiedeva all'Azienda la presa in consegna del parco, una concessione che non è mai avvenuta. L'area è degradata, priva di manutenzione e rischiosa per l'incolumità dei bambini con attrezzature e arredi non rispondenti alle normative vigenti, per questo avevamo già da tempo chiesto all'Ater di intervenire con la sostituzione dei giochi non a norma, l'azienda ha invece optato per la rimozione". Così il Campidoglio passa la palla a Zingaretti, o a chi sarà dopo il 4 marzo: "È bene che la Regione intervenga quanto prima - conclude - per restituire dignità a quest'area, importante punto di riferimento dell'intero quartiere". 

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