Case prima dei servizi, il Pd vota con il centrodestra: Sel si dissocia

Voto bipartisan a un emendamento di Cantiani (Pdl) che allunga la proroga della delibera 70 da sei mesi a un anno. Sel, in polemica, si astiene. L'assessore Caudo, contrario, lascia l'aula

Il Pd vota con il centrodestra e Sel, in polemica, decide di astenersi. È di nuovo scontro all'interno della maggioranza capitolina tra Pd e Sel. Dopo il botta e risposta intorno alla nomina di Gianni Borgna “in odore di modello Roma” nel cda del Teatro di Roma, il disaccordo tra i due partiti è scattato su uno dei terreni più caldi nella Città Eterna: l'urbanistica. Oggi infatti in Aula Giulio Cesare è stata approvata la delibera con la proroga alle 'misure anticrisi' per i costruttori romani che prevede la possibilità di realizzare l'edilizia residenziale prima delle opere di urbanizzazione per generare le risorse utili all'edificazione. Case prima dei servizi, per raccontarla in poche parole.

La delibera 70 era stata elaborata dall'assessore all'Urbanistica della giunta Corsini per derogare a un'altra delibera, elaborata dalla stessa giunta, che imponeva agli imprenditori edili di realizzare i servizi in concomitanza con l'edificazione. La delibera è scaduta il 22 novembre scorso, quando la priorità dei consiglieri capitolini era portare a casa la difficile partita del Bilancio. Ma prima di Natale il Consiglio ha pensato bene di riparare alla mancanza.

La frattura con il primo partito di maggioranza si è registrata anche verso l'assessore alla Trasformazione Urbana Giovanni Caudo che avrebbe preferito una dilazione di sei mesi, giusto il tempo per permettere alla giunta di approvare la delibera con la nuova convenzione che regola i rapporti tra l'amministrazione capitolina e i costruttori.

Con un voto da governo delle larghe intese invece è stato accolto un emendamento presentato dal consigliere di Nuovo centro destra Roberto Cantiani che ha allungato il termine da sei mesi a un anno. D'accordo tutto il centrodestra e insieme al Pd. La delibera è passata con 30 voti favorevoli. All'opposizione Sel, che si è astenuta insieme al consigliere Riccardo Magi (Lista Civica Marino), e il Movimento cinque stelle che invece ha votato contro. “Come Sel ci siamo astenuti dal voto perché l'interesse dell'impresa edile non può essere continuare a costruire senza un lavoro di rigenerazione urbana” ha spiegato il capogruppo di Sel Gianluca Peciola.

L'assessore Caudo di fronte al voto contrario da parte della sua stessa maggioranza lascia l'aula. Del resto il voto favorevole di una così larga parte dell'aula consiliare chiude a qualsiasi dubbio sull'esito della votazione. Un simile copione si era verificato a settembre in Commissione Urbanistica quando, contro le perplessità dello stesso Caudo, tutti i consiglieri in maniera bipartisan votarono per la pubblicazione della delibera sulla compensazione di Casal Giudeo . Anche allora il M5S votò contro.

L'assessore Caudo, interpellato sul tema, preferisce non commentare. Almeno per il momento. Anche se fa sapere che la delibera che contiene la nuova convenzione con i costruttori è già pronta e presto potrebbe arrivare in giunta. Poi toccherà all'Aula Giulio Cesare calendarizzarne la discussione ed, eventualmente, far decadere la proroga alla vecchia delibera approvata.

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Il Movimento cinque stelle, che fin da subito si era opposto all'approvazione della proroga, parla si “scempio ai danni di questa città”. Scrivono in una nota: “Quando si tratta di favorire 'certi' interessi, votano compatti”. Inoltre, per il M5S, in quanto la proroga è scaduta il 22 novembre scorso “non si sarebbe potuto procedere al voto”. La delibera invece è passata “con un vergognoso escamotage: sostituiscono alla parola “proroga” la parola “rinnovo” e il gioco è fatto”.

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