Verde pubblico, maxi appalto in alto mare: in arrivo nuove gare 'ponte'

La gara europea per la cura del verde orizzontale e verticale doveva essere assegnata entro settembre. Ma non è ancora stata pubblicata. Intanto l'espletamento di altre procedure: "Aggiudicate entro ottobre"

Un albero caduto a Villa Ada (Immagine di repertorio)

Doveva essere assegnata a settembre, mandando finalmente a regime un servizio uscito a pezzi dalle inchieste di mafia capitale. E invece il 'maxi appalto' per la cura del verde 'orizzontale' e 'verticale' non è ancora nemmeno stata pubblicata. Un'unica grande gara europea che punta a mettere nel cassetto una cura del verde portata avanti con appalti spezzettati, da suddividere in lotti, uno per ogni municipio. “Siamo in ritardo” ammettono dall'assessorato all'Ambiente che però aggiunge: “Contiamo di pubblicarlo in tempi brevissimi”. 

Nel frattempo, proprio come è stato negli ultimi mesi, a garantire il servizio sarà una serie di affidamenti (con gara) 'ponte'. Dalla cura del verde nei diversi municipi alle potature, passando ai trattamenti antiparassitari e al monitoraggio degli alberi. “Alcune di queste viaggiano insieme al maxi appalto altre invece fungeranno da 'ponte' in attesa del suo espletamento. Alcune sono già state aggiudicate mentre altre lo saranno nelle prossime settimane”. Il mese in corso, assicurano dall'assessorato, sarà decisivo: “Entro la fine di ottobre verranno assegnate tutte. Ricordiamo che dopo mafia capitale circa 60 gare sono state revocate e le procedure da riscrivere non sono poche”.

A rallentare i temi è soprattutto la carenza di organico degli uffici del dipartimento Ambiente. Tra i procedimenti revocati a causa dell'inchiesta di mafia capitale e le nuove gare necessarie a garantire il servizio cittadino, “il carico di lavoro è sicuramente sproporzionato rispetto al personale a dispozione” confermano dall'assessorato di Estella Marino. 

Una carenza che potrebbe avere effetti anche sulle operazioni annunciate in vista del Giubileo. La situazione ha preoccupato anche il Presidente della commissione Ambiente Athos De Luca che sulle pagine di Repubblica ha lanciato un appello al Campidoglio volto alla formazione di una task force di amministrativi che possa velocizzare le pratiche. Le gare che dovrebbero permettere di spendere i soldi sbloccati in accordo con il Governo per sistemare verde e parchi pubblici, installare nuovi arredi lungo i percorsi dei pellegrini, sagomare le siepi in vista del grande evento non sono ancora partite. “Gli indirizzi dell'Anac (L'Autorità anticorruzione, ndr) sono arrivati ieri e già da oggi i nostri uffici sono al lavoro per scrivere i progetti” spiegano. Nessun allarme sui ritardi. “Siamo certi che staremo nei tempi”. La scadenza è per il 31 dicembre. Altrimenti i circa quattro milioni e mezzo di euro messi a disposizione non si potranno più spendere. 

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