Mura Latine e Villa Pamphilj: l'apicultura urbana conquista la Capitale

Al vaglio un progetto di raccolta dati sul comportamento delle api: contribuirà a valutare l'inquinamento atmosferico

Le pecore per sfalciare i prati e le api per studiare il livello d'inquinamento atmosferico. Per migliorare la qualità della vita dei romani, l'amministrazione penstastellata sembra intenzionata a puntare sull'ausilio degli animali. Prende infatti piede la suggestiva proposta d'installare delle arnie in giro per la città. 

Le api nel contesto urbano

Ad aprile, in Commissione ambiente si è discussa della possibilità di sviluppare un progetto di apicultura urbana. Se n'è fatta portavoce l'associazione Anno 33, proponendo un progetto che punta sia sul monitoraggio ambientale che sulla conservazione dell'apis mellifera. In campagna la salute di questi insetti viene infatti minacciata dal massiccio ricorso a pesticidi e diserbanti. Per questo, già il Comitato Mura Latine, aveva proposto di copiare gli esempi virtuosi delle altre metropoli europee. La presenza delle api non è infatti una novità sui balconi ed i cortili di Londra, come sui tetti del "Gran Palais" di Parigi, dove ci sono 140mila api che producono un miele millefiori. Da qui l'idea di sfruttare "le oasi urbane", sistemando le arnie proprio lungo le mura aureliane.

Un importantissimo bioindicatore

La proposta depositata in Cammissione Ambiente  dall'associazione Anno 33, prevede "d'installare e gestire un apiario di minimo tre arnie" da monitorare nel corso di tre anni. L'osservazione e la raccolta dati sul comportamento delle api servirebbe a capire "tramite l'analisi della cera" quali inquinanti agiscono sull'ambiente. Dopotutto, come ha ricordato il presidente di Commissione Daniele Diaco, "le api che sono un importantissimo bioindicatore, come evidenziato anche dal progetto ecoX, in cui le api venivano utilizzate per capire il livello di inquinamento come nel Mun. IX".

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Il progetto al vaglio del Campidoglio

I costi  per una postazione, si apprende dal verbale della commissione ambiente "sono di circa 7.000 euro l'anno, con due apicoltori ed un referente esperto di comunicazione, quindi per tre postazioni sono di circa 21.000 euro". Per il consigliere pentastellato Daniele Diaco si potrebbe partire con un progetto pilota, come suggerito da "Anno 33", con una postazione da installare a Villa Pamphilj. L'apicultura urbana, grazie ai comitati cittadini, è entrata nelle stanze del Campidoglio. Il matrimonio si avvicina.
 

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