Emergenza rifiuti: è toto discarica, Monte Carnevale in pole position

Dopo le dimissioni di Pecoraro nuovo commissario all'opera per risolvere il problema in tempi brevi. Clini rilancia nel Municipio XV: "Sito sicuro". La Polverini scarica il peso: "Non interveniamo più sulla faccenda". Alemanno rassicura: "Nel giro di pochi giorni troveremo la soluzione"

Scampato il pericolo Corcolle si riaffaccia prepotentemente l'emergenza rifiuti nella città di Roma. Una vicenda tortuosa che ha visto prima le dimissioni del commissario straordinario Giuseppe Pecoraro e poi la nomina di Goffredo Sottile con strascichi e polemiche trasversali che hanno visto protagonisti i ministri Clini e Ornaghi, l'assessore alla Provincia di Roma Michele Civita, Gianni Alemanno e Renata Polverini. Un tutti contro tutti che non risolve il problema ancora urgente soprattutto in vista dell'imminente fine della proroga di Malagrotta del prossimo 30 giugno e che oggi ha visto il ministro Corrado Clini, tra i primi oppositori della scelta di Corcolle, aprire un varco su Monte Carnevale che segue gli incontri di ieri tra il nuovo commissario straordinario per l'emergenza rifiuti, il sindaco di Roma e il governatore della Regione Lazio.

PRIMI INCONTRI PER SOTTILE - Nuovo Commissario straordinario che in attesa di confrontarsi con tutte le parti in gioco ha incontrato ieri il sindaco Alemanno e la presidente Polverini e sembrerebbe orientato per un sito sul territorio di Roma Capitale: "E' più complicato far uscire i rifiuti da una città grande come Roma - le sue parole - però tutto è possibile". Indicazioni che riportano ai primi sette siti iniziali indicati dallo studio preliminare della Regione Lazio (più Monte Carnevale), un cerchio che con il passare dei mesi si è stretto e che sembra puntare su tre scelte: Monte Carnevale, Monti dell'Ortaccio e Pian dell'Olmo, tutti e tre nel territorio capitolino (se non si dovessero aprire ipotesi fuori dai confini cittadini). Il primo però ha già ottenuto uno stop dalla Difesa, e non sembra facile pensare che il premier Mario Monti, chiusa la questione con Clini e Ornaghi su Corcolle, ne apra un'altra con l'ammiraglio Di Paola. Il secondo, Monti dell'Ortaccio, anch'esso nell'area di Malagrotta incontrerebbe l'opposizione degli enti locali ("basta con la Valle Galeria"). Pian dell'Olmo, che si trova ai margini nord di Roma, al confine con Riano, è il sito su cui si potrebbe finire per convergere, sul quale anche la Provincia, che nei prossimi giorni consegnerà al commissario un elenco di aree idonee, non sarebbe in disaccordo. Alemanno però insiste: "una discarica sul territorio romano potrebbe essere non opportuno farla".

BARRICATE PRONTE - Abbandonata l'ipotesi Corcolle restano in ballo le tre possibili soluzioni (con Guidonia e l'Inviolata già in allerta nel caso in cui la scelta ricadesse fuori dalla città) e mentre a Villa Adriana si festeggiava la fine dell'incubo a Riano e nella Valle Galeria, c'é chi ha cominciato a rilanciare le 'barricate' contro il rischio dell'arrivo dei rifiuti. Sindaco di Riano Italo Arcuri che ha scritt ai ministri della Salute, della Cultura e dell'Ambiente, Renato Balduzzi, Lorenzo Ornaghi e Corrado Clini parlando loro di "rischio di salute pubblica in caso di discarica a Pian dell'Olmo". "A difesa di Quadro Alto e Pian dell'Olmo c'é un presidio permanente h24 che va avanti da mesi - spiega ancora il sindaco di Riano -. I due siti, uno all'interno del Comune di Riano e l'altro solo formalmente all'interno del Comune di Roma, distano meno di 300 metri. Cittadini, comitati e la stessa amministrazione comunale sono pronti alle barricate". Dalla Valle Galeria, dove già insiste la mega discarica di Malagrotta, invece, si leva la voce del minisindaco Gianni Paris. "Contro l'arrivo di una nuova discarica siamo pronti a rappresentare l'esasperazione di una comunità che non ce la fa più e a che a causa dell' inquinamento muore il 28% in più del resto della città per tumori. Nella Valle Galeria si rischia la rivolta. Sia Monti dell'Ortaccio sia Monte Carnevale - prosegue Paris -, i due siti sui quali si è tornato a discutere ricadono nel XV Municipio. Da 35 anni il territorio sopporta il peso dei rifiuti di tutta Roma. Qui non solo insiste la più grande discarica d'Europa ma ci sono siti altamente impattanti dal punto di vista ambientale come una raffineria e un inceneritore di rifiuti ospedalieri". Intanto, passata la sbornia i comitati contro la discarica di Corcolle auspicano: "In trecento abbiamo brindato alla salvezza di Villa Adriana - dice il coordinatore del movimento 'Salviamo Villa Adriana Urbano Barberini - ora speriamo che una volta per tutte si risolva il problema dei rifiuti''.

CLINI RILANCIA MONTE CARNEVALE - Ministro dell'Ambiente che dopo aver ottenuto lo stop su Corcolle ha rilanciato stamattina dai microfoni di Sky Tg24 le prossime possibili mosse: "Il sito di Monte Carnevale è un sito sicuro perché è su ottanta metri di argilla ed è dotato di una barriera naturale molto consistente". Corrado Clini che intervistato da Maria Latellà ha proseguito: "Erano state sollevate delle obiezioni dal Ministero della Difesa. Abbiamo poi verificato insieme le condizioni che potrebbero rendere possibile in quel sito la realizzazione di una discarica. Perciò anche quello potrebbe essere uno dei siti per la nuova discarica, anche se si potrebbero adottare delle soluzioni che forse avrebbero impatti minori". "Spero che Roma resti una capitale europea e la gestione dei rifiuti è uno degli indicatori - ha aggiunto il ministro dell'Ambiente -. A Roma avrebbero dovuto decidere 15 ani fa. Ora siamo arrivati ad un punto che potrebbe diventare critico. Sono convinto che nelle prossime settimane saremo in grado contemporaneamente di individuare il sito alternativo per la discarica temporanea e di far partire la raccolta differenziata che secondo le nostre valutazioni potrebbe raggiungere almeno il 50% nei prossimi 18 mesi. Questo sarebbe un passo molto importante. Se poi a questo aggiungiamo la possibilità di raccogliere la frazione umida dei rifiuti per trasformarla in compost, potremmo ridurre la quantità di rifiuti da portare in discarica del 75% rispetto ad oggi. Questo si può fare nell'arco dei prossimi 18-24 mesi".

DIMISSIONI PECORARO - Corrado Clini che sempre su Sky Tg 24 ha chiarito la faccenda Corcolle e dimissioni Pecoraro: "Il sito di Corcolle era stato individuato con il consenso della Regione Lazio. Il Prefetto di Roma era stato incaricato nell'ottobre 2011 di risolvere la questione dei rifiuti perché la Regione, la Provincia e il Comune avevano dichiarato di non essere in grado di trovare una soluzione alternative alla chiusura di Malagrotta. La scelta di Corcolle era stata effettuata dal Prefetto con un consenso esplicito del Presidente della Regione, mentre il sindaco Almanno si era schierato per una soluzione differente". Il ministro dell'Ambiente ha anche detto di non avere mai chiesto le dimissioni del Prefetto Pecoraro e di avergli fornito "appena lui me lo ha chiesto, a metà marzo, gli elementi tecnici utili per l'individuazione di un sito che corrispondesse ai requisiti richiesti dalle direttive europee. Il Prefetto ha preferito insistere sulla scelta di Corcolle pensando che attraverso opere di ingegneria sarebbe stato possibile allestire una discarica. Evidentemente contro le mie valutazioni e quelle del ministro Ornaghi".

REGIONE FUORI DAI GIOCHI - Dichiarazioni del Ministro Clini che hanno trovato la pronta risposta del presidente della Regione Lazio Renata Polverini che a margine di un'iniziativa al Policlinico Gemelli di Roma ha spiegato: "La scelta di Corcolle era tecnicamente supportata dalla mia amministrazione. Su questi temi ci si affida ai tecnici e non ai politici". Ministero dell'Ambiente che ha rilanciato la scelta Monte Carnevale il relazione alla quale la Polverini ha chiosato: "Clini deve parlare con il prefetto Sottile. La Regione interverrà soltanto per quelle che sono le competenze autorizzative. Non interveniamo più sulla discarica, non ci compete e non ce ne vogliamo occupare. Quando sarà individuato il nuovo sito - ha detto ancora - la Regione tecnicamente, per quelle che sono le sue competenze, darà un parere. Noi siamo rientrati esclusivamente nelle competenze regionali, con noi non ne deve parlare più". Polverini che ha poi spiegato quanto avvenuto ieri nell'incontro con il nuovo commissario all'emergenza rifiuti: "Ci auguriamo che il prefetto Sottile possa trovare condizioni migliori dal punto di vista tecnico e istituzionale di quelle che ha trovato il prefetto Pecoraro. E' stato sostanzialmente un incontro di presentazione e nulla più. Abbiamo parlato di ciò che è accaduto fino adesso e poi, dalla prossima settimana, potrà cominciare a lavorare".

LA SOLUZIONE DI ALEMANNO - Emergenza rifiuti che rimette in ballo il sindaco di Roma Gianni Alemanno che dal corteo di stamattina per Emanuela Orlandi ha affermato: "Stiamo lavorando momento per momento per trovare una soluzione. Sono convinto che sia una questione di giorni. Il prefetto Sottile sta lavorando mettendo ordine tra le diverse alternative e questo sito salterà fuori". Primo Cittadino che ha poi chiarito anche la questione della possibile proroga a Malagrotta: "Le proroghe che ci saranno, saranno quelle strettamente necessarie a far partire la nuova discarica. Stiamo lavorando tutti - ha concluso - perché Malagrotta dopo 40 anni venga veramente chiusa. Perdersi nel toto discariche è il modo migliore per creare polemiche ed ostacolare il lavoro del Prefetto. Dobbiamo evitare tutto questo".
 

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