Delibera Tetti Puliti: incentivi per chi rifà le facciate e sceglie l'antenna centralizzata

La proposta di delibera è frutto del lavoro congiunto di maggioranza e opposizione. Panecaldo: "Ecco un esempio di buona politica, fuori dalle solite campagne elettorali"

Stop alla giungla di antenne che ingabbia le facciate dei palazzi romani. Lo skyline, specie in vista del Giubileo, sarà pulito e libero da parabole e "liane". Oltre che bonificato da elementi in amianto, e riqualificato sotto il profilo energetico. 

L'insieme delle misure contenuto nelle proposta di delibera bipartisan dei consiglieri dell'Assemblea capitolina è stato illustrato questa mattina in Campidoglio, presenti l'assessore ai Lavori Pubblici, Maurizio Pucci, e diversi capigruppo di maggioranza e opposizione, Fabrizio Panecaldo (Pd), primo firmatario, Massimo Caprari (Cd), Luca Giansanti (Lista Marino), e poi Ignazio Cozzoli (Apn), Giordano Tredicine (Pdl) e Roberto Cantiani (Ncd) e Gianluca Peciola (Sel), assente ma tra i firmatari del provvedimento. 

INCENTIVI E PUBBLICITA' - Vediamo i dettagli di un piano che si ripropone, tramite una serie di strumenti fiscali, di sgravare quei condomini che decideranno di riqualificare le facciate dei palazzi, integrando allo stesso tempo i lavori con l'installazione di un'antenna centralizzata e la rimozione di quelle preesistenti, parabole comprese.

Gli strumenti in campo sono un finanziamento a fondo perduto da 3 a 5mila euro per le palazzine, stanziato nel bilancio di previsione 2015 per un totale di un milione di euro, l'eliminazione della tassa per l'occupazione di suolo pubblico per i cantieri e la restituzione agli stessi condomini del 10% dell'imposta sulla pubblicità che viene posta sui ponteggi (la quota parte solitamente destinata al Comune). 

LAVORO NERO - "L'esenzione dalla Cosap - ha spiegato l'assessore Pucci - sarà data solo ai condomini che presenteranno fatture in cui le imprese dichiareranno spese e lavoratori impiegati e che siano a posto con le contribuzioni: con questa delibera quindi favoriamo l'emersione dal nero di imprese sottopagate o che sottopagano i propri dipendenti". E si dà un nuovo impulso al settore edile, favorendo crescita economica e livelli occupazionali. 

"UNA GRANDE OPPORTUNITA'" - Già dall'apertura dei primi 250 cantieri su scala cittadina il fondo di un milione diventerà rotativo e si autofinanzierà. Oggi, ha spiegato Panecaldo, "è una giornata importante, in un momento storico in cui la politica è in permanente campagna elettorale questa delibera invece raccoglie un altro modo di fare. Oggi le amministrazioni devono essere datrici di opportunità, non ci sono più le somme di una volta: con gli incentivi che diamo addirittura si crea un fondo rotativo attraverso l'eliminazione dell'osp e la restituzione del 10% dell'imposta sulla pubblicità qualora si decida di metterla, e quindi l'amministrazione attivando i cantieri accumula risorse". 

Per il coordinatore della maggioranza "se sommiamo tutto questo all'incentivo statale sulla manutenzione straordinaria del 55% con detrazione fiscale Irpef, viene fuori un'azione che può ridare forza al mondo del lavoro". Come ha sottolineato Panecaldo "è oltre un anno che lavoriamo a questo progetto con il grande apporto dell'opposizione: Onorato e Marchini non erano presenti per problemi logisitici ma sono firmatari e abbiamo trovato una quadra anche con il M5S, quindi rischiamo davvero l'unanimità del voto dell'Aula".

"ECCO COSA FA LA BUONA POLITICA" - La presenza dell'opposizione, ha commentato Ignazio Cozzoli, "ha un significato particolare: noi non siamo un'opposizione sorda alle proposte e quando ce n'è una saggia siamo pronti a condividerla, e quindi annunciamo già il nostro voto positivo. Questa è una delibera che nasce sul territorio, c'è un dato allucinante di 1.300.000 antenne in città, spesso parliamo di inquinamento elettromagnetico e non sono solo le antenne della telefonia, ma anche quelle tv. E pure sulla questione decoro la città merita una normazione che consenta a romani di non avere queste brutture sui palazzi".

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Dal capogruppo di Alleanza Popolare Nazionale arriva poi un plauso sulla collaborazione che ha permesso la nascita della delibera: "Sono convinto, da giovane vecchio democristiano, che un metodo che parte dalla condivisione debba essere la strada maestra per chi fa il nostro mestiere: noi ci stiamo scagliando con forza contro il Pgtu dopo aver combattuto la propedeutica sulle partecipate proprio perchè ritenevamo che non ci fosse stato un vero dibattito. Stavolta c'è stato, e lancio un auspicio: mi piacerebbe che questo metodo di collaborazione diventasse la normalità".

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