San Basilio ricorda Fabrizio Ceruso a 45 anni dalla morte: il corteo sarà il 7 settembre

Gli organizzatori: "Non solo il ricordo, chi lotta per una Roma differente è ancora sotto attacco"

Foto Progettosanbasilio.org

Anche quest'anno Roma ricorda Fabrizio Ceruso, il 19enne rimasto ucciso da un colpo di pistola l'8 settembre del 1974 nel corso dei disordini scoppiati in seguito a degli sgomberi di case popolari nel quartiere di San Basilio. L'appuntamento è per il 7 settembre, proprio a San Basilio, alle ore 16 sotto la lapide intitolata a Ceruso in via Fiuminata, anche se il corteo non è l'unico evento indetto in suo ricordo che si terrà a Roma questa settimana (qui tutto il programma). Quest'anno ricadono i 45 anni dalla sua morte e l'anniversario cade in un momento molto delicato in tema di politiche abitative, con uno sgombero avvenuto il 15 luglio scorso a Primavalle e un secondo congelato per due palazzine in viale del Caravaggio, a Tor Marancia, dove vivono circa 300 persone. 

"Il 45esimo anniversario della morte di Fabrizio Ceruso cade quest'anno in una fase ricca di tensioni, in cui ancora una volta tutti coloro che lottano per una città differente si trovano sotto attacco, minacciati da sgomberi e repressione", scrive 'Roma non si chiude', la rete che unisce movimenti per il diritto all'abitare, spazi sociali e diverse realtà cittadine. "Ormai da alcuni anni, le realtà territoriali della Tiburtina si sono impegnate nel mantenere ed attualizzare la memoria di Fabrizio. Questo obiettivo viene perseguito legando le attuali problematiche della periferia romana alla grande battaglia del 1974 per difendere le case popolari di San Basilio sotto sgombero".

Si legge ancora nel comunicato: "La stessa violenta 'guerra ai poveri' messa in atto con largo dispiego di mezzi e militari contro le famiglie occupanti di via Cardinal Capranica a Primavalle, sgomberate lo scorso 15 luglio. Durante quell’assedio centinaia di solidali di 'Roma non si chiude', hanno affiancato gli occupanti esprimendo la propria rabbia contro lo sgombero e la mancanza di soluzioni degne". 
 
Si legge ancora: "Per noi, la mobilitazione in ricordo di Fabrizio, così come quelle per Renato Biagetti (31 agosto) e Walter Rossi (30 settembre) che cadono nello stesso periodo, non è solo un dovuto atto di commemorazione, ma il modo per far rivivere la loro memoria nelle lotte attuali. Vogliamo farlo a partire da San Basilio e dalla Tiburtina, solcata da tensioni sociali, deturpata da sale slot e abbandono, colpita da sfratti e sgomberi, ma al tempo stesso attraversata da tante esperienze di organizzazione e autogestione che smentiscono l’immagine falsata di una periferia in mano alla criminalità organizzata e incline a cedere alle sirene della guerra tra e contro i poveri". 

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