I Comuni del lago sono sostenuti in questa battaglia anche dai rappresentati del XX Municipio, preoccupati per le ripercussioni che il campo potrebbe avere sulla zona di “Osteria Nuova”, già duramente provata dalle antenne di Radio Vaticana e dal nucleare dell’Enea.
La battaglia che si sta disputando sul piano politico tra i rappresentati delle diverse amministrazioni, vede scendere in campo anche i cittadini che attraverso varie associazioni si stanno mobilitando per una petizione contro il campo nomadi.
In particolare l’Associazione “Aste Taurine” di Sanata Maria di Galeria, sostenuta dal comitato di quartiere di Osteria Nuova, dall’Associazione “Il battello” di Anguillara Sabazia, e dall’Associazione “Fare Ambiente zona Lago di Bracciano”, si stanno mobilitando per sensibilizzare la popolazione delle zone interessate. L’obiettivo comune è quello di vedere cancellato il progetto di insediamento, confidando in una risposta contraria alla struttura da parte del Prefetto Pecoraro, deputato alla decisione finale.
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1 Commenti
FeedTony Gli abitanti delle zone destinate ad ospitare i nuovi campi nomadi hanno tutti i diritti di protestare. Un campo nomadi, seppur regolamentarizzato ed attrezzato, è sempre motivo di degrado e rischio microcriminalità.
A mio avviso dovrebbero essere individuate zone in aperta campagna lontane da ogni genere di centro abitato da destinare ai rom con bus navette per portare i bambini nelle scuole. Dovrebbe essere introdotta la videosorveglianza ed un servizio di vigilanza h/24 delle forze dell'ordine per monitorare l'ingresso sia di persone che di materiali e mezzi di trasporto all'interno dei campi. Tenendoli sotto controllo, probabilmente, sarebbero gli stessi "zingari" a lasciare la nostra nostra città visto che risulterebbe loro meno semplice compiere le illecità che da sempre contraddistinguono il loro modo di essere e vivere.