Trasparenza e lotta alla corruzione: ecco il giudizio dell'Anac sul Comune

Permangono criticità. Ad aprile "una valutazione più completa"

Giro di boa. L'autorità nazionale anticorruzione ha offerto la propria valutazione sul tavolo tecnico istituito con il Campidoglio. Si tratta di un'iniziativa messa in campo la prima volta durante l'amministrazione Marino. Uno strumento utile per monitorare l'operato del Comune in materia contrattuale e nel campo della trasparenza e dell'anticorruzione.

La valutazione dell'Anac

Le considerazioni di Raffaele Cantone sono in generale positive. Segno più quindi per la "significativa riduzione del ricorso alle procedure negoziate". Si tratta di un trend positivo soprattutto per concretizzare il percorso di centralizzazione degli acquisti e di ottimizzazione dei centri di spesa. In materia anticorruzione, soprattutto in riferimento al piano triennale destinato al persone, si dà atto del positivo intento di prevedere "misure efficaci che raggiungano effetti prefissati".

Le criticità da affrontare

Nella relazione di Cantone, si fa riferimento anche al permanere di "alcuni aspetti di criticità": Sono state individuate ad esempio  in relazione  alla trasparenza del portale capitolino ed alla rotazione del personale. Per una "valutazione più completa" l'ANAC da' appuntamento alla prossima primavera. Entro il 15 arile l'amministrazione dovrà inviare la realazione sul piano triennale per la pervenzione della corruzione e della trasparenza( PTPCT). Sarà quello un importante banco di prova.

I risultati raggiunti

"Finalmente si raccolgono i primi risultati e sono positivi - ha commentato soddisfatta la sindaca Virginia Raggi - Nella relazione conclusiva sul lavoro svolto dal Tavolo, l’Anac ha espresso apprezzamento per gli importanti e i significativi risultati raggiunti. In particolare, sull'aumento del numero di gare a evidenza pubblica, contrariamente al passato, e su un sensibile aumento della capacità di spesa (+87% per lavori, +51% per servizi e forniture nel 2017)". C'è un'altro aspetto che la Sindaca sottolinea e riguarda l'inversione registrata nel ricorso alle procedure negoziate. "Sono scese in termini assolutio dall'83% del 2014 al 76% del 2017, mentre per importo sono scese dal 71% del 2014 al 15% nel 2017. Tradotto, vuol dire che tutti gli appalti più importanti ormai si fanno con gare pubbliche e trasparenti".

Un'esperienza da consolidare

A fronte dei risultati raggiunti Anac si dichiara disponibile a proseguire la collaborazione con l'amministrazione capitolina. Perchè sia possibile farlo, occorre quindi procede alla riattivazione del tavolo tecnico. Servirà per valutare gli effetti duraturi sul funzionamento della macchina amministrativa in materia contrattuale e sul piano dell'anticorruzione e della trasparenza. 

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