Ama, sulla revoca di Bagnacani le opposizioni attaccano la Sindaca: "E' crisi senza precedenti"

Dal Pd a Fratelli d'Italia dure accuse al Campidoglio sulla gestione della Municipalizzata: "Così si gioca sulla pelle dei romani e dei lavooratori"

Prima il lungo braccio di ferro sul Bilancio di Ama, poi la mancata approvazione del documento finanziario dell'azienda con le dimissioni dell'assessora all'Ambiente di Roma Capitale, Pinuccia Montanari; da ultimo, nel lungo lunedì di Ama, la revoca della Sindaca Raggi del Consiglio di Amministrazione della Municipalizzata.

Il Campidoglio revoca il CdA di Ama

Un provvedimento adottato a seguito di una memoria approvata dalla Giunta Capitolina "che prende atto dei disservizi e del mancato raggiungimento da parte della governance degli obiettivi prefissati". Assegnata al Collegio Sindacale la gestione delle attività aziendali "per il periodo di tempo strettamente necessario alla ricostituzione del CdA". 

Terremoto in Ama: via il presidente Bagnacani

Un vero e proprio terremoto per Ama. Il quarto cambio al comando nell'era Raggi. Così le opposizioni, con l'azienda in piena crisi e la città che rischia l'ennesima emergenza rifiuti, attaccano il Campidoglio: le responsabilità sullo sfacelo di Ama sarebbero tutte della Sindaca e dei suoi.

Terremoto in Ama, azienda in stallo: così Roma rischia l'ennesima emergenza rifiuti

 Il Pd: "Per Ama crisi senza precedenti"

"La revoca del Cda di Ama da parte della sindaca Raggi apre una crisi senza precedenti nell'azienda capitolina. La Raggi dica chi ha sbagliato del M5S nella gestione di Ama, visto che la governano da tre anni. Ad oggi lo scenario che è davanti agli occhi di tutti, al di la delle rassicurazioni di rito dell'Assessore Lemmetti e del D.G Giampaoletti, è quello di un'azienda avviata al fallimento o al concordato preventivo. I pagamenti degli stipendi dei dipendenti e quelli dei fornitori sono a rischio. L'azienda capitolina è un'azienda solida che ha entrate certe attraverso la Tari e che gode della fiducia di fornitori e banche considerando il consistente patrimonio a disposizione. La crisi prodotta in 3 anni di gestione M5S è tutta politica ed ha generato il blocco del bilancio 2017, quello del 2018 e l'assenza di un piano industriale" - accusano dal gruppo Pd del Campidoglio sostenendo come le responsabilità "politiche e giuridiche di distruggere un'azienda sana", siano tutte dell'amministrazione M5S, della sindaca Raggi e dei suoi delegati.

Fratelli d'Italia: "Su Ama poltronificio grillino"

"Sulla pelle dei romani si sta con giocando con pervicacia e accanimento una partita tutta interna ai 5 Stelle, una diatriba tra correnti che punta al solito 'poltronificio grillino' e i cui soli a pagare saranno i romani" - avverte Andrea De Priamo, capogruppo di Fdi in Aula Giulio Cesare. "Quali sono i veri obiettivi di questo gioco allo sfascio? La privatizzazione e lo spacchettamento dell'azienda? Il commissariamento? Il concordato fallimentare? Qualunque sia la risposta il comportamento della sindaca sta spingendo la municipalizzata capitolina verso una crisi che - incalza l'esponente del partito di Giorgia Meloni - potrebbe essere irreversibile". 

L'accusa di Fassina: "Gioco dell'oca sulla pelle di romani e lavoratori"

Un "surreale gioco dell'oca sulla pelle dei romani e dei lavoratori " quanto sta accadendo in Ama secondo Stefano Fassina, consigliere di Sinistra per Roma e deputato LeU. "Sono quasi tre anni dall'avvio della Giunta Raggi, ma si ricomincia da capo dopo 3-4 direttori generali e un paio di assessori, senza piano industriale, con una liquidità allo stremo, costi di smaltimento enormi e una città sempre sull'orlo dell'emergenza". 

I Radicali: "A Roma servono impianti"

Non un nuovo CdA ma impianti: il suggerimento dei Radicali. "Questo è il quinto cambio ai vertici di Ama da quando si è insediata la giunta grillina: forse sarebbe il caso di domandarsi se il problema non stia da un'altra parte. La sindaca dovrebbe riflettere sul fatto che non èstato fatto alcun passo avanti per risolvere il problema dei rifiuti di Roma, a meno che non si voglia spacciare per buon risultato il misero 2% di crescita della differenziata che hanno ottenuto in due anni e mezzo, o la proposta di costruzione di due nuovi impianti di compostaggio, che sarebbe un'ottima mossa, ma per ora resta solo una promessa" - scrivono in una nota Simone Sapienza, segretario di Radicali Roma, e Massimiliano Iervolino, membro di direzione di Radicali Italiani.

Rachele Mussolini: "Raggi faccia bagno di umiltà"

"Lo stiamo dicendo da mesi, ormai. L'azzeramento del Consiglio di amministrazione, così  come le dimissioni dell'assessore Montanari, erano un atto dovuto e necessario. Del resto la città, invasa dall'immondizia, è sull'orlo di un'emergenza igienico-sanitaria. Qualcuno dovrà pur averne la responsabilità. L'amministrazione a 5 stelle brancola nel buio e non riesce a organizzare neanche la tanto sbandierata raccolta differenziata, che, infatti, e' ferma al palo da tempo immemore. La società tentenna, si lancia in tentativi fortuiti e poi, incapace di effettuare il servizio, alza bandiera bianca. Sarebbe opportuno, arrivati a questo punto, un bagno di umiltà da parte della Sindaca e della sua giunta. All'azzeramento del CdA di Ama - scrive Rachele Mussolini, consigliere comunale della lista civica Con Giorgia e vicepresidente della Commissione Controllo, Garanzia e Trasparenza di Roma Capitale - dovrebbe corrispondere il ravvedimento da parte della Raggi, capace soltanto di spot e proclami. Chieda scusa alla città e ammetta, una volta per tutte, che con la saccenza non si puliscono le strade". 
 

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