Ama, verso il nuovo contratto di servizio: differenziata al 50% nel 2019 e una Commissione di controllo sugli obiettivi

La bozza di contratto sta passando dai pareri (non vincolanti) dei municipi. Poi, il voto in aula

Una sorta di "tagliando" annuale che permette di modificare in corsa richieste e obiettivi. Una commissione di controllo sull'operato aziendale, e obiettivi decisamente ambiziosi per quanto riguarda la raccolta differenziata. Eccoli, in sintesi, i punti chiave del contratto di servizio tra Ama e Roma Capitale, da votare in Assemblea capitolina entro il mese di aprile (al momento è in vigore il vecchio, già scaduto ma in proroga) ora al vaglio dei pareri, non vincolanti, dei municipi. 

Se ne è discusso ieri in commissione Ambiente, alla presenza di Laura D'Aprile, a capo della Direzione Rifiuti, Risanamenti e Inquinamenti del dipartimento. Prima punto: il raggiungimento nel 2019 del 50% di raccolta differenziata, del 55 nel 2020, del 70 nel 2021. Obiettivi-chimera, almeno data la situazione attuale che vede le frazioni separate ferme al 44,3 % da un anno (dati forniti dal Comune). E che al momento le uniche novità sul fronte del piano rifiuti sono i due impianti di compostaggio che aspettano il via libera in Conferenza dei servizi, partita da poche settimane. "Cosa si sta facendo per raggiungere i numeri prefissati? - incalza la consigliera del Pd Valeria Baglio - siamo fuori tempo massimo". 

Altra novità contenuta nel contratto riguarda il taglio dei bonus ai dirigenti Ama, in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi prefissati. Chi valuta? "E' prevista l'istituzione di una Commissione di controllo - spiega D'Aprile - composta da tre membri Ama e tre membri del Comune". Per qualcuno un po' troppo parziale come divisione. "Tre rappresentanti Ama mi sembrano un numero eccessivo" interviene in commissione la consigliera M5s Monica Montella. Da risolvere la questione delle derattizzazioni e disinfestazioni, già dal 2015 non più possibili tramite lo strumento Amacard (sanzioni all'azienda riconvertite in servizi). "Ad oggi l'amministrazione non si è dotata di uno strumento per risolvere la situazione" commenta Andrea De Priamo, capogruppo di Fratelli d'Italia. 

Dal canto suo il presidente di commissione Daniele Diaco rivendica la bontà dei contenuti del contratto, soprattutto per quanto riguarda controlli e monitoraggi che verranno applicati: "Ama sta usufruendo di un sistema (Sap) che permetterà di capire ogni operatore che tipo di lavoro avrà svolto e che in questa fase potrebbe avere delle falle. Si avrà un monitoraggio attento di quello che viene fatto giornalmente. Questo processo di digitalizzazione garantirà un maggiore controllo del servizio reso". 

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