Rifiuti, la discarica di Colleferro non riapre. Ama: "Autorità allertate per evitare emergenza sanitaria"

Ama ha comunicato che non potrà ritirare 2mila tonnellate al giorno di immondizia indifferenziata per l'improvvisa chiusura della discarica di Colleferro

Via Diano Marina. Foto 4 novembre 2019

Roma scivola verso l'emergenza rifiuti. Stavolta è l'Ama a dirlo indicando numeri del problema, la causa ed anche l'appello (a leggere la nota quasi disperato) alle istituzioni. Tutto ruota intorno alla discarica di Colleferro, sbocco di parte dei rifiuti di Roma e degli scarti lavorati dagli impianti a cui la Capitale si appoggia. Qui, lo scorso 9 novembre, si è verificato un incidente sul lavoro purtroppo mortale. Le indagini hanno portato alla chiusura nei giorni successivi all'episodio. Ora un nuovo stop, legato alla richiesta, da parte del pm che sta indagando, di un'indagine geognostica sul piazzale di scarico dei rifiuti.

Una settimana a rischio emergenza

All'orizzonte una settimana da rischio emergenza sanitaria per mancata raccolta dei rifiuti. Scrive infatti Ama:

"La chiusura della discarica, giunta dopo oltre 10 giorni di totale e/o parziale interruzione del servizio, comporta che circa 2.000 tonnellate al giorno di rifiuti indifferenziati non potranno essere raccolti da AMA per indisponibilità, allo stato, di siti alternativi di conferimento. AMA ha allertato le autorità competenti al fine di scongiurare il determinarsi di una situazione di emergenza e di eventuale rischio igienico – sanitario, richiedendo l’immediata individuazione di uno o più siti alternativi".

Lazio Ambiente al lavoro

Secondo quanto riporta l'agenzia Dire, l'impianto dovrebbe riaprire i cancelli a metà della prossima settimana. Lazio Ambiente, azienda che gestisce l'impianto di smaltimento, ha commissionato i carotaggi e conta di potere consegnare i risultati nei primi giorni della prossima settimana. Nel frattempo, Ama dovrà trovare delle soluzioni alternative su dove inviare gli scarti ed evitare di far piombare Roma in emergenza igienico-sanitaria.

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L'antipasto della vera emergenza

Un'emergenza che potrebbe essere un antipasto di quanto accadrà dopo le feste natalizie. Il 6 gennaio infatti Colleferro chiuderà definitivamente e "senza interventi strutturali immediati di Ama e del Campidoglio si potranno creare seri problemi igienico sanitari in tutta la città", ha spiegato ieri l'assessore ai Rifiuti della Regione Lazio, Massimiliano Valeriani in occasione di una seduta straordinaria del Consiglio regionale. 

"Ama inaffidabile"

"Le soluzioni su cui il comune dovrebbe lavorare sono almeno due", ha continuato Valeriani "Attraverso Ama potrebbe realizzare una discarica di servizio che compensi la chiusura di quella di Colleferro, che si conosce da più di un anno e mezzo, oppure potrebbe bandire una gara europea per il trattamento e il conferimento dei Rifiuti all'estero, come era stato ipotizzato dal Campidoglio nella cabina di regia allestita al ministero dell'Ambiente. Una soluzione che si è rivelata ben presto di difficile attuazione a causa della crisi gestionale dell'Ama". Qui il pesante j'accuse di Valeriani: "L'azienda è inaffidabile sul mercato per la mancata approvazione dei bilanci 2017, 2018 e tra poco pure quello del 2019". 

Serve una discarica

Quindi si torna alla necessità di realizzare la discarica, altrimenti "quello che rischia di prospettarsi è uno scenario molto preoccupante. La chiusura a fine anno della discarica di Colleferro è improcrastinabile- ha spiegato Valeriani- Non ci sono soluzioni alternative da parte di Roma Capitale e gli altri impianti del territorio regionale non sono in grado di compensare questa chiusura".

Colleferro chiude

Valeriani ha anche smentito il fatto che senza un nuovo piano rifiuti non si possa realizzare la discarica a Roma: "Il piano non è motivo per cui qualcuno puo' accampare qualcosa per non fare nulla. Gli impianti di Roma si potevano fare anche in forza del piano precedente. Bisogna dire agli amministratori che il tema rifiuti riguarda loro". Ogni giorno nella discarica di Colleferro vengono smaltite "circa 1.000 tonnellate di scarti provenienti da Roma, che produce mediamente 18mila tonnellate di rifiuti indifferenziati e lo smaltimento degli scarti è assicurato al 100% da discariche all'esterno del territorio capitolino- ha concluso Valeriani- Roma produce il 60% dei rifiuti del Lazio ma non è autosufficiente e dovrebbe rapidamente puntare a costruire le condizioni per un sistema di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti da completarsi nel suo territorio come previsto nel nuovo piano rifiuti, che proprio oggi ha completato l'iter della valutazione ambientale strategica ed entro il mese si concludera' la procedura amministrativa per poi attivare il Consiglio".

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