Alemanno dà il buon esempio e si sottopone al narcotest

Ieri aveva annunciato un provvedimento per portare il test in Campidoglio. Oggi si è recato al Coni per sottoporsi al test: “Sarà volontario, però con un certo carattere di obbligatorietà”. Sì al test anche da Zingaretti

Dalle parole di ieri, ai fatti di oggi. Gianni Alemanno, sindaco di Roma, che ieri aveva proposto di introdurre il test antidroga in Campidoglio, si è sottoposto oggi al narcotest all'Istituto di medicina sportiva del Coni all'Acqua Acetosa.

Per l'occasione Alemanno ha presentato un certificato di esenzione a fini terapeutici perché, a causa dell'intervento al menisco destro subito la settimana scorsa, potrebbero risultare dai test tracce di anestetico.

“Ho condiviso”, ha detto Alemanno, “l'idea lanciata dal consigliere regionale Desideri e dal capogruppo del Pdl in Comune Rossin e, pur non volendo fare il primo della classe, credo che gli amministratori pubblici debbano essere nel pieno delle loro facoltà". Insieme al sindaco l'assessore Marchi, che si è sottoposto anche lui al test. Poco dopo, alle 14, è toccato all'assessore De Lillo.

Alemanno ieri aveva detto: “Chiederò al capogruppo del Pdl in consiglio comunale di proporre il test. Secondo me bisogna farlo in Comune, in Regione e in Provincia, in questo modo possiamo dare tutti più garanzie ai cittadini". Secondo Alemanno infatti "non c'è una questione di privacy perché chi fa uso di droga può perdere di lucidità e penso che chi ha incarichi istituzionali debba essere nel pieno possesso delle proprie facoltà". Il sindaco pensa ad un test volontario "però con un certo carattere di obbligatorietà" perché, ha aggiunto "è inutile nascondersi dietro ad un dito".

D'accordo con il test anche il presidente della Provincia Zingaretti che però aggiunge: “La gente, però, chiede soprattutto controlli sui politici riguardo arricchimenti facili, appalti, condizioni patrimoniali. Credo che per un politico la trasparenza sia soprattutto questa”.

Il presidente della Commissione Sicurezza del Comune di Roma Fabrizio Santori ha alzato il tiro proponendo il test a tutti i pubblici ufficiali: “Ritengo che il narcotest effettuato oggi dal Sindaco Gianni Alemanno rappresenti molto più di un gesto simbolico, bensì è un chiaro segnale di responsabilità che la politica deve concretamente assumere e che dovrebbe essere esteso a tutti coloro che ricoprono ruoli di primaria importanza per la collettività, in particolare i pubblici ufficiali”.

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