Alemanno: "una via per i martiri di Acca Larentia"

Polemica per la proposta del sindaco, giunta nel giorno della commemorazione dell'eccidio di tre militanti del Fronte della gioventù al Tuscolano. Da destra arrivano anche gli affondi di Storace

“Via dei Martiri di Acca Larentia”. Dovrebbe essere questa la nuova denominazione della strada dove, 20 anni fa, furono uccisi tre militanti del fronte della gioventù che uscivano dalla sede del MSI della zona.

La proposta è del sindaco Alemanno ed è  arrivata nel corso della commemorazione delle vittime. “È una necessità importante”, ha spiegato il sindaco che ha ricordato: “Veltroni lo fece per Paolo Di Nella e fu una iniziativa che ho molto apprezzato”.

Alemanno ha chiesto inoltre giustizia per queste tre vittime. “Dobbiamo ricordare questi fatti, ma dobbiamo anche continuare a chiedere giustizia, perché qui non è stata fatta, nessuno è stato condannato per la morte di questi ragazzi innocenti".

L'intitolazione di una strada alle vittime di Acca Larentia è una proposta insensata e fuori luogo


A confermare che l'idea di dedicare una via ai martiri di Acca Larentia è ben più di una proposta arrivano le parole dell'assessore Umberto Croppi. “La dizione “Via dei martiri di Acca Larentia” potrebbe sostituire quella attuale “Via Acca Larentia” prima dell’anniversario dell’anno prossimo”.

L'idea non poteva non scatenare polemiche che hanno unito, anche se con motivi diversi alla base, la sinistra e la Destra di Storace. Nel partito democratico le parole più dure sono quelle pronunciate dal consigliere regionale Enzo Foschi. “L'intitolazione di una strada alle vittime di Acca Larentia è una proposta insensata e fuori luogo visto anche il clima pesante che si respira a Roma da qualche mese. Il sindaco dovrebbe cercare di evitare errori commessi anche in un recente passato perché le sue posizioni ambigue hanno già creato sin troppi problemi alla nostra citta”.

Foschi ha poi aggiunto: “è giusto e responsabile avere rispetto per i morti e i loro familiari e sarebbe altrettanto sensato che il sindaco di Roma evitasse di prestare il fianco a chi utilizza queste iniziative per alimentare un clima di intolleranza e violenza di cui nessuno sente il bisogno".

Duro invece Storace che ha partecipato alla cerimonia delle 18 (ora in cui è avvenuto l'eccidio). “Per tanti anni ci sono state commemorazioni, dallo scorso anno ad oggi sono però cambiate molte cose. Dodici mesi fa ci fu persino Fini, con una faccia tosta incredibile, ad una messa in suffragio dei martiri. Non aveva ancora svelato il proprio antifascismo. Oggi Fini non c'è, ma ci saranno dirigenti di An, anche se alle 9 del mattino (l'ora della visita di Alemanno, ndr)”.

Allo scoccare delle 18 erano presenti in piazza molti militanti di destra. Sono stati scanditi i nomi dei ragazzi morti ed i presenti li hanno salutati gridando “Presente!”, con il braccio sollevato per il saluto romano.

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