Albero caduto a Prati, il pino era stato controllato. Montanari: "Radici tagliate negli anni di Alemanno"

In tutta Roma sono 330 mila le alberature da controllare

Tirato un sospiro di sollievo per la tragedia sfiorata, Roma torna a fare i conti con la mancata manutenzione del suo patrimonio verde. Il pino di 20 metri che ieri è crollato al suolo schiacchiando un taxi e un'auto che transitavano in piazza delle Cinque Giornate a Prati era stato controllato dai tecnici del dipartimento Ambiente. L'albero aveva le radici tagliate, probabilmente per un cantiere effettuato diversi anni prima, ma al controllo era risultato stabile. E invece così non è stato.Una spiegazione l'ha fornita l'assessora all'Ambiente Pinuccia Montanari: "Dalle prime informazioni sembra che l'albero sia caduto a causa dell'assenza delle radici, tagliate durante dei lavori fatti all'epoca di Alemanno" ha detto nel corso del sopralluogo sul posto.

Il problema è però più ampio. Sempre ieri mattina un altro albero è caduto sulla via del Mare colpendo un'auto di passaggio e mentre un secondo è caduto sulla ferrovia Roma-Lido causando disagi alla circolazione. A Roma, per citare i numeri forniti dall'assessora, sono 330 mila le alberature che andrebbero controllate. "Ci vuole tempo. In tre mesi abbiamo valutato 15.400 alberi in tutti i Municipi di Roma e il 3 per cento di questi è da abbattere" ha spiegato Montanari. La stima degli alberi da tagliare in totale, quindi, è consistente. 

Ne sono causa anni e anni di mancata manutenzione, cantieri durante i quali sono state tagliate le radici, indebolendo così anche gli alberi più sani. Solo il 10 ottobre scorso veniva annunciata dalla sindaca Virginia Raggi la mappatura completa di 82 mila alberi ad alto fusto nelle ville di Roma, innescando anche una polemica con l'ex assessora all'Ambiente, Estella Marino, che aveva indetto il bando recentemente arrivato a compimento che anche ieri, su Facebook, si è espressa in merito: "Oggi (ieri, ndr) c'è vento. Molti alberi, in particolare i pini, sono giunti a fine ciclo vita, andrebbero sostituiti (i pini in particolare non "avvisano" nemmeno.. sono verdi fino alla fine). Per questo motivo avevo fatto partire la gara di appalto per il monitoraggio delle alberature (la gara riguarda 80.000 alberi su 330.000 totali di Roma, quelli più grandi e più a rischio)" ha scritto su Facebook.

"La gara è stata pubblicata nel 2015, termine per partecipazione settembre. Poi. Ci sono stati i ricorsi durante tutto il 2016. Finalmente a luglio si è sbloccata, e hanno fatto la consegna lavori. Non so perché all'inizio non sono partiti proprio i lotti che riguardano il primo ed il secondo municipio, che sono i municipi che hanno più alberi (sarà che sono a guida Pd?). Bisogna sbrigarsi a fare i monitoraggi, sono fatti da agronomi, ed abbattere e sostituire quelli a rischio crollo... altrimenti ci pensa il vento e il maltempo". 

Italia Nostra chiede di mettere in campo forze straordinarie "anche con la collaborazione del Comando Unità Tutela Forestale Ambientale e Agroalimentare dei Carabinieri, di alta competenza e professionalità, per una diagnosi immediata sugli esemplari a rischio schianto e la messa in sicurezza sia per gli esemplari che per i cittadini" si legge in una nota. "Italia Nostra Roma chiede che con decisione intervenga anche il prefetto di Roma per tutelare l'incolumità dei cittadini. Il Sindaco di Roma Raggi e l'assessore all'Ambiente Montanari devono prendere decisioni immediate, urgenti e indifferibili nessuno può più nascondersi dietro un filo d'erba". 

Polemizza anche il candidato alla presidenza del X Municipio, il dem Athos De Luca: "Ci risiamo, oggi un altro albero è caduto sulla linea ferroviaria Roma-Lido mentre un altro è caduto sulla via del Mare, con relativi gravi disagi per gli utenti. Ad agosto si erano verificati altri tre casi analoghi lungo la ferrovia" scrive in una nota. "Ciò dimostra chiaramente che non c'è alcun controllo nè censimento della salute degli alberi. Una ulteriore dimostrazione dell'inadeguatezza di questa giunta e in particolare della sindaca e dell'assessore all'Ambiente. Roma ha bisogno di una adeguata cura del verde e i tanti episodi che si sono verificati negli ultimi mesi, mettono a rischio la vita dei cittadini". 

"Vicinanza" al tassista è stata invece espressa dal presidente dell'Aula Marcello De Vito: "Siamo consapevoli che molte alberature costituiscono un rischio per i cittadini, dopo anni di mancata manutenzione e nessuna potatura. Proprio per ridurre al minimo il pericolo di incidenti e tutelare lo straordinario patrimonio arboreo della Capitale che conta 330mila fusti, abbiamo iniziato un’intensa attività di monitoraggio che fino adesso ha portato allo screening di 15.400 alberi. L’incolumità delle persone non può essere messa a repentaglio dalla caduta di un ramo o di un fusto per strada: stiamo lavorando con il massimo impegno per recuperare anni di incuria e per mettere in sicurezza le aree verdi su tutto il territorio". 

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