Abbonamento Atac, Santori: "Abolizione di quello mensile lascia perplessi"

Il presidente della commissione Sicurezza di Roma Capitale, Fabrizio Santori, dichiara: "Le risorse si trovino ottimizzando i servizi e rendendo i mezzi pubblici realmente alternativi a quelli privati"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

“Raschiare il fondo del barile cancellando l’abbonamento mensile ai mezzi pubblici non serve a risanare le finanze capitoline, ed  è un provvedimento che lascia a dir poco perplessi". Lo dichiara in una nota il presidente della Commissione sicurezza di Roma Capitale Fabrizio Santori. "L’aumento delle tariffe è già avvenuto, non costringiamo chi regolarmente acquista gli abbonamenti a regalare soldi acquistando più di quanto non sia davvero necessario. Auspichiamo che l’assessore alla mobilità Aurigemma - dice Santori - riveda la Delibera di Giunta n. 53 di febbraio scorso, che sancisce l’abbonamento obbligatoriamente annuale colpendo così non soltanto i disabili, ma anche gli anziani e gli studenti".

"Seguiamo l’esempio del resto d’Europa, dove gli abbonamenti ai mezzi pubblici sono non soltanto mensili, ma addirittura anche settimanali, e ciascuno può scegliere a misura delle proprie esigenze. Pur nella difficoltà economica del momento, si torni almeno all’abbonamento mensile, soluzione - conclude Santori - che tiene conto della specifica tipologia di questi utenti che, normalmente, durante i mesi estivi non adoperano in maniera sistematica e quotidiana i mezzi pubblici perché scuole e università sono chiuse e i pensionati tendono a trascorrere l’estate nei loro luoghi d’origine e lontano dal caldo delle città. Le risorse si trovino ottimizzando i servizi e rendendo i mezzi pubblici realmente alternativi a quelli privati così da allargare le fasce di clientela, con la lotta dura a chi viaggia abusivamente e puntando sul controllo e la sicurezza dei percorsi”.

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