Manutenzione alberi: senza trasparenza il sogno del giardino d'Europa si trasforma in un incubo

Su taglio e manutenzione degli alberi chiesta più trasparenza

Immagine di repertorio

Garantire la sicurezza dei cittadini, cercando di non intaccare il patrimonio arboreo della Capitale. Il compito che l'amministrazione è chiamata a gestire è tutt'altro che semplice. Ed il recente abbattimento di alcuni pini lungo via Appia Nuova, contribuisce a riportarlo in auge.

La necessaria sicurezza

Come ricordato dall'assessora Pinuccia Montanari,  nell'area compresa tra piazzale Appio e piazza Re di Roma "tre esemplari di pino sono caduti sotto il peso della neve del 26 febbraio. Nei giorni successivi, sono caduti altri due esemplari, di cui uno su un'area parcheggio danneggiando diverse automobili. Tra sabato e domenica, altri due pini si sono piegati. Uno è rimasto appoggiato ad un cartellone pubblicitario". Da qui la necessità di intervenire con un'operazione che ha portato al taglio di alcuni alberi.  "Per ogni esemplare  abbattuto – ha però spiegato Montanari - è stata compilata una scheda tecnica che riporta le problematiche della pianta da sostituire. La documentazione è stata firmata da un agronomo e validata dalla struttura tecnica del Servizio Giardini". Basta questo a garantire la necessaria trasparenza? Probabilmente no.

La comunicazione preventiva

Come osservato in occasione del drastico taglio di robinie e olmi che ha caratterizzato il quartiere di San Paolo, le informazioni che si riescono ad ottenere arrivano spesso dopo il taglio. Se questo è inevitabile, per quanto riguarda le situazioni emergenziali come quella accorsa a San Giovanni, non è detto che lo sia per quanto concerne gli abbattimenti programmati. E' il caso di via della Villa di lucina dove, il taglio, era stato previsto con mesi di anticipo. E quindi le informazioni relative allo stato di salute delle piante, potevano essere comunicate prima del loro abbattimento. In modo da evitare un effetto scioccante sulla popolazione.

Ridurre le emissioni distribuendo gli alberi

Altra questione riguarda le future piantumazioni. Montanari ha annunciato "una gara per la fornitura di un numero tra 500 e 700 nuovi alberi stradali. Si tratta di esemplari alti dai tre metri in su con una impalcatura di almeno due metri e mezzo. I nuovi alberi compenseranno i circa 450 alberi abbattuti fino ad oggi per ridurre il rischio in seguito alle attività di monitoraggio e manutenzione di 82mila esemplari di alto fusto". L'annuncio si presta però ad alcune osservazioni. "Innanzitutto il 'greening' va fatto in città, sulle strade, nelle piazze, perché è così che si riesce a intervenire sul mitigamento climatico e sull'inquinamento atmosferico – osserva Guglielmo Calcerano, portavoce romano dei Verdi – per questo è opportuno che il Comune dichiari precisamente dove farà le piantumazioni". Anche in questo caso, una comunicazione preventiva aiuta a non generare inutili allarmismi.

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La manutenzione degli alberi

"Non meno importate – conclude il portavoce dei Verdi – è necessario indicare anche come il Comune intenda prendersi cura di questi nuovi alberi, visto che è il Servizio Giardini è ridotto al lumicino". In definitiva, non basta annunciare nuove piantumazioni o dichiarare che gli abbattimenti avvengono per motivi di sicurezza. Non è quella la strada che porta, automaticamente, a realizzare il sogno di una Capitale che sia anche il Giardino d'Europa.

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