A24, anche la Valle Aniene insorge contro i rincari: pendolari lanciano #boicottaA24

Le proteste non riguardano solo il quadrante di Ponte di Nona. Anche i comuni della Valle Aniene non ci stanno agli aumenti del pedaggio scattati dal 1 gennaio

Non solo Ponte di Nona, anche Subiaco, Vicovaro e i comuni della Valle dell'Aniene lanciano la protesta contro gli aumenti del pedaggio per entrare sull'A24. Da 1 euro e 20 centesimi a 1 euro e 30, come stabilito da un decreto ministeriale. 

Un incremento minimo sì, ma sufficiente a mandare su tutte le furie non solo i residenti del quartiere a sud della Collatina, costretti a prendere l'autostrada e a pagare per quei pochi chilometri necessaria a entrare in città, ma anche i pendolari che ogni giorno vengono a lavorare a Roma. La protesta, per il momento, è virtuale. All'hashtag #boicottaA24 i cittadini si sfogano di quella che è vissuta come una vera ingiustizia.  

"Insostenibile questo continuo aggravio. Si penalizzano i pendolari e si danneggia anche il turismo che con grandi sforzi stiamo rilanciando nella nostra Valle - ha commentato il sindaco del comune di Subiaco, Francesco Pelliccia - gli anni scorsi abbiamo tentato anche la via della conciliazione con Ministero Infrastrutture e Strada dei Parchi. Lo scorso anno l'aumento del pedaggio non avvenne. Ma visto che ora si ricomincia negli aumenti tariffari prendiamo atto che evidentemente la strada del confronto non è fruttuosa".

E ancora: "Stiamo valutando di opporci, con motivi aggiunti, al già pendente ricorso promosso dal solo Comune di Subiaco nel 2013 avanti al giudice amministrativo. Terminate le valutazioni, per fare in modo di adottare le azioni più incisive possibili a tutela dei nostri cittadini e dei nostri territori, nei prossimi giorni comunicheremo le determinazioni assunte in merito. Il Consigliere con delega al contenzioso è già a lavoro"

"E anche quest'anno gli abitanti della Valle dell'Aniene dovranno subire l'aumento del solito balzello autostradale" scrivono i cittadini sulla pagina Facebook di Vicovaro. "Promuoviamo ancora una volta il #‎boicottaA24. Oltre le scartoffie ci sarà una mobilitazione delle amministrazioni locali, provinciali e regionali?". Impietosi i commenti alla notizia sparsi sul web. 

"Non si può più far finta di niente, questi sanno che per noi è indispensabile e sfrutteranno la situazione, E' un ladrocinio legalizzato" scrive Toro Rosso. C'è chi suggerisce azioni dimostrative. "Bisogna protestare, non solo lamentarsi...tutti gli anni la stessa storia e poi tutti zitti a fare l' autostrada, lasciate stare l'autostrada, prendete i mezzi oppure alzatevi un po' prima e fate la Tiburtina, un mese, due mesi, tre mesi, quando gli incassi dei pedaggi crolleranno allora vedremo cosa succederà...nella vita si deve lottare!". E ancora: "Una vergogna, è l'autostrada più cara d'Italia". 

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