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Guida alla compilazione della dichiarazione sostitutiva Unica

Si tratta di un modulo fondamentale per la presentazione della domanda ai nidi comunali. Ecco cos'è e come si compila

Redazione 7 gennaio 2010

Per la presentazione della domanda d'ammissione agli asili nido è fondamentale compilare la dichiarazione sostitutiva Unica, la cosiddetta Dsu.

Che cos'è la DSU?
La DSU è un'autocertificazione contenente i dati utilizzati per calcolare l'ISEE. E' un atto importante, che consente di graduare più equamente le tariffe del servizio Asili Nido, a seconda delle condizioni economiche delle famiglie. Il ittadino si assume la responsabilità, anche penale, di quanto dichiara. Il Comune di Roma effettua controlli sui contenuti della DSU.

E' obbligatoria la compilazione della DSU?
No, ma serve per ottenere la quota contributiva agevolata per il servizio Asili Nido. Nella DSU, infatti, sono contenuti i dati concernenti i redditi, i patrimoni e le caratteristiche del nucleo familiare che richiede l'iscrizione all'Asilo Nido. Queste componenti servono per determinare il valore ISEE al quale è commisurata la quota contributiva mensile. Nel caso in cui l'ISEE non venga presentato, l'aspirante al Nido acquisirà esclusivamente il punteggio spettante per l'accesso e sarà collocato ultimo tra quelli aventi lo stesso punteggio, e in caso di ammissione potrà usufruire del servizio solo pagando la tariffa massima.

Di quante parti è composta la DSU?
La DSU si compone di due parti.
1. Modello base, nel quale il dichiarante indica: le informazioni sul nucleo alla data di presentazione della domanda (tabella "Composizione del nucleo familiare" (*), quadro A e quadro B), i dati relativi alla casa di abitazione (quadro C).
2. Fogli allegati, dove ciascun componente del nucleo familiare indica le seguenti informazioni: dati anagrafici (quadro F1), posizione che riveste nel nucleo (quadro F2(*)),attività lavorativa (in via facoltativa nel quadro F3), il reddito e il patrimonio (nei quadri F4, F5 e F6). Ogni foglio allegato va sottoscritto dal medesimo dichiarante che compila il modello base.

Compilazione del Modello base: come si individua il nucleo familiare
Ai fini del calcolo dell'ISEE, per compilare la DSU è indispensabile individuare il proprio nucleo familiare. Rispetto a questo, il Comune di Roma, con la Delibera di Giunta Comunale n. 476/2000 e sue successive modifiche ed integrazioni, per il servizio Asilo Nido stabilisce un concetto di nucleo familiare che comprende:

• Il nucleo familiare convivente con l'aspirante al Nido.
• I nuclei familiari distinti, ma conviventi, legati da vincoli di parentela o solidarietà, cioè i nuclei conviventi che non dichiarino: - la "convivenza di bisogno", accertata per il tramite della valutazione dei servizi sociali; - la "convivenza di servizio" del lavoratore con il datore di lavoro;- la "convivenza di prestazione d'opera" del lavoratore con il datore di lavoro.

• Il genitore, che ha riconosciuto l'aspirante al Nido, ma è genitore non convivente, se non è stato emanato un atto formale del Tribunale competente per l'affidamento del bambino aspirante al Nido all'altro genitore convivente.
• Il nucleo costituito dai genitori separati, entrambi affidatari, cioè aventi un atto formale emesso dal Tribunale dei Minori che definisce l'affidamento congiunto dell'aspirante al Nido.

Da cui consegue che fanno sempre parte del nucleo familiare dell'aspirante al Nido:
A. i genitori, coniugi o no, conviventi con l'aspirante al Nido: tutti e sempre;
B. i conviventi parentali con l'aspirante al Nido, genitori o no, coniugi o no: tutti e sempre, con esclusione della dichiarata "convivenza di bisogno", accertata per il tramite della valutazione dei servizi sociali;
C. i coniugi-genitori dell'aspirante al Nido, con residenze separate, ma non separati legalmente, in assenza di un atto formale del Tribunale competente per l'affidamento del bambino aspirante al Nido all'altro genitore convivente;
D. i genitori non sposati, che hanno entrambi riconosciuto l'aspirante al Nido e hanno residenze separate, in assenza di un atto formale del Tribunale competente per l'affidamento del bambino aspirante al Nido all'altro genitore convivente.
E. I genitori legalmente separati aventi un atto formale del Tribunale dei Minori di affidamento congiunto dell'aspirante al Nido.


Compilazione dei fogli allegati: i quadri sul reddito e il patrimonio
La compilazione del Quadro F4
Ogni componente del nucleo deve indicare il reddito complessivo (*) dichiarato ai fini Irpef, che può essere reperito:
- Per i soggetti che presentano la dichiarazione dei redditi, nel Modello Unico (Quadro RN, rigo RN1) o nel Modello 730
(rigo 6 del Mod. 730-3).
- Per i soggetti che non presentano la dichiarazione dei redditi, nelle Certificazioni rilasciate dal datore di lavoro o dall'ente pensionistico (es.: nella parte B del CUD/2008).
N.B.: Nell'apposita casella va indicato l'anno di produzione del reddito. Salvo casi particolari il reddito deve riferirsi ad (*) Imprenditori agricoli: indicano il reddito complessivo al netto dei redditi agrari e dichiarano, nella seconda riga del Quadro F4, i proventi agrari da dichiarazione Irap al netto dei costi del personale a qualunque titolo utilizzato.
La compilazione del Quadro F5
Ciascun componente del nucleo deve indicare la consistenza complessiva del patrimonio mobiliare posseduto. In sostanza, occorre sommare le seguenti componenti:
1) il saldo al 31.12.2008 del conto corrente bancario e/o postale, al netto degli interessi; 2) le quotazioni al 31.12.2008 dei valori mobiliari (titoli di Stato, obbligazioni, azioni, fondi comuni, patrimoni affidati in gestione fiduciaria, ecc.);
3) i premi complessivamente versati, al 31.12.2008, per i contratti di assicurazione mista sulla vita (esclusi quelli non riscattabili alla stessa data) e di capitalizzazione; 4) la quota di patrimonio netto riferita a partecipazioni in società non quotate (spa, sapa, srl, sas, snc) e il patrimonio netto delle imprese individuali. In particolare, i soci di società che redigono il bilancio devono includere la propria quota di patrimonio netto sulla base dell'ultimo bilancio approvato.

Gli imprenditori non obbligati alla redazione del bilancio (es.: ditte individuali) per individuare il valore del patrimonio netto al 31.12.2008 devono sommare: a) le rimanenze finali; b) il costo complessivo dei beni ammortizzabili al netto degli ammortamenti; c) gli altri cespiti e beni patrimoniali. Tali componenti sono desumibili dai dati contabili e dalla dichiarazione dei redditi.
N.B.: Nell'apposito riquadro (Dati sui soggetti che gestiscono il patrimonio mobiliare) va indicato il codice identificativo del gestore (es.: il codice ABI per i depositi bancari) e la tipologia (Banca, Sim, Sgr). Il codice va chiesto al gestore (se non è ancora stato definito occorre precisare per esteso la denominazione del gestore stesso).

La compilazione del Quadro F6

Ogni componente del nucleo deve indicare, distintamente per ogni riga, gli immobili di proprietà (ma anche quelli detenuti in usufrutto, diritto d'uso, abitazione, ecc.) al 31 dicembre 2008. Per ciascun immobile va indicata la tipologia (fabbricato, terreno edificabile o agricolo), il comune di localizzazione, la quota posseduta (50% se l'immobile è posseduto per la metà, 100% se posseduto integralmente), il valore ICI della quota posseduta (es.: immobile posseduto al 50% con valore ICI pari a 150.000,00 euro, indicare 75.000,00 euro) e l'eventuale mutuo residuo da pagare per il dato immobile. L'immobile utilizzato come abitazione principale va contrassegnato con una X.

Il valore ICI dell'immobile si determina moltiplicando la rendita catastale (o il reddito dominicale) per i coefficienti riportati nella tabella seguente. Il valore della rendita (e del reddito dominicale) è reperibile nel Modello Unico (quadro RA e RB) o nel 730 (Quadro A e B). Occorre specificare, però, che la rendita dei fabbricati non è rivalutata del 5%, né nelle visure catastali, né nel modello 730. Quindi, nel caso di un'abitazione, disponendo della rendita catastale non rivalutata, per determinare il valore ICI occorre moltiplicarla per 105.

Per i terreni agricoli la rivalutazione del reddito dominicale è pari al 25% e il coefficiente è 75.


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