Schiuma bianca sul fiume Sacco: "Ennesimo episodio di crimine ambientale"

Le immagini video divulgate dal sindaco di Ceccano. Legambiente: "Chiediamo di individuare i responsabili"

La schiuma bianca sul fiume Sacco

Schiuma bianca sul fiume Sacco a Ceccano. Impressionati le immagini che riprendono le acque che scorrono trasportando una patina di schiuma. Non è la prima volta quando c'è maltempo e forti piogge. Gli ultimi episodi risalgono agli scorsi 3 novembre, 31 ottobre e 20 settembre. 

Il web è stato inondato di immagini di quel mostro bianco. Centinaia di foto e video hanno letteralmente scioccato anche chi non vive a Ceccano, ma che ben conosce la drammatica situazione esistente. La rabbia dei cittadini è tanta e continua ad aumentare. A quanto pare nulla si può fare per fermare la schiuma. Non bastano cortei, inutili i continui prelievi dell'Arpa, tanto meno si stanno dimostrando efficaci gli appelli rivolti alle Istituzioni. 

Attendere un istante: stiamo caricando il video...
Attendere un istante: stiamo caricando il video...

Ed è verso quest'ultime che si è scagliato il primo cittadino di Ceccano, Roberto Caligiore, che allegando il video qui riproposto scrive: "Assistiamo ancora una volta all’ennesimo episodio di crimine ambientale che viene consumato nel nostro territorio tramite il fiume Sacco. - scrive Caligiore - Appare superfluo ricordare che abbiamo attivato tutte le procedure del caso e ci siamo mossi in tutti i settori. Fino ad oggi ho cercato di responsabilizzare tutti coloro che possono fare e che sicuramente devono intensificare i controlli ma, adesso, basta. Ma ve lo devo dire io come dovete fare? Ministro dell’Ambiente, Presidente della Regione, Presidente della Provincia, Procura della Repubblica, Carabinieri, Polizia, Arpa e chi più ne ha più ne metta, dove siete?". (da FrosinoneToday

Chiaro anche il messaggio di Legambiente: "Chiediamo di individuare i responsabili di questo continuo disastro ambientale sul Fiume Sacco, poiché le immagini diffuse dai cittadini nelle ultime ore, continuano a mostrare un allarmante condizione dello stato ecologico di tutto il territorio - commenta Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio-. Nella Valle del Sacco il Ministero dell’Ambiente deve procedere con l’avvio della bonifica ferma alla chiusura della perimetrazione, gli operatori industriali devono monitorare mai quanto oggi i reflui provenienti dalle loro lavorazioni, i Comuni devono sostenere percorsi virtuosi come il Tavolo dei Sindaci per l’Ambiente e il Cotratto di Fiume del Sacco. Associazioni e cittadini, da anni, stanno dando il meglio di loro stessi nel monitoraggio, nella denuncia e nella strutturazione di percorsi virtuosi: amministrazioni e autorità facciano di tutto per sostenerli e avviare la riqualificazione, a partire proprio dalla denuncia e ricerca delle responsabilità di sversamenti illeciti nelle acque del Fiume”.

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti

Notizie di oggi

  • Politica

    Rifiuti, la Roma a Cinque Stelle prigioniera dei no: la resa alle proteste dei territori blocca le soluzioni

  • Attualità

    Metro A: la stazione Barberini riaperta completamente, Spagna solo in uscita

  • Incidenti stradali

    Incidente a Tor di Quinto, con l'auto contro un albero: morto un 28enne

  • Politica

    "Piano pullman è grande rivoluzione. Ora per il Centro valutiamo Ztl fino alle 20"

I più letti della settimana

  • Neve e gelo, Roma si prepara: ecco le istruzioni della sindaca Raggi

  • Metro A: guasto agli impianti, chiuse le stazioni Barberini e Spagna

  • Mercatini di Natale a Roma: tutti quelli da non perdere

  • Ubriaco perde il controllo dell'auto e finisce sulla scalinata di piazza di Spagna

  • Blocco traffico Roma: domani stop ai veicoli più inquinanti ed ai diesel euro 3

  • Incendio via Salaria: bruciano i rifiuti del TMB, nube di fumo su tutta Roma

Torna su
RomaToday è in caricamento