Roma giardino d'Europa sogno a cinque stelle: gli alberi della riforestazione urbana già a rischio

Gli arbusti sono troppo piccoli ed alla mercè di cani e sfalciaerba

Nella foto gli alberelli contrassegnati con il nastro

Trasformare la Capitale nel Giardino d'Europa non è un obiettivo facile da perseguire, ma è quello che l'amministrazione capitolina continua a rivendicare. Per riuscirci  l'assessora Montanari ha dichiarato di aver già piantato 3mila alberi e di avere in programma la messa a dimora di 12mila essenze. La quantità ma soprattutto la qualità di questa forestazione è stata però messa in discussione, come nel caso degli alberelli piantati al Parco Bonafede di Tor Tre Teste.

La ricrescita erbosa

"Non è quello il modo per riforestare la città – osserva Antimo Palumbo, del gruppo Green City Roma –  l'amministrazione dovrebbe riconoscere i propri errori. A Tor Tre Teste gli alberi sono alti per lo più trenta centimetri e sono anche privi di tutore. Sono stati piantati un mese fa, senza tenere conto che con l'arrivo della primavera l'erba crescerà e finirà per superarli in altezza". Un problema per chi dovrà effettuare lo sfalcio di quel parco: gli alberelli sono contraddisti solo da un nastro di plastica, difficile da individuare nella ricrescita erbosa. 

Le minacce per gli arbusti

Non c'è solo il tosaerba ad insidiare i giovani arbusti di Tor Tre Teste. Senza un'adeguata perimetrazione, bisogna fare i conti anche con i cani che potrebbero strapparli da terra. E poi c'è la questione dell'assenza di tutori. "Questi alberelli sono piccoli ed esposti all'azione del vento che, facendoli oscillare, rischia di spostare anche le radici. Se non attecchiscono bene – osserva l'attivista di Green City – poi muoiono". Un destino che peraltro è già stato riscontrato in altre aree verdi, protagoniste di #alberiperilfuturo, la campagna lanciata da Roma Capitale. E' il caso dell'Alessandrino. "Lì una decina di esemplari, messi a dimora lo scorso novembre, sono già morti".

La necessaria trasparenza

Intanto l'assessora Montanari, al Liceo Cavour per la cerimonia di piantumazione di 5 essenza arboree, ha rivendicato la strategia dell'amministazione "per rilanciare la salvaguardia della biodiversità". Per farlo "siamo  fortemente impegnati in un'importante azione di riforestazione urbana partecipata chiamata #alberiperilfuturo". Tremila alberi piantumati, con l'obiettivo di arrivare a 12mila. Numeri su cui Green City Roma ha già presentato una richiesta di accesso agli atti. Servirà ad avere contezza sull'origine, l'indicazione della specie ed il luogo della messa a dimora dei tremila alberi annunciati dall'Assessora Montanari. Poi c'è il fronte della piantumazioni attese sulle strade che, in città, sono state private degli alberi. Quattrocentocinquanta abbattimenti, da San Paolo a Montesacro, che devono essere compensati con nuove essenze arboree. Secondo il Campidoglio arriveranno in un numero variabile tra i 450 ed i 750 esemplari. Anche su quell'operazione si attende maggiore trasparenza. Insomma, per realizzare il Giardino d'Europa la strada è ancora lunga. 

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