Tenuta Castel di Guido, trovato morto il lupetto disabile: è stato investito

Grazie al branco benchè disabile era in buone condizioni di salute

Una brutta notizia per quanti si erano appassionati al ritorno dei lupi nella Capitale. L'esemplare più debole presente nella riserva di Castel di Guido è stato trovato morto. A dare la triste comunicazionela la Lipu che, inoltre, ha chiarito quali siano state le cause del decesso.

Il probabile investimento

"E' risultato ben presto evidente come la morte dell’animale è stata causata da un trauma da impatto, probabilmente con un'automobile sulla sterrata adiacente al luogo del ritrovamento" si legge in una nota dell'associazione ambientalista che, avvertiti gli organi compenti, ha provato a ricostruire le dinamiche dell'accaduto. Dagli esami autoptici è stato confermato un decesso causato da un "forte trauma contusivo per probabile investimento".

Il lupetto disabile

L'esemplare era un giovane lupo con una parziale paralisi degli arti inferiori.  Figlio di Numa e Aurelia, faceva parte di una cucciolata di sette lupi e su di lui la Lipu aveva fornito frequenti aggiornamenti. Le fototrappole  presenti nella Riserva di Castel di Guido avevano infatti permesso di apprezzare le buone condizioni fisiche dell'esemplare disabile. Il suo branco se ne era preso cura e lo stato di salute del giovane lupo, come quello dei fratelli, ad inizio aprile appariva ancora ottimale. Una settimana più tardi, esattamente il 10 aprile, la triste scoperta.

I varchi aperti

"Siamo stati testimoni di un miracolo della Natura vanificato dall'uomo, cancellato in un attimo, perché forse la fine di questo giovane lupo sarebbe arrivata comunque prima del previsto, ma di certo se le regole civili fossero rispettate e fossero state fatte rispettare, nessun veicolo sarebbe potuto entrare quella notte" commenta amereggiata l'Oasi Lipu Castel di Guido. Qualcuno infatti si è introdotto nella riserva, perchè "in modo continuativo da oltre 6 mesi  i vari accessi carrozzabili restono completamente aperti". Favorendo incursioni indesiderate. Amara anche la conclusione cui, gli ecologisti di Castel di Guido, sono giunti.

Crudeltà ed indifferenza

Per l'Oasi Lipu è "difficile credere che sia stato un incidente privo di intenzionalità. Appare infatti poco credibile che su una strada sterrata dove la velocità è fortemente inibita dal fondo accidentato, peraltro lungo un rettilinio che garantisce una visione di profondità, non sia stato possibile evitare un animale che, per le sue condizioni fisiche di disabilità, si muoveva molto lentamente. A rafforzare questa ipotesi l'assenza di segni di frenata sul terreno fangoso, dove invece erano ben leggibili le impronte degli pneumatici".  L'ipotesi, in assenza di testimoni, è impossibile da confermare. Gli indizi raccolti tuttavia lasciano sul piatto la triste possibilità che, la bella favola di cui la natura si era resa protagonista, sia stata interrotta in maniera tanto amara. Per causa che, la Lipu impita "alla crudeltà di alcuni appartenenti alla specie umana ed all'indifferenza di chi ha la responsabilità di gestire un territorio tanto prezioso datogli in affidamento".

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