Nomentana, dopo 26 anni sbloccata la pista ciclabile: "A settembre via ai lavori"

L'annuncio dell'assessora ai trasporti Linda Meleo: "Il progetto esecutivo è già in fase avanzata e verrà consegnato a febbraio". Il progetto risale al 1990

C'è un progetto e sarà consegnato a febbraio. C'è un rendering e l'immagine è stata postata su facebook. C'è una data per l'inizio dei lavori ed è accompagnata da un condizionale. La pista ciclabile su via Nomentana però non è più un sogno: da ieri è anche un annuncio concreto di questa amministrazione e in particolare dell'assessora alla Città in Movimento Linda Meleo. 

"Dopo anni e anni di immobilismo", annuncia in modo trionfale, "abbiamo sbloccato l’iter, ormai abbandonato, per realizzarne una da Porta Pia a via Valdarno. Il progetto esecutivo è già in fase avanzata e verrà consegnato a febbraio. Entro settembre dovrebbero partire i lavori".

"Oggi è arrivato il via libera da parte della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Roma – spiega - La pista ciclabile in sede protetta si snoderà su un percorso di 3,6 chilometri e si collegherà con quella già esistente che costeggia l’ansa dell’Aniene. I fondi per realizzarla sono stati già stanziati dal Ministero dell’Ambiente nel Piano Operativo di Dettaglio e sono nella disponibilità di Roma Capitale. Il costo dell’opera è stimato in circa 1,8 milioni di euro. Le risorse che deriveranno da un eventuale ribasso di gara le utilizzeremo per realizzare un allungamento del percorso ciclabile in bike lane: da una parte fino a piazza Venezia, dall’altra fino a piazza Sempione". 

"Vogliamo che Roma diventi sempre più una città in movimento, una Capitale a misura di bici. La pista ciclabile su via Nomentana rappresenta un tassello della rete di nuove ciclabili che realizzeremo. Tassello che andrà ad inserirsi nel grande mosaico del Grab, il Grande Raccordo Anulare per le Biciclette" conclude Meleo.

Scrive su facebook anche il delegato alla ciclabilità Paolo Bellino che posta il via libera della Soprintendenza: "Questo pezzo di carta certifica l'ok della soprintendenza romana ai lavori per la ciclabile sulla Nomentana, un'idea che risale all'epoca di Carraro sindaco, 1990. Ventisei (26) anni e spicci per arrivare al completamento di ogni prescrizione in grado di avviare l'opera. Sono legittimamente soddisfatto, e questo riguarda me: ma credo che possiamo ritenerci soddisfatti tutti noi romani, sia quelli che già erano in vita all'epoca di Carraro sia le generazioni successive".

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Commenti (12)

  • sempre a favore delle ciclabili, e delle aree pedonali però il servizio pubblico è scadente soprattutto i mezzi di superficie non passano...nelle altre capitali europee il servizio è efficiente....

  • Ottimo !!!! Speriamo facciano le cose per bene. La "protezione" deve essere efficace e permanente una striscia di vernice non è una ciclabile.

    • Hai ragione, ma una striscia di vernice costa 10, un parapedonale costa 1000.... Purtroppo per una città fallita come Roma fa la differenza!

  • io a respirare smog a pieni polmoni sulla nomentana ci penserei ad andarci.

    • Sai che in macchina c'è una concentrazione d i smog 10 volte superiore rispetto all'esterno?

      • Questa è una bufala che circola da anni. Se mi puoi portare le prove scientifiche di questa affermazione. In vero non vi è differenza tra dentro e fuori dell'abitacolo. La differenza sta nel pedalare che richiede respirazione profonda e quindi inalazione maggiore di pm10 è più in generale di smog. In altre parole pedalare in una strada ad alto scorrimento fa male.

      • Sarà come dici ma in machina non devi pedalare e quindi non inali tuto il gas tossico come le cozze in un mare inquinato......

        • Tutti in maghina allora! Così abbiamo risolto il problema...

          • Sei tu a dirlo. Io dico che va fatta innanzitutto una differenza tra coloro che usano la bicicletta per hobby e quelli come mezzo di trasporto urbano. Per i primi le piste ciclabili su possono e si debbono fare nei posti ove non intralciano con il traffico cittadino e neo limiti del possibile in aree meno soggette a smog (esempio nei parchi, sulle rive del Tevere e comunque nelle aree no edificate della periferia). Per i secondi va posta invece un'altra domanda. Possono u ciclisti avere un privilegio in termini di mobilità rispetto agli altri sopratutto ove questo comporta un scarico in termini di carreggiata per tutti gli altri? Ecco in questo caso penso proprio che sarebbe un errore favorire un esiguo numero di ciclisti. Se voglio o si amano di buona volontà e vanno sulla strada alla stregua degli altri utenti possibilmente rispettando la segnaletica. Troppe volte ho visto ciclisti passare con il rosso o salire sui marciapiedi per sguisciare nel traffico. A riguardo ricordo che il marciapiede, come dice la parola stessa, è per i piedi e non per i ciclisti.

            • Caro Antonello, si vede che tu la bici a Roma non la usi più dal tempo delle rotelle. Chi come me la usa tutti i giorni per andare al LAVORO facendo solo che del bene risparmiando CO2 e traffico a te e ai miei figli, e tutti i giorni rischia la VITA e subisce questi commenti forse la vede sotto un altro angolo, ci hai mai pensato? È chiedere troppo una corsia ciclabile sulla Nomentana dopo 27 anni di attesa? Ma un occhio a quello che succede nelle città CIVILI qualcuno lo butta? Basta un volo Easyjet o Ryanair, in qualsiasi destinazione europea...

              • Amico mio io rischio la vita come te da più di 30 anni sulle due ruote e francamente penso che atteso il numero di motociclisti e di bicicletta, se proprio si deve pensare ad una corsia dedicata, io agevolerei le moto. Rifiuto pure il paragone è di civiltà con le altre capitali. per la morfologia del territorio di Roma, per lo più collinare, la bici non ha mai sfondato come mezzo di trasporto. Non vorrei che per soddisfare il pulsante legittimo desiderio di pochi ciclisti con la realizzazione di queste piste vengano poi sacrificati i diritti degli automobili e dei motociclisti e mi riferisco anche alla questionè in termini di parcheggio quindi è non solo di ampiezza della carreggiata. I ciclisti a Roma sono un numero irrilevante e di questo non puoi non tenerne conto.

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