Lupi a Castel di Guido, Raggi autorizza la sterilizzazione dell'ibrido "Nerone"

La Giunta Raggi autorizza la Riserva del Litorale Romano ad eseguire la vasectomia sull'ibrido segnalato nella tenuta di Castel di Guido. Antonelli (LIPU): "L'avevamo richiesto 10 mesi fa, ora si è riprodotto"

I lupi ibridi di Castel di Guido

L'atteso via libera del Comune è arrivato. Nerone, l'esemplare ibrido avvistato nella Tenuta di Castel di Guido, può essere sterilizzato. La Giunta Raggi, il 27 settembre, ha firmato una delibera finalizzata alla "salvaguardia e alla tutela degli esemplari di lupo, nella riserva naturla del Litorale Romano". 

Dieci mesi di ritardo

L'autorizzazione era stata più volte sollecitata dalla Lipu, l'associazione ambientale che gestisce l'Oasi di Castel di Guido.  "Abbiamo letto la delibera e ricalca fedelmente quello che avevamo chiesto al Comune di fare. Il problema è che sono passati 10 mesi e nel frattempo l'ibrido che abbiamo ribattezzato Nerone ha avuto dei cuccioli" ha fatto notare Marco Antonelli, zoologo e volontario Lipu impegnato nell'oasi romana.

Il "nuovo" maschio dominante

"Il nostro obiettivo era quello di intervenire prima di marzo, periodo in cui i lupi si riproducono, per questo avevamo sollecitato il Comune già a partire dal dicembre 2018" ha ricordato il volontario. La presenza di "Nerone" nel branco di Castel di Guido era già stata segnalata a mezzo stampa.  Le conseguenze di un suo accoppiamento con Aurelia, la lupa che da anni vive nella tenuta, erano state espressamente descritte  anche in quell'occasione.

La conservazione della specie

La morte degli esemplari riproduttivi che in passato avevano formato due branchi a Castel di Guido, aveva lasciato il campo libero all'ibrido dal mantello scuro. "La nascita di giovani lupi ibridi  - ha ribaditom la LIPU - rappresenta un grave problema di conservazione per la specie selvatica infatti, i nuovi nati, una volta cresciuti, potranno in futuro disperdersi e ricolonizzare nuove aree, dove potenzialmente si riprodurranno, trasmettendo geni canini nelle generazioni successive". 

Le autorizzazioni necessarie

Per evitare il formarsi di un branco geneticamente impuro, la LIPU aveva ottenuto tutta una serie di autorizzazioni da parte dell'ISPRA e del Ministero dell'Ambiente. Era stato individuato anche l'ente in grado di procedere con la cattura, la vasectomia ed il rilascio di Nerone ad opera del Wolf Appenine Center. Mancava solo l'autorizzazione del Comune, in quanto ente gestore della Riserva del Litorale Romano.  

La delibera ed i fondi

Il via libera è arrivato a fine settembre, fuori tempo massimo. La Giunta Raggi, con la relativa delibera, ha fissato anche la somma di 14800 euro, per finanziare le operazioni di sterilizzazione e di monitoraggio, eventualmente attraverso un radiocollare, dell'esemplare ibrido. Il problema è che, nel frattempo, si è riprodotto ed a maggio sono nati sette cuccioli.

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I costi lievitano

"L'autorizzazione del Comune arriva con dieci mesi di ritardo. Lo schema di convenzione, considerando le nuove nascite, dovrebbe essere aggiornato" ha ribadito la Lipu dell'Oasi di Castel di Guido. I costi, chiaramente, lievitano. Perchè ora vanno sterilizzati tutti i nuovi nati. "Quest'operazione va eseguita non prima di novembre/dicembre – ha sottolineato Marco Antonelli – perchè ora gli esemplari sono troppo giovani". La speranza è che le nuove autorizzazioni e le risorse necessarie per eseguire tutte le operazioni del caso,  almeno questa volta, arrivino per tempo. Se si attende troppo, i cuccioli poi crescono e vanno a formare nuovi branchi di ibiridi. E sarebbe un problema, non tanto per l'uomo, ma per la conservazione della specie.

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