Processionaria, con la primavera torna l'allarme: il Comune al lavoro per la rimozione dei nidi

Torna la primavera e torna l'incubo processionaria, il lepidottero distruttivo per le pinete e pericoloso per i cani, ma anche per gli uomini

Sui marciapiedi davanti al centro commerciale Happio un foglio attaccato alla bene e meglio avvisa: "Attenzione alla processionaria". Sui gruppi facebook di molti quartieri della Capitale le segnalazioni si moltiplicano. Torna la primavera e torna l'incubo processionaria, il lepidottero distruttivo per le pinete e pericoloso per i cani, ma anche per gli uomini. 

Già a fine febbraio il servizio giardini del Comune di Roma, sollecitato da alcune associazioni, è intervenuto in alcuni parchi per distruggere i nidi. Nel VII municipio interventi si sono registrati al parco di villa Lazzaroni e alla Caffarella. Anche nel VI municipio, in particolare in via massa San Giuliano, sono stati segnalati dei nidi. 


Per segnalare la presenza di nidi o di processionarie i numeri del servizio giardini da contattare sono 06.6710.9310, 6.6710.5457,  06.6710.71253

Anche l'attenzione dell'amministrazione è alta. L'allarme è stato oggetto di una commissione Ambiente. Spiega il presidente Daniele Diaco (M5s): "Nel corso dei lavori è emersa l'importanza di un'adeguata attività di prevenzione al fine di evitarne il proliferare durante la stagione primaverile. In tal senso, il Dipartimento Tutela Ambientale, utilizzando parte di una cifra pari a 250.000 utilizzabili attraverso il MEPA, effettuerà un'opera di rimozione dei nidi, attività di monitoraggio e di prevenzione. In merito agli interventi sulla processionaria, da effettuare nelle aree ricadenti nel verde scolastico, allo scopo di tutelare la salute degli utenti delle scuole, i municipi riceveranno adeguato supporto dal Dipartimento Tutela Ambientale".

Ma di cosa si tratta? Le processionarie, chiamate così perché si tratta di buffi bruchi che hanno l’abitudine di muoversi sul terreno in fila, sono considerate pericolose solo quando sono allo stato larvale, ossia in primavera. 

A prima vista sembrano innocue. In realtà la peluria urticante può causare danni. I peli vengono rilasciati nell’aria quando il bruco è in pericolo e grazie alla forma si agganciano alle vittime di turno, provocando reazioni cutanee, alle mucose, agli occhi e alle vie respiratorie.

Se per un uomo i rischi appaiono contenuti, allergie a parte, per un cane possono essere anche mortali. Basta un semplice contatto per far insorgere problemi e sintomi di varia natura che, in mancanza di un intervento immediato, possono aggravarsi fino a minare seriamente la salute dell’animale.

Nel periodo di maggior diffusione delle larve (che va indicativamente da aprile a giugno e interessa principalmente orari crepuscolari e notturni), gli esperti consigliano di prestare la massima attenzione durante le passeggiate. Si suggerisce di controllare i movimenti del cane per evitare che metta il muso in luoghi potenzialmente pericolosi o di utilizzare una museruola, strumento efficace per evitare il contatto tra bocca e terreno.

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