Una mosca bianca sta infestando gli alberi romani

Le foglie di molti aranci romani si stanno scurendo. E' la conseguenza della presenza di un parassita che ha attaccato gli agrumi. Palumbo (Green City Roma): "Bisogna intervenire, ma il Comune di Roma che aspetta?"

Una foglia d'arancio attaccata da  Aleurocanthus spiniferus. Foto di A. Palumbo

C'è un insetto in città che sta facendo incetta di aranci. Ha attaccato esemplari piantati all'interno delle ville storiche ma anche quelli disseminati lungo le strade cittadine. La sua presenza è desumibile dal colore delle foglie che tendono a scurirsi.

I focolai cittadini

"E' in corso un'epidemia che si sta trasformando in pandemia – avverte Antimo Palumbo, presidente dell'associazione Green City Roma – è causata da un aleurodidide che si chiama  Aleurocanthus spiniferus e che sta attaccando gli aranci in città. Mi è stata segnalata la presenza di questi insetti sugli agrumi presenti in via Catania, in via XX Settembre ed in viale Regina Margherita. Personalmente invece li ho visti negli aranci di Villa Pamphilj che si trovano a ridosso di villa dell'Algardi". Si tratta del seicentesco Casino del Bel Respiro, abitualmente utilizzato dal Consiglio dei Ministri per ricevere i capi di Stato e di Governo.

I funghi neri sulle foglie

L'insetto che sta contagiando gli agrumi è una mosca bianca ed è opportuno fare una precisazione. "Non è come la xylella, non provoca una morte immediata della pianta  ma è un insetto pericoloso perchè indebolisce l'essenza arborea e poi non è detto – avverte Palumbo – che non possa attaccare altri alberi". Riscontrare la presenza di questo aleurodidide non è difficile. "Solitamente attacca le foglie sotto e crea una specie di melassa che poi origina una fumagine nera"spiega l'ambientalista. Ma non è impossibile contrastare la diffusione di questa mosca bianca.

Il rimedio: una coccinella 

Ci sono due strade che si possono perseguire. "Si può ricorrere a degli insetticidi, ma chiaramente non in ambiente urbano. Invece, anche in città, si può pensare di  utilizzare una ciripide, ovvero una coccinella. Si tratta di un insetto predatore". D'altra parte il ricorso a questo genere di soluzioni non è nuova. "Nel Comune di Cervia, per la cura della cocciniglia del pino Crisi coccus, hanno stanziato 15mila euro per acquistare 56mila esemplari di Cryptolaemus montrouzieri, un altro insetto predatore. Quindi si può fare. Ma a questo punto – sottolinea il preisdente di Green City Roma – bisogna capire che intenzione ha Roma Capitale. L'assessora all'Ambiente non c'è più, ma dalla Sindaca non mi risulta siano state diramate comunicazioni specifiche".

L'attenzione del Campidoglio per il verde

Il rischio è che, con l'estate, questi insetti continuino a riprodursi. Il tema potrebbe quindi entrare nel tavolo interistituzionale che, recentemente, la Sindaca ha lanciato sulle alberuture. E' dedicato alla manutenzione degli alberi capitolini, un patrimonio da valorizzare ed ancor prima, come il caso segnalato dimostra, da difendere.

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