Luci a led, cresce la protesta: "Strade storiche come corsie d'ospedale. Uno scempio"

I comitati del centro storico si rivolgono a ministri, sindaca e assessore. Su change.org una petizione. E sui social network continue lamentele: "E' come togliere luce a un'opera d'arte"

L'appello è "urgente" e rivolto ai vertici governativi del Paese e della sua capitale. Al ministro per i Beni Culturali, Dario Franceschini, alla sindaca Virginia Raggi, all’assessore alla Cultura Luca Bergamo, al soprintendente Francesco Prosperetti, al sovrintendente capitolino Claudio Parisi Presicce si chiede di fermare il cambio di illuminazione notturna che sta coinvolgento le strade del centro storico. 

Da via Margutta al Muro Torto passando per via Cavour e tornando a via di Tor di Nona, nuove luci bianche a led stanno sostituendo i lampioni storici che da sempre diffondono la luce gialla, calda, tipica dei rioni romani. Uno scempio da bloccare al più presto per il "Comitato per la bellezza" e a cui aderiscono "SOS Via dei Coronari e dintorni" e numerose altre associazioni civiche che si battono per la tutela di Roma e delle sue meraviglie. 

Si legge nell'appello: "L’illuminazione notturna di una città antica è, tanto più a Roma – così diversa nella sua bellezza – una vera opera d’arte. Come ha più volte dimostrato Vittorio Storaro, premio Oscar. Deve essere efficace, ma anche ricca di sfumature. Sciaguratamente l’illuminazione che sta diffondendo l’Acea, evidentemente in pieno accordo col Comune e, temiamo, con la Soprintendenza, è di una tale bruttezza, inadeguatezza, inefficienza da far rimpiangere subito quella preesistente versata su un giallo antico adatto ai rioni storici"

Il progetto risale al 2015, all'ex giunta Marino prima e al commissario Tronca poi. In difesa delle nuove luci ci sono ragioni economiche (consumano meno) e di inquinamento ambientale. Il piano Acea prevede la sostituzione di circa 186mila corpi con luci bianche che garantiscono più uniformità di illuminazione e una migliore percezione dello spazio, ma soprattutto appunto un risparmio un notevole risparmio e una più duratura efficienza. Non tutti però sono d'accordo con il cambio di "colore" nella città e in tanti chiedono: "Led sì, ma con colori caldi!".

Sempre nell'appello i comitati fanno anche presente questioni che non riguardano direttamente l'estetica. "L’effetto disturbante è molto evidente anche per chi gira in auto. Fastidioso guidare per il Muro Torto. Quanto ai monumenti, essi vengono oscurati dall’abbaglio. Se cercate di rintracciarli, provate un evidente fastidio agli occhi perché a voi si oppone un fascio di luce". 

Insomma, non bastavano "i locali abusivi, locali abusivi, i mercatini illegali, i camion parcheggiati in piazza Farnese o attorno al Pantheon, locali e localetti mangiaebevi ovunque, orrendi dehors, suolo pubblico occupato ben al di là dei limiti". Ora il tutto è illuminato di bianco. Con luci che sui social network vengono paragonate a quelle "di una corsia di ospedale".  

C'è anche una petizione su change.org. "Togliete a un dipinto di Caravaggio la luce di Caravaggio, e metteteci un led bianco insignificante: avreste distrutto un capolavoro. Roma non può essere illuminata da luci adatte neppure a una corsia d'ospedale. Benissimo i led. Ma vanno graduati in linea con le tradizionali luci calde di Roma, evocative della luce delle candele che hanno dato significato per secoli alla Città Eterna". 

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