Roma a led, l'assessore accelera sul piano: "Entro l'anno luci nuove in tutta la città" 

Il piano di sostituzione è stato fortemente ostacolato da cittadini e associazioni, e poi rivisto a seguito di uno stop della Soprintendenza

Foto Ansa

"Entro l'anno sarà completato il piano Led che ci porterà a un grandissimo risparmio in termini di consumi". Lo ha detto l'assessore ai Lavori pubblici Margherita Gatta in occasione dell'incontro "Efficienza energetica on the road", organizzato da Enea in Campidoglio alla presenza, tra gli altri, anche dell'assessore all'Ambiente, Pinuccia Montanari. 

"Roma Cambia Luce"

Ricordiamo che il piano led, da 54 milioni di euro, è stato avviato in città a giugno 2016: 220mila lampadine da cambiare, progressivamente, in tutti i quartieri di Roma, metà delle quali ad oggi già installate, fra le proteste di abitanti e associazioni. Fasci di luce bianca, fredda, e lampioni senza vetri non sono piaciuti affatto ai cittadini, specie nei quartieri e rioni del Centro storico dove le storiche lanterne di inizio '900 tanto hanno contributo all'atmosfera magica, notturna, della Città Eterna. 

La revisione del piano

Un anno fa ci pensò la Soprintendenza a stoppare la sostituzione delle vecchie lampade con luce al sodio. E partì un tavolo tecnico tra Comune, Beni culturali, Acea ed esperti delle università La Sapienza e Roma Tre. Una relazione finale cambiò il progetto in corsa: dal momento che gli appalti erano già partiti, si optò sì per il ripristino delle lanterne Roma (questo il nome delle lampade sospese) e dei vetri smerigliati ai lampioni da terra nella quasi totalità del Centro (tra le eccezioni via Cavour, via Lanza e via Merulana). Ma lasciando la luce bianca, gelida, a led. Una vittoria a metà per chi si è battuto per fermare quello che da più parti è stato definito "un orrore".

"Da un lato la battaglia è stata importante" ha dichiarato la consigliera del I municipio Nathalie Naim, in prima fila contro la versione originale del piano che prevedeva l'eliminazione totale delle lanterne e dei vetri ai lampioni. "Ho seguito in prima persona tutto l'iter, con accesso a tutti gli atti dell'amministrazione, e sono riuscita a fermare uno scempio non soltanto nel mio municipio. Certo, purtroppo le luci bianche resteranno, nonostante gli stessi esperti dell'università abbiamo scritto che non è la soluzione ottimale sul piano estetico per la città. Non complesso non è comunque un piano soddisfacente. E non garantisce nemmeno il risparmio promesso. Ricevo tante foto di luce accese anche di giorno. Avremmo dovuto conservare ciò che di buono avevamo. E investire i soldi su altre urgenze del territorio". 

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