Riforestazione flop: morti gli alberelli del parco Bonafede. Ambientalisti infuriati: "Si potevano salvare"

Gli alberelli piantati a febbraio all'Alessandrino sono quasi tutti morti. Green City Roma: "Molti hanno ancora le targhette con i nomi dei bambini che li avevano adottati. Che messaggio è?"

Un alberello secco nel parco Bonafede

"Abbiamo un piano di riforestazione importante per tutta roma". Con queste parola l'assessora all'ambiente Pinuccia Montanari, lo scorso 11 febbraio, aveva lanciato l'iniziativa di piantumazione al parco Bonafede. All'Alessandrino, con la collaborazione del municipio e di alcune realtà locali, venivano così messe a dimora un centinaio di piante. 

Una riforestazione criticabile

"Alberi per il futuro" era lo slogan utilizzato dal Campidoglio per lanciare l'iniziativa che vedeva le scolaresche del territorio impegnate nell'adozione dei nuovi alberi. La modalità con cui faggi, carpini e pini sono stati messi a dimora, ha destato però molte perplessità. Vari sopralluoghi dell'associazione Green City Roma hanno mostrato infatti  i limiti della riforestazione promossa dall'amministrazione grillina. Gli alberi, alti appena pochi centimetri, restavano pericolosamente esposti all'azione dei cani e dei tagliaerba.

La strage di alberi

"Siamo tornati a parco Bonafede. Purtroppo ad oggi sono forse una ventina gli alberi sopravvissuti, quasi tutti pini d'Aleppo" fa notare Antimo Palumbo. Con l'associazione ecologista era stato protogonista anche di una manifestazione, svoltasi lo scorso 14 aprile, durante la quale aveva tentato di lanciare un appello. "Avevamo chiesto di salvare gli alberelli, travasandoli. Ma nessuno ci ha dato ascolto. I pini, peraltro, andranno incontro alla stessa fine se non si provvederà ad interrarli in altri luoghi". Il limite dell'operazione di riforestazione, secondo Green City Roma, va ricercato dunque nella modalità adottata ma anche nella scelta degli alberi, ancora troppo giovani.

Un messaggio sbagliato

"Dopo le menzogne dell'amministrazione sul numero di alberi già piantumati – smascherata proprio grazie ad un accesso agli atti promosso da un'attivista di Green City Roma – assistiamo a quest'altra mortificazione. La cosa triste è che su questi alberelli hanno messo dei cartelli con i nomi dei bambini che li hanno adottato. Ora la maggior parte di carpini, farnie e rovelle sono morte – osserva Antimo Palumbo – che messaggio sta dando l'Assessora Montanari?" . 

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