Who Stares Art, An Unexpected Amazement: mostra alla la galleria di ArtSharing Roma

Secondo un’antica tradizione buddista le statue sacre nei templi venivano ricoperte di foglie d'oro in segno di voto da ogni fedele prima di recitare la preghiera: lo stesso avverrà durante la mostra d’arte totale progettata e realizzata dal giovane duo artistico Who Stares in occasione della mostra “An Unexpected Amazement”.

Un’installazione che crea l’illusione di un bosco stilizzato, composta di pannelli, dipint e opere digitali trasformerà la galleria di ArtSharing Roma in uno spazio in cui far interagire pubblico, che potrà partecipare posando sulle superfici oltre duemila foglie d’edera di carta dorata realizzate a mano dagli artisti come una vera forma di meditazione, il mantra creativo alla base del progetto. È stata volutamente scelta la carta, materiale povero, per giungere a compiere giorno dopo giorno una composizione corale simbolo della trasformazione di ogni individuo e la necessità di appartenenza alla collettività.

L’intera mostra è concepita come uno slittamento culturale che unisce oriente e occidente, utilizzando simboli universali generati da un inconscio che abbatte le barriere e parla la lingua dell’anima senza confini geografici.
Un linguaggio visivo giovane e naturalmente contaminato - nato dal substrato di tradizioni lontane e alimentato dal presente senza barriere - cresciuto nel web, nel fumetto e sulla strada, che si dimostra capace di cucire con leggerezza la pittura al digitale, legandoli in una esperienza artistica immersiva e partecipativa.

Come spiegano gli stessi autori “Per focalizzare il concetto dello stupore e della multiformità del mondo, cui abbiamo dedicato il progetto, abbiamo elaborato un linguaggio figurativo e simbolico utilizzando immagini metaforiche, permettendo a chi le osserva di connettersi emotivamente e rispecchiarsi nell'opera.

Le metafore ci aiutano a valutare la realtà da una prospettiva diversa e a rendere più flessibile la nostra visione del mondo.”
Così Who Stares ci prende per mano e ci guida in una dimensione diversa, attraverso le nature perfettamente fuse eppure ben distinte di un duo artistico in cui ciascuna delle due parti integra l’altra senza sopraffarla.
Uno sguardo silenzioso e attento il loro, che osserva senza distrarsi, lo sguardo di “chi fissa” con attenzione nella mente situazioni e sensazioni molteplici per trasformarle in un’unica installativa, della quale ogni singola immagine è completa in sé stessa e parte di un tutto.

Perché così è il mondo: una miriade di sollecitazioni che troppo spesso attraversiamo di fretta, senza porre attenzione a quel seme di emozioni che mette radici nella nostra anima. Finché, varcata la porta del tempio, non ci rispecchiamo in noi stessi e veniamo improvvisamente travolti dalla forza dell’ inatteso stupore di una ricchezza nascosta.

A proposito degli autori:
'Who Stares art’ è il nome d'arte che unisce le due personalità creative degli artisti italiani Luca Angioi e Sara Conte. Tradotto “L’arte di chi osserva", indica una specifica capacità e sensibilità di percepire il mondo. Rispettivamente classe 1993 (Luca Angioi) e 1996 (Sara Conte) lavorano lui su tecniche fotografiche, digitale art e mix media e lei con mezzi più tradizionali per una pittura oniricamente figurativa, con suggestioni che spaziano dall'arte classica alla grafica liberty, dal Surrealismo alla Street Art.
I due artisti hanno unito le loro forze creative nel 2017 partecipando ad un Artist in Residence presso Dachau (Monaco di Baviera): da allora - nonostante la giovane età - hanno già collezionato una serie di interessanti riconoscimenti.
La mostra è curata da penelope Filacchione ed è patrocinata dal Comune di Fondi.

INFO PRATICHE
Vernissage: sabato 22 febbraio h.17.30
Orari di apertura: da martedì a venerdì h.16.00-20.00. Sabato e domenica 10.30-13.00 / 16.00-20.00. Lunedì chiuso. Aperture su appuntamento per collezionisti.

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