A Villa Pamphilj la prima edizione di "Ceramics… and more"

Il 4 e 5 luglio alla Cascina Farsetti Art di Villa Pamphilj la prima edizione di "Ceramics… and more"

In mostra le opere di 23 artisti, tra ceramisti, decoratori, orafi, scultori che uniranno esperienze, tecniche e metodi del proprio ambito artistico e le metteranno a disposizione dei visitatori. L'inaugurazione dell'evento, con il patrocinio del XII Municipio di Roma Capitale, sarà sabato 4 luglio alle ore 10: sono in programma l'happening di tecnica Raku, la mattina, e la dimostrazione delle tecniche di ritrattistica in argilla, il pomeriggio. Domenica 5 luglio l'apertura dello spazio espositivo sarà dalle 10 alle 20. La mattinata prevede il workshop di tecnica di tornio mentre nel pomeriggio sarà la volta della dimostrazione di decorazione tecnica della maiolica e Cuerda Seca. Ingresso libero e gratuito

"Ceramics… and more" è il titolo della prima edizione dell'esposizione artistica organizzata dall'azienda Forni De Marco (www.fornidemarco.it) in collaborazione con lo Studio d'Arte Ceramica di Daniela Vacca (www.studioarteceramica.it). L'evento, con il patrocinio del XII Municipio di Roma Capitale, si svolgerà nell'arco di due giornate, sabato 4 e domenica 5 luglio, all'interno della Cascina Farsetti Art (www.cascinafarsettiart.it) di Villa Doria Pamphilj, ingresso viale Leone XIII 75, e prevede l'esposizione delle opere di 23 artisti e diversi allievi, tra ceramisti, decoratori, orafi, scultori, ma anche workshop e laboratori all'interno dei quali gli stessi si renderanno protagonisti di dimostrazioni pratiche in cui le tecniche e i metodi del proprio ambito artistico verranno messe a disposizione dei visitatori.

Il vernissage della mostra sarà sabato 4 luglio alle ore 10. Seguirà alle 11 l'happening di tecnica Raku diretto da Daniela Vacca. Si svolgerà invece nel pomeriggio, alle 17, la dimostrazione delle tecniche di ritrattistica in argilla a cura di P. Brozzi. Il pomeriggio proseguirà alle 18 con un rinfresco per i visitatori dell'esposizione. La chiusura della prima giornata è prevista alle 21. Domenica 5 luglio l'apertura dell'evento è prevista alle 10. La mattinata si svilupperà attraverso il workshop di tecnica di tornio diretto da Anna A. Mileto, Maria G. D'Alessandro e Karin Lindstrom e la dimostrazione di decorazione tecnica della maiolica e Cuerda Seca con Stefania Duranti. La chiusura della manifestazione sarà alle 20. Ingresso libero e gratuito.

L'idea di questo evento espositivo nasce da Luigi De Marco, responsabile della Forni De Marco (FDM) di Roma, azienda che dal 1951 opera nel settore della costruzione di Forni elettrici per ceramica e dal 1996 si occupa anche della vendita di attrezzature e materiali per la sua lavorazione. Quale sponsor tecnico di numerosi eventi espositivi da diversi anni Luigi De Marco ha deciso di promuovere un evento annuale che raccolga insieme le opere degli artisti che da diversi anni utilizzano le attrezzature fornite dalla sua azienda «per dimostrare quanto sia vivace e operoso il movimento artistico della Capitale». Inoltre l'idea di "Ceramics… and more", sottolinea De Marco, «è quella di vivere una due giorni senza vendita diretta, che sia un luogo dove ci si incontra, ci si conosce, ci si scambiano le varie esperienze, tecniche e metodi della creazione artistica, in quanto in questo mondo non si finisce mai di imparare. Gli artisti - conclude - saranno liberi di esporre qualsiasi opera, disegno o manufatto senza un tema imposto avendo la possibilità di manifestare la loro bravura e la loro arte».

Gli espositori e gli ambiti artistici di competenza

Gli artisti che parteciperanno a "Ceramic… and more" saranno 23. Di seguito gli ambiti artistici di competenza e i nomi dei partecipanti all'evento di sabato 4 (dalle 10 alle 21) e domenica 5 luglio presso la Cascina Farsetti di Villa Pamphilj. Ceramisti: Le crete di Sara, Ass.ne Steli, L'argilla di S. Duranti, S. Merelli, L. Raggi, Terre Rare di Labella, Prof. F. Chindemi, M. Flammia, D. Vacca ed i suoi allievi, I. Bartholomé, M. Diana, K. Lindström (anche torniante), Tornio Subito di M. D'Alessandro (anche torniante). Decoratori: L'arte della ceramica di A. Mileto (III fuoco), M. Taormina (II fuoco). Orafi: Opus Aureum di B. Rinaldi. Decoratori su vetro: Febart line di B. Ferabacoli, Herme's light di P. Merkury. Decoratori su metallo: M. Cioli. Decoratori su peperino: Made in lava di L. Scarantino. Scultori: Officina d'Arte.it del Prof. P. Brozzi, A. Amedeo, A. M. Angelucci.

Cenni storici sull'azienda Forni De Marco

La storia della FDM inizia negli anni '50 grazie al genio e all'inventiva del capostipite dell'impresa, Vincenzo De Marco, che da allora si fregia dell'onore di aver servito i migliori ceramisti e artisti. Vincenzo De Marco nasce nel 1928 in Calabria e, giunto a Roma con la famiglia, comincia a lavorare prima alla bottega di un idraulico e poi nell'unica fabbrica di ceramica della città, l'Arcero, e collabora con diverse ditte romane per la progettazione tecnica di impianti dalle più svariate applicazioni. In quegli anni, nella Roma del dopoguerra, i forni sono ancora a legna, il materiale refrattario non esiste, non ci sono strumenti per realizzare la ceramica e mancano soprattutto i soldi e la materia prima, l'argilla. De Marco gira mezza Italia per cercare le terre, visita decine e decine di fabbriche che fanno le tegole e trova la prima creta buona nel Lazio alle cave tra Orte scalo e Orte paese. Ma La svolta arriva nel 1950 in occasione della prima Fiera Campionaria di Roma grazie all'incontro fortuito con il direttore della più grande fabbrica di forni elettrici europea con sede nel nord Italia che intravede in Vincenzo De Marco una sorprendente inventiva e un'eccezionale abilità tecnica. La multinazionale del nord affida a questo giovane la realizzazione dei primi forni elettrici della città ed è così che nel 1951 Vincenzo mette su un'officina a via Monti della Farnesina con il nome Offmec (Officine Meccaniche).

Nonostante le difficoltà del dopoguerra Vincenzo prende i primi appalti tra cui un lavoro importante per l'Istituto d'Arte di Sassari. I clienti e l'attività aumentano e negli anni '60, con il nome Forni De Marco, Vincenzo si trasferisce in via dell'Acqua Bullicante. I forni De Marco vengono realizzati non solo per centinaia di istituti d'arte, ma anche per la ThyssenKrupp negli stabilimenti di Terni, per il Centro Sviluppo Materiali a Castel Romano (Roma), Terni e Genova, per i dipartimenti di Mineralogia, Fisica, Ingegneria Chimica dell'Università La Sapienza di Roma, il dipartimento di Metallurgia dell'Università di Cassino, il dipartimento di Scienze Ingegneria Civile dell'Università Roma Tre, i dipartimenti di Scienze e Tecniche Chimiche, Biologia, Ingegneria Meccanica, dell'Università di Tor Vergata, Enea di Frascati (Roma), Enea loc. Casaccia (Roma). E ben presto a Roma, che negli anni Cinquanta era il centro nevralgico dell'arte le doti di Vincenzo De Marco si fanno conoscere nel mondo degli artisti: Assenza, Caruso, Cascella, Ceroli, Consagra, Ettorre, Fazzini, Gheno, Lombardi, Manzù, Marinangeli, Meli, Mileto, Mazzacurati, Placidi, Sarti e Spadini si passano la parola e uno ad uno si rivolgono alle Officine De Marco per progettare, studiare e discutere insieme come realizzare i forni con forme, dimensioni e sistemi di cottura che soddisfino le loro esigenze. E anche grazie ai forni di Vincenzo realizzano opere meravigliose.

Per informazioni

Luigi De Marco: 3926470460

Daniela Vacca: 3334454142

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