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"Pieno di Vita", in memoria di Riccardo Refice

La vita, l'amicizia, l'amore. Tutti conoscono il significato di queste parole, ma non tutti sanno definirne il valore, o meglio riconoscerlo. È da qui che parte la nostra storia. Capire il vero significato delle cose non è poi così semplice, e a scoprirlo saranno quattro simpatiche ragazze, ognuna con le proprie caratteristiche e i propri difetti, riunite dalla comune volontà di voler organizzare e mettere in scena uno spettacolo capace di realizzare ciò che nessuno è mai riuscito a comprendere. Dopo alcune idee iniziali un po' strampalate, come quella di organizzare un musical, arrivano ad una soluzione che sembra mettere d'accordo un po' tutti.

Se lo scopo è quello di definire il senso della nostra vita, perché non ambientare lo spettacolo nel luogo dove tutta la nostra esistenza diventa, o almeno dovrebbe diventare, comprensibile? Entrano così in scena i due protagonisti dello spettacolo: un ragazzo giovane, brillante e per l'appunto pieno di vita, ed una simpatica vecchietta romana, di quelle che si incontrano per strada nelle vie di Trastevere la domenica mattina. Girare per il paradiso non è facile, si sa, anche se si hanno a disposizione i migliori strumenti tecnologici, come un simpaticissimo GPS che altro non fa che mandare continuamente fuori strada i due, salvo poi ricalcolare tempestivamente il percorso. E le quattro ragazze? Purtroppo per voi non ce ne siamo liberati così facilmente. Una volta entrati nel paradiso eccole riapparire, con quelle peculiarità che nella prima parte avevamo imparato ad amare e a non sopportare al tempo stesso. Ora sono quattro angeli, continuamente alle prese con tutta una serie di problemini che si susseguono sulla terra, e che loro puntualmente si impegnano nel risolvere, convincendo ad esempio un ragazzo all'apparenza svogliato e arrogante a far pace con i suoi amici di una vita. Nessun luogo è irraggiungibile per loro, che sia un semplice pub o uno spogliato di uno stadio di calcio. Ma non chiedetegli di mettere in ordine la loro nuvola, diciamo che non è proprio il loro punto forte. Ma questo lo scoprirete da soli. Torniamo ai nostri protagonisti dispersi nel paradiso.

Una volta abbandonato il dispettoso GPS, si ritrovano davanti ad una sorta di cinema. Sul cartellone c'è la scritta "vita". Sì, avete indovinato, si tratta proprio della vita dei due che ci viene mostrata attraverso la visione di alcuni episodi un po' bizzarri. Primo fra tutti uno strampalato esame di maturità, che viene interrotto dall'entrata in scena di un "Dante" tutt'altro che tradizionale che, infastidito dalle continue eresie che è costretto ad ascoltare, decide di intervenire in un modo che pochi di noi si sarebbero mai potuti aspettare. La visione delle rispettive vite provoca nei due protagonisti sentimenti opposti: nel ragazzo gioia e divertimento nel ricordare le tante avventure vissute nel pur poco tempo avuto a disposizione; nella nostra vecchietta un senso di insoddisfazione per una vita non sempre sfruttata al massimo. Ma grazie all'innata vitalità del ragazzo i due riusciranno ad accettare il proprio destino e a vivere pienamente questa loro nuova avventura.
In fondo il paradiso non è poi così male.

Cast:
Ilaria Chiaradia
Livia Condemi
Lavinia Lattanzio
Lucrezia Lattanzio
Chiara Papale
Jacopo Verdirame

Regia di Alessandro Magliocca

Info:
il ricavato sarà devoluto a "Medici senza Frontiere", ingresso a offerta libera fino ad esaurimento posti.

Contatti:
Livia Ponzo 3661114466
Livia Condemi 3281186798
Chiara Papale 3313324438



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