G. B. Pergolesi: Stabat Mater - G. Rossini: Sonate a Quattro

Tiziana Guaglianone, soprano
Paola cacciatori, Mezzosoprano

LuogoArte Ensemble
Flavia Di Tomasso/ Vincenzo Tedesco, violini
Cecilia Iacomini, viola
Livia De Romanis, violoncello
Mayra Pedrosa, contrabbasso:
Marilena Seminara, clavicembalo

Quest'anno protagonista del consueto appuntamento della Domenica delle Palme un grande classico: lo Stabat Mater di Giovan Battista Pergolesi uno dei capolavori assoluti della storia della musica.

Basato sul testo di un’antica sequenza attribuita al mistico medievale Jacopone da Todi, l’opera descrive il tormento di Maria ai piedi della croce. Lo Stabat Mater di Pergolesi, pur essendo un’opera barocca, si tinge di romanticismo, grazie alla leggenda che ruota intorno alla sua composizione che sarebbe stata ultimata il giorno stesso della morte del musicista avvenuta a soli 26 anni nel convento dei Cappuccini di Pozzuoli. Non è dato sapere se questo elemento biografico risponda al vero o sia il frutto di una posteriore leggenda romantica; quello che è certo, perché attestato dai documenti autografi, è una grande fretta nello scrivere la partitura, con la presenza di numerosi errori, di parti strumentali mancanti e, più in generale, di un disordine che rivela una corsa contro il tempo. Al punto che, nell’ultima pagina della partitura stessa, Pergolesi appose di suo pugno la dicitura “Finis Laus Deo”: un ringraziamento a Dio per avergli dato il tempo di portare a compimento l’opera. Quello di Pergolesi è uno Stabat Mater che raccoglie, al tempo stesso, il dolore di una madre, il dolore dell’umanità che perde il suo Salvatore, e il dolore di un giovane che è cosciente di dover morire. Pergolesi era infatti minato dalla tubercolosi e, proprio per questo, si era ritirato a Pozzuoli per via del clima salubre e soprattutto per poter contare sull’asilo e l’assistenza medica del convento dei Cappuccini. Il grande musicista è consapevole che sta scrivendo la sua ultima opera, ma, in questo dramma, c’è anche un senso di profonda fiducia e speranza.
Si narra che Gioacchino Rossini pianse di commozione la prima volta che lo ascoltò e proprio al grande musicista pesarese è dedicata la prima parte del concerto nella quale verranno eseguite due delle Sei Sonate a Quattro composte dal musicista in età precocissima (soltanto 12 anni)durante una vacanza estiva. La freschezza e l'originalità di questi lavori sono molto apprezzate dalla critica, che scorge in esse il seme del Rossini futuro

Ingresso / Ticket € 15,00 - ridotto) € 8,00 ( riservato ai soci, ai minori di anni 18, agli over 65 e agli studenti universitari e di conservatorio purché muniti di libretto)
Convenzioni aperte con l'Associazione Info. Roma, La chiave del violino e l'Accademia Musicale Sherazade

Servizio gratuito di prenotazione ( vivamente consigliata)

CONVENTO S. XII APOSTOLI - SALA dell’IMMACOLATA
Via del Vaccaro, 9 - angolo p.za Ss. Apostoli Roma

info e prenotazioni:
cameramusicaleromana@gmail.com
www.cameramusicaleromana.it
Tel.: +39 333 45 71 245/ 3498256457

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