(Dis)Occupazione giovanile: mostra fotografica di Simona Hassan

WSP Photography presenta "(Dis)occupazione giovanile - Italians do it better" di Simona Hassan, inaugurazione mostra fotografica e incontro con l'autrice. Sabato 28 febbraio 2015 ore 19,30.

"(Dis)occupazione giovanile - Italians do it better" è un viaggio in Italia per raccontare la trama dell'occupazione giovanile attraverso i racconti dei giovani italiani. Grazie a una raccolta crowdfunding conclusa positivamente è stato possibile raccontare una storia. Questa storia è un viaggio attraverso l'Italia e parla con le parole di chi la abita, di chi la vive, la ama e la soffre ogni giorno. L'idea è stata quella di ascoltare le parole diverse, ma accomunate dagli stessi bisogni e desideri, di chi è diventato ormai solo una percentuale strumentalizzata da tanti: sono stati raccolti i racconti, quindi, dei disoccupati, degli occupati precari, dei giovani italiani. Poi l'obiettivo fotografico ha fatto il resto introducendosi nelle stanze di questi ragazzi provenienti da diciassette città in tutta Italia, che sono stati ritratti nei luoghi a cui sono legati maggiormente e che, per questo, maggiormente parlano di loro.

Perché le camere da letto sono quelle nelle case dei genitori, sono le stanze d'infanzia che hanno ancora qualche oggetto del passato sopravvissuto all'adolescenza, sono le camere che testimoniano come la precarietà lavorativa si trasformi in precarietà esistenziale e non permetta di costruire uno spazio del tutto nostro su cui fondare il futuro.

Il sito del progetto: www.disoccupazionegiovanile.it

Simona Hassan è una giovane fotografa di Bologna. Vive in un piccolo paese di provincia disperso tra la nebbia e poco altro. È cresciuta tra il parco e la biblioteca, adora cantare e tutte quelle cose che si creano con le mani. Per sette anni auto-didatta l'anno scorso ha vinto una borsa di studio per frequentare un corso di fotografia intensivo alla Scuola Romana di fotografia, a Roma.

Ha all'attivo diverse mostre fotografiche, in città e provincia di Bologna. La sua prima storia raccontata su Bologna (sui rifugiati nigeriani 'ospitati' in città per l'ENA) è stata esposta in Salaborsa (BO) in occasione del Promigré, festival delle migrazioni e delle genti, nel 2013. Un suo scatto è risultato vincitore del concorso nazionale indetto dall'UDI, Unione delle donne in Italia, e pubblicato nel calendario nazionale 2014. Il progetto esposto al WSP - "(Dis)occupazione giovanile - Italians do it better" - è uno dei suoi primi lavori di reportage, genere che identifica con la fotografia in quanto considera fotografare un sinonimo di raccontare. Il progetto, nato grazie a una raccolta crowdfunding, ha destato l'attenzione di diversi quotidiani, online e non, nonché radio locali. Concluse qualche mese fa le 17 tappe in altrettante città in tutta Italia, le storie hanno ripreso in fretta a viaggiare: nei prossimi mesi il reportage sarà esposto in varie città italiane per non smettere mai di raccontarsi.

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