Francesco Cera e la musica di Frescobaldi nella Roma barocca

Francesco Cera, clavicembalista, organista e direttore, è considerato tra i migliori interpreti italiani della musica barocca, in modo particolare del repertorio tastieristico italiano tra ‘500 e ‘700. Innumerevoli le sue opere discografiche che comprendono lavori di Bach, Scarlatti, Gesualdo, accolte dalla critica internazionale come interpretazioni di riferimento.

E’ appena uscito per l’etichetta francese Arcana un notevole lavoro discografico sull’opera di Girolamo Frescobaldi.
Siamo nella Roma dei primi del Seicento, la città eterna sede del papato grande mecenate d’arte, dove il giovane Frescobaldi viene portato dalla nativa Ferrara come un vero enfant prodige. A soli ventidue anni viene eletto primo organista della Basilica di San Pietro, centro della cristianità, e questo la dice lunga sulla sua eccezionale formazione di musicista, legata alla Ferrara tardo rinascimentale, culla della musica colta. Sono gli anni in cui a Roma lavorano artisti come Caravaggio (fino a pochi anni prima), Bernini, Borromini e Guido Reni, ma anche il poeta Marino.”

Ha rivoluzionato radicalmente il genere della toccata, facendolo diventare il miglior veicolo per esprimere la più imprevedibile fantasia, i fremiti dell’animo più interiori, il sorprendere e il dilettare l’ascoltatore. Questo nuovo modo di sentire accomuna incredibilmente tutti i giovani grandi artisti di questa generazione. Perciò Frescobaldi dalla Roma del primo Seicento attrae l’attenzione di tutti i clavicembalisti e organisti d’Europa, attraverso le sue diverse opere, date alle stampe grazie ai mecenati romani.
L’incisione da l’occasione di far ascoltare ben nove strumenti diversi tra clavicembali e organi storici, tutti italiani dell’epoca di Frescobaldi. Perciò l’ascoltatore può rendersi conto della raffinatissima arte della costruzione di organi e clavicembali che il nostro paese ha visto e che ancor oggi è portata avanti da validi artigiani. Non solo strumenti ma anche voci nella registrazione, tra i quali il tenore Riccardo Pisani e le voci dell’Ensemble Arte Musica, aggiungono ancor maggior varietà all’ascolto.
Ma non è solo ascolto, perché aprendo il cofanetto si scoprono tante opere d’arte tra dipinti e sculture, che accompagnano graficamente i sette CD.

La casa discografica ha accolto l’idea di contestualizzare la musica di Frescobaldi nella fioritura artistica della Roma barocca. Le sette opere d’arte sono commentate dall’esperto canadese Denis Grenier, che ha evidenziato le profonde analogie stilistiche con la musica.
Senza dubbio una gran bella opera, per gli occhi e per le orecchie, un’opera che lascerà il segno.

Sarà presentato a Roma, il 18 Ottobre alle ore 18.30 presso la Biblioteca Vallicelliana in Piazza della Chiesa Nuova 18, straordinario luogo disegnato dal Borromini. Sarà l’occasione per conoscere l’artista e questo importante lavoro discografico, grazie anche al sostegno del Presidente del Primo Municipio Sabrina Alfonsi che ha reso possibile questa occasione di cultura.

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