Nel pieno rispetto della tradizione anche quest’anno a Trastevere ci si prepara alla Festa de’ Noantri, con la sua processione e con le molte iniziative che faranno rivivere le tradizioni della Roma oramai "sparita". Saranno ricreate quelle atmosfere care ai romani e ai turisti, Tra banchetti del prezioso artigianato locale, i concerti di musica folcloristica,le rappresentazioni teatrali, la festa avrà il suo inizio a partire da sabato 21 luglio.
Trastevere, unisce tradizione, religiosità e storia. La Festa de' Noantri è un esempio di come il quartiere esalta la sua cultura. I luoghi del quartiere, le sue Chiese e la sua storia.
È in preparazione il programma Civile e Religioso della Festa de' Noantri 2012 che sarà presentato il 18 luglio nella sala del Consiglio del Municipio - Centro Storico. Presto sarà online.
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COSA SI FESTEGGIA - La Festa de Noantri (cioè: "di noi altri", in opposizione a "voi altri che abitate in altri quartieri") si celebra in onore della Beata Vergine del Carmelo in occasione della Sua ricorrenza liturgica, dal 15 al 30 luglio nel rione Trastevere di Roma. E' senza dubbio una delle feste più sentite dal popolo romano. Le origini della festa pare risalgano al 1535: si tramanda infatti che dopo una tempesta fu rinvenuta alla foce del Tevere da alcuni pescatori una statua della Vergine Maria scolpita in legno di cedro.
La Madonna, per questa ragione chiamata “Madonna Fiumarola”, fu poi donata ai carmelitani (a cui si deve il titolo "Madonna del Carmine") della chiesa di San Crisogono a Trastevere (in piazza Sonnino); divenne così la Santa Protettrice dei Trasteverini.
La statua si trova ora nella chiesa di Sant'Agata, nella piazza a metà percorso di via della Lungaretta (piazza S. Giovanni de Matha): da qui ogni anno il sabato dopo il 16 luglio (solennità liturgica della Beata Vergine del Monte Carmelo). La statua lignea policroma del XIX secolo che raffigura la Madonna del Carmine viene portata in processione per le vie del rione fino alla chiesa di San Crisogono, dove sosta per otto giorni, prima di tornare con un'altra processione nella chiesa di appartenenza.
Nel tempo la festa si è trasformata per venire incontro alle esigenze turistiche, perdendo così il suo carattere popolare, ma conservando il suo forte sentimento religioso.











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