Le 12 migliori trattorie di Roma, dove riscoprire il vero gusto del passato

Da Testaccio a Garbatella, ecco le 10 migliori osterie con cucina romana dove riscoprire i sapori dimenticati dei piatti tipici della nostra tradizione

Roma si evolve, va alla ricerca di gusti esotici, internazionali, lontani, ma se c'è una cucina che non passa mai di moda e che rappresenterà la Capitale nei secoli dei secoli, quella è la cucina della tradizione, quella che un tempo portavano in tavola le nonne e le mamme ma che, ad oggi sta divenendo un bene raro. Per questo, vogliamo portarvi alla scoperta di 12 trattorie romane doc, non contemporanee, non rivisitate, ma tradizionali. Le trattorie di una volta, quelle che ti accolgono con quel profumo inebriante, quelle dove non manca mai una signora carbonara e dove trippa, polpette di bollito, coda alla vaccinara sono di casa.

Una top 12 che Romatoday ha selezionato tra vecchie insegne e nuovi (interessanti) arrivi in città. Pronti a questo viaggio nella romanità? Iniziamo...

12.  Checchino dal 1887 (Via di Monte Testaccio, 30)

Inserito nella storica cornice di monte dei Cocci, questo locale dall’arredamento d’epoca, è da sempre considerato un punto di riferimento per gli amanti della cucina tradizionale romana. Grazie ai menù degustazione, a partire da quello vegetariano fino ad arrivare al menù storico, da Checchino è possibile soddisfare qualunque palato e riassaporare le antiche ricette del nostro passato. Complice una location ampia che si sviluppa su due piani, con un piccolo spazio all’aperto destinato alla stagione più calda, qui ci si lascia inevitabilmente trasportare da un’allegria conviviale, lasciandosi andare ad un pasto senza fine.

11. Acacie e Pepe

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Vi suggeriamo di fare un salto a Centocelle, da Acacie e Pepe, dove il coraggio e la passione di due giovani chef porta in tavola la cucina romana in maniera innovativa, ma senza mai stravolgere il gusto e gli ingredienti della tradizione. Avete mai assaggiato una millefoglie di lingua o un cannolo romano ripieno di coda alla vaccinara? Bene. Vi consigliamo di farlo - perché ne vale davvero la pena - in questo nuovo ristorante alla periferia di Roma, già diventato punto di riferimento nel quartiere.

10.  L'Avvolgibile (Circonvallazione Appia)

Adriano Baldassarre, chef stellato di Tordomatto, è tornato nel suo Appio Latino, quartiere dove è nato e cresciuto, per aprire una vera trattoria romana. Lui che di trattoria contemporanea proprio non vuole sentir parlare, ha aperto - alla fine del 2018 - L'Avvolgibile. La trattoria popolare dove tutti possono sentirsi a proprio agio, quella con le tovaglie a quadri e il vino sfuso, dove mangiare pasta e patate, tonnarelli cacio e pepe, abbacchio alla scottadito e tutte le specialità della cucina romanesca.

9.  Betto e Mary (Via dei Savorgnan, 99)

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Osteria tipica romana in cui le lancette dell’orologio sembrano essersi fermate da molto tempo, Betto e Mary rappresenta il punto di ritrovo per tutti coloro che desiderano trascorrere una serata in un ambiente dinamico che non conosce fronzoli, concentrandosi solo sul buon cibo. I piatti sono quelli tipici della tradizione e a presentarli è il classico oste con la battuta sempre pronta. Animelle carciofi e noci, Pajata, Amatriciana, e una curiosa scelta di carne equina,  fanno del suo menù uno dei più apprezzati del quartiere Pigneto e non solo.

8. Osteria Da fortunata  (Via del Pellegrino, 11)

Un tuffo nel passato: sarà questa la sensazione che vi attraverserà una volta fatto il vostro ingresso all’interno del locale ed esservi fermati ad ammirare due signore al bancone preparare la pasta fatta in casa. Già, perché da Fortunata si ha l’impressione di essere stati catapultati nelle cucine domenicali di un tempo, dove l’artigianalità fa da padrona ed è vietato lasciare il piatto pieno. La location accogliente immersa nella splendida cornice di Campo de’ Fiori, poi, aggiungerà quel gusto in più alle già saporite pietanze romane firmate Da Fortunata.  

7. Lo scopettaro (Lungotevere Testaccio, 7)

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Tra le trattorie più antiche di Roma, Lo Scopettaro rappresenta la culla dei sapori più antichi della nostra città. Conosciuto a tutti per la qualità degli ingredienti utilizzati per la preparazione dei piatti e la bontà delle sue ricette, questo ristorante accende le papille gustative permettendo di gustare i grandi classici preparati a regola d’arte. Porzioni abbondanti, sapori tradizionali, attenzione rivolta ai clienti, rappresentano il tris vincente che da anni conquista tutti gli avventori di questo locale. E poi..impossibile non “fare la scarpetta” finale per ripulire il piatto.

6. Trecca, cucina di mercato (via Alessandro Severo, 222)

Nata dalla volontà di due giovani fratelli di riportare in primo piano la tradizionale cucina romana, Trecca, in zona Ostiense, è il posto dove i bucatini all'Amatriciana, la coda alla vaccinara, la trippa alla romana, i rigatoni alla carbonara le polpette al sugo sono protagonisti assoluti. Un menù che ti fa tornare indietro nel tempo a quei sapori che, un tempo, incontravi la domenica a tavola con la famiglia. Una cucina fatta di ricette semplici, genuine, con grande attenzione alle materie prime. 

5. Osteria Fratelli Mori (via dei Conciatori, 10)

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Foto da Facebook @osteriafratellimori

Dal 2004 in via dei Conciatori (zona Piramide), l'Osteria Fratelli Mori è la tipica trattoria romana accogliente, dove, davvero, ti senti come a casa. Una famiglia, composta da mamma Giuliana e dai figli Alessandro e Francesco, che porta in tavola la tradizione romana casalinga, familiare, buona. Dai rigatoni al sugo di coda, agli spaghettoni alla carbonara, dalle polpette di bollito alla trippa alla romana e, se volete un consiglio, lasciatevi uno spazietto per assaggiare i dolci di mamma Giuliana, primo tra tutti La ricotta di Ambrogio.

4. Sora Lella (Via di Ponte Quattro Capi, 16) 

Con una storia alle spalle che affascina e incuriosisce tanto quanto il suo menù, Sora Lella da oltre settant’anni attira a sé clienti provenienti da ogni dove. In questo locale, dapprima noto per essere appartenuto alla mitica Elena Fabrizi, altresì detta Sora Lella, scorre il sangue tipico trasteverino e qui è possibile respirare un’antica romanità non improvvisata. Dalle polpette di Nonna Lella alla Coda alla Vaccinara, impossibile non perdersi  tra gli intriganti piatti preparati quotidianamente dalla cucina. Sora Lella è un punto di ritrovo per chiunque ami i piatti romani, dove l’ospitalità è di casa.

3. Jole (piazza Orazio Giustiniano 2)

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Foto da Facebook @ristorantejole

Nel quartiere Testaccio ha aperto una nuova trattoria di cucina romana dedicata a tutte le nonne. E' Jole, una new opening che segna il ritorno in trattoria e alle buone maniere. Un luogo dove respirare la cucine delle nostre nonne attraverso ricette di famiglia, tramandate di generazione in generazione, con piatti che comunicano un territorio e la specificità dei suoi prodotti, ma anche valori autentici e porzioni pantagrueliche. Sullo sfondo, la cucina italiana con le sue più ricche sfaccettature.

2. Trattoria Da Danilo (Via Petrarca, 13) 

Trattoria a conduzione familiare, gestita da Danilo e da sua mamma, questo locale sembra essere una fotografia scattata molti anni fa. Genuinità, qualità delle materie prime, cordialità, sono i punti di forza di questa piccola perla della cucina romana che, in questi anni, ha accolto centinaia di volti noti del mondo dello spettacolo e non solo. Una volta varcata la soglia del locale si respira un’aria magica, inebriati dai profumi dei piatti appena preparati dalla cucina. La cacio e pepe mantecata e presentata scenograficamente nello stampo di pecorino e le polpette all’amatriciana, sono tra i cavalli di battaglia della proposta culinaria di questa trattoria, anche se l’inchino arriva solo quando ci si presenta al cospetto di sua maestà la Cabonara.

1. Felice a Testaccio (Va Mastro Giorgio, 29) 

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Baluardo della cucina romana, con oltre 80 anni di esperienza alle spalle, questo locale rappresenta una vera e propria istituzione. Provare una delle tante pietanze proposte nel suo  menù, che cambia in base ai giorni della settimana, significa assaporare la storia della nostra città. Dal Bollito di manzo, alla Pajata al sugo, passando per la Coratella con i carciofi, ogni piatto merita di essere gustato. Ma il vero trionfo di sapori arriva con i Tonnarelli Cacio e Pepe, che vengono mantecati direttamente al tavolo. Felice al Testaccio non rappresenta solo il nome di questo tempio della cucina romana, ma anche l’espressione che si assumerà una volta terminata quest’imperdibile esperienza.

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