I 10 migliori cocktail bar di Roma

Dagli speakeasy ai concept tematici, ecco i 10 migliori cocktail bar dove la gastronomia liquida sposa la chimica

Basta drink annacquati, cocktail list inflazionate, liquori da supermercato. L’innovazione culinaria non è più confinata alla sola cucina, ma ha investito l’intero bancone bar e la cultura della miscelazione sta diventando sempre più di dominio comune, grazie ad una schiera di esperti barman, maestri della mixologia, pronti a diffondere la loro arte, ad assomigliare sempre più a degli chef e a trascinare anche il nostro Paese nel futuro. 

L’arte culinaria ha ormai sposato la chimica, come dimostrano la gastronomia molecolare e la sferificazione, e i barman si sono trasformati in alchimisti, ogni giorno a lavoro con spezie, aromi ed essenze profumate che fanno sempre più sembrare i cocktail delle pozioni, seppur presentate in maniera del tutto scenografica.

Non solo Milano, ma anche Roma è ormai pioniera di questa trasformazione e in un panorama così ampio e articolato, diviene utile selezionare i migliori cocktail bar che ha da offrire la Capitale, dove i drink sono più che un semplice mix di liquori, ma rappresentano un intreccio di storia e passione che dà vita ad un’esperienza unica.

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10. La punta Expendio de Agave (Via di Santa Cecilia, 8)

Locale dal respiro internazionale, presenta un concept tematico che ruota attorno alla distillazione dell’agave. Con una bottigliera imponente e stuzzicante, composta da soli mezcal e tequila, la Punta Expendio de Agave osanna due dei liquori più rappresentativi della cultura messicana, impegnandosi a presentarne tutte le sfumature di sapore, frutto della diversa composizione del terreno di provenienza, dei differenti processi di cottura e del numero di anni di maturazione dell’agave. In questo cocktail bar, noto anche per la sua cucina e la particolarità dei suoi piatti, si possono assaporare riproduzioni fedeli dei sapori messicani come il Batanga, composto da tequila, limone e coca cola, e il Tiki Margarita, con tequila, limone e sciroppo di falernum, ma anche creazioni più estrose come la Mala Educazione, il cocktail a base di mezcal, limone, miele di agave, rabarbaro, chiara d’uovo e arancia rossa. Ogni bicchiere è un piccolo capolavoro di gusto e originalità: con la Punta Expedio de Agave, lasciate a casa il passaporto, perché raggiungere il Messico non è mai stato così semplice.

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9. The Gin Corner (Via di Pallacorda, 2)

Primo gin bar nato in Italia, questo locale è ospitato all’interno dell’elegante Hotel Adriano, sito a due passi dal centro, e offre una collezione di distillati a base di ginepro tanto varia e interessante da aver trasformato questo spazio in un magnete per tutti gli appassionati di questo liquore. Con oltre 60 varietà di etichette, con referenze provenienti da tutto il mondo, The Gin Corner ha come mission quella di catturare l’attenzione di chiunque si sieda al bancone, facendogli cambiare la propria percezione del tanto apprezzato quanto spesso inflazionato distillato al ginepro. Il menù propone diversi cocktail, ma i riflettori sono puntati sul più semplice abbinamento gin&tonic, con l’obiettivo di non coprire i sapori, ma far cogliere il gusto dei botanicals – gli aromi, i profumi e le spezie messi a macerare nel gin durante il processo di distillazione – al fine di rieducare le papille gustative ai sapori più autentici. A guidare la clientela in questo viaggio sensoriale tra i liquori delle categorie Classic, Premium, Superpremium e Ultrapremium, un personale attento e preparato, a cui affidarsi senza alcun timore nella scelta del drink più adatto al proprio gusto.

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8. Bootleg (Viale Gottardo, 23)

Locale vintage rifinito e dalle piccole dimensioni, Bootleg, il cui nome è un richiamo all’era del proibizionismo statunitense, dove con questo termine ci si riferiva dapprima alla gamba dello stivale e successivamente, a fronte del suo impiego come nascondiglio per l’alcol, alla merce di contrabbando, è uno spazio in cui godere di miscelazioni di alto livello, in cui l’unico elemento illegale è la sola eventualità di non conoscerlo. Perla preziosa per il quartiere Monte Sacro, periodicamente rinnova il suo menù seguendo la stagionalità degli ingredienti, favorendo una perfetta alchimia tra i vari elementi. I cocktail targati Bootleg non puntano solo ad appagare il palato, ma anche a riscaldare il cuore, provando a rievocare sapori associati al nostro passato e ai ricordi di particolari momenti. Da Bootleg emozione e razionalità viaggiano nella stessa direzione: ecco perché questo locale  è la scelta perfetta per coloro che, almeno una volta nella vita, desiderano scoprire cosa si prova quando cuore e mente vanno d’accordo. 

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7. Niji Cafè (Via dei Vascellari, 35)

Caveau romano della mixologia, situato nel cuore di Trastevere, in questo angolo di sperimentazione intimo e raffinato, l’originalità è il marchio di fabbrica che contraddistingue ogni elemento presente. L’atmosfera che si respira una volta varcata la porta rossa dietro cui si cela il locale ed essersi tesserati, è quella di un tipico club del passato dove, tra comode poltrone e musica di sottofondo, si abbandona ogni freno per lasciarsi ammaliare dalle irresistibili tentazioni alcoliche. I cocktail sono ricercati e nella scelta degli ingredienti si rintraccia la stessa cura dedicata alla selezione dei complementi d’arredo. Da Niji si gioca con spezie e profumi per elaborare ricette innovative e mai scontate, sempre abilmente raccontate da un personale attento e preparato. Oscar Wilde, Kuala Lumpur, Gentleman rappresentano solo alcuni dei cocktail di una lunga lista da scoprire… a voi la scelta!

6. Marco Martini - The Corner (Viale Aventino 121)  

Teatro delle magie liquide di Daniele Gentili, The Corner rappresenta il parco divertimenti perfetto per chiunque abbia il desiderio di provare le montagne russe del gusto, in un turbinio di emozioni scatenate da drink che stupiscono e al contempo rassicurano. Cocktail bar rifinito in ogni dettaglio, che affianca il ristorante guidato dallo chef stellato Marco Martini, da The Corner l’importanza attribuita alla selezione degli ingredienti e alla creazione delle ricette appare la medesima tradizionalmente destinata ai piatti della cucina. A testimoniare l’assenza di distinzione tra arte culinaria e arte della miscelazione - tra cucina e bancone - l’interessante menù dei cocktail suddiviso anch’esso in antipasti, primi, secondi, dessert e digestivi, come se si trattasse di cibo. Le preparazioni sono estrose ed incisive e i drink risultano ben ideati e ancor meglio eseguiti. Un’esperienza che vi farà tornare a casa con il sorriso  (e non solo grazie all’alcol).

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5. Salotto 42 (Piazza di Pietra,42)

Immerso nella splendida cornice di Piazza di Pietra, in una location quanto mai suggestiva che affaccia sul Tempio di Adriano, questo spazio rappresenta la vetrina perfetta della mondanità romana. Maison del gusto, grazie ad una cocktail list stuzzicante che spazia da drink dalle note fruttate a quelli dal gusto più secco senza tradire qualità e attenzione ai dettagli, complice l’esperienza, nonostante la giovane età, dell’intero staff di barman, il Salotto42 è il polo d’attrazione per tutti coloro che desiderano coniugare eleganza e ricercatezza sia sul piano visivo che su quello gustativo, concedendosi il lusso di impreziosire la propria serata. 

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4. Argot (Via dei Cappellari, 93)

Speakeasy d’altri tempi, dove musica, divertimento e gusto si fondono in una formula vincente a cui è impossibile resistere, Argot rappresenta La Mecca degli amanti della mixology. In questo locale si dà vita a miscelazioni di alto livello, con cocktail acrobatici capaci di conquistare tutti i palati. Argot gioca con la chimica e ne fa la sua specialità nonché il suo punto di forza, finendo per trasportare tutti i suoi visitatori in un sotterraneo alchemico dove fumi e pozioni sono all’ordine del giorno. I barman, inoltre, grazie alla loro professionalità e al sorriso sempre in tasca, aggiungono ad ogni cocktail quell’ingrediente segreto in più che riesce a rendere qualunque drink speciale. In un irresistibile gioco di ombre, con luci soffuse e lampade antiche, Argot rappresenta il luogo ideale per regalarsi una serata non convenzionale assaporando il gusto della qualità.

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3. CO.SO Cocktail & Social (Via Braccio da Montone, 80)

Supera gli standard, elude le tradizionali regole di miscelazione dei sapori e crea nuovi mix di aromi e liquori. Da CO.SO si scrive una nuova pagina della mixologia capitolina: il trucco c’è, ma niente inganno, è solo la magia che si crea quando due esperti come Massimo d’Addezio e Valerio Albrizio decidono di unire le loro menti e la loro creatività. Qui nulla è come sembra e ogni ricetta è studiata per rievocare i sapori più familiari ma con una nota di gusto aggiuntiva. Dall’Errata Corrige al Pigneto Colada passando per Lolita, non vi sarà mai sembrato così semplice scegliere dal menù dei cocktail, soprattutto quando, poi, scorrerete con il dito fino al Carbonara Sour, il cocktail ottenuto attraverso succo di lime, pepe nero, bianco d’uovo e una vodka aromatizzata al guanciale con la tecnica del fat wash, che gioca con temperatura e separazione. Da CO.SO si supera l’immaginazione e ci si prepara ad entrare in un territorio gustativo inesplorato.

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2. The Jerry Thomas Project (Vicolo Cellini, 30)

Così unico da non poter essere imprigionato nel perimetro di una definizione, il Jerry Thomas simboleggia la culla della moderna mixologia. Decano degli speakeasy romani, il locale conosce tutti i segreti della chimica dei distillati, e ciò lo ha reso un punto di riferimento per tutti coloro che, anche nel bere, ricercano qualità e passione. Dal Mint Julep del Professore al Bobby G, ogni cocktail è pensato per stupire e ammaliare. Dopo aver respirato l’atmosfera retrò presente all’interno del locale, sarà difficile ritornare al presente senza provare una grande nostalgia per quanto vissuto, e la tentazione di assaporare nuovamente i drink preparati dall’abile staff dietro al bancone, sarà un chiodo fisso.

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1. Chorus Cafè (Via della Conciliazione, 4)

Espressione massima dell’arte della miscelazione, Chorus Cafè rappresenta tutto ciò che un cocktail bar dovrebbe essere. Guidato dal sapiente Massimo D’Addezio, che torna ancora una volta a stupire firmando un strepitosa carta dei drink che non lascia spazio a dubbi, questo locale fa da teatro a scenografiche preparazioni dei distillati ed esecuzioni impeccabili.  La ricercatezza nella gestualità che accompagna la creazione dei cocktail, ad opera di barman qualificati e sempre disponibili, rispecchia la medesima cura riservata nella selezione degli ingredienti: pepe di kampot, sale di Maldon, fava Tonka sono solo alcune delle materie prime utilizzate per valorizzare l’ampia selezione di alcolici. La location è calda e accogliente e l’impressione appena entrati, complice la posizione non su strada ma al secondo piano di un palazzo, è quella di potersi isolare dal resto del mondo, staccando la spina e lasciandosi coccolare.

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