Le Bollicine di Sara, una "chicca di gusto" apre in via Tuscolana

A due passi dalla storica enoteca Bomprezzi, ha aperto un posticino intimo, raffinato, dove andare per una merenda, per un tè, per un calice di vino o di bollicine, per una cena gourmet. Siamo andati alla scoperta...

Foto di Stefano Segati

Ci puoi andare per un tè, per una merenda di classe, per un aperitivo ricercato, per una cena gourmet. Ma scordati i locali caotici, con tanti tavoli, pieni di gente che su via Tuscolana non mancano, perché Le Bollicine di Sara è un'altra storia.

Un angolo che, forse, non ti aspetti su una via così trafficata, quell'oasi felice che, tra macchine in seconda fila e negozi che si susseguono da un lato e dall'altro, arriva a rompere gli schemi, a fermare - almeno per un po' - l'orologio di chi entra.

Le Bollicine di Sara, vino e cibo di qualità

Un posto ricercato, intimo, curato in ogni minimo dettaglio. Ventotto coperti in tutto tra tavoli e bancone, fiori di mandorlo sulle pareti, cucina a vista e una varietà di vini e bollicine che trovi solo nelle enoteche più fornite. E, infatti, Le Bollicine di Sara è la nuova creatura della storica Enoteca Bomprezzi, adiacente al neonato bistrot. Ad aver creato Le Bollicine di Sara sono Alessandro Mirizzi e Sara Blandamura, marito e moglie, già titolari della storica enoteca di via Tuscolana, nonché proprietari dell'azienda vitivinicola jesina Montecappone.

Serviva una ventata di aria fresca, ma, soprattutto, serviva una nuova sfida che Sara e Alessandro hanno deciso di cogliere al volo: quella di creare un porto sicuro per gli amanti del wine&food di qualità.

Sara e Alessandro_Photo credit Stefano Segati-2

Sara Blandamura e Alessandro Mirizzi, foto di Stefano Segati

Protagonista da Le Bollicine di Sara è il vino: il cliente può scegliere tra le circa 100 etichette in carta proposte al calice o sbizzarrirsi con le 4 mila bottiglie dell’enoteca di proprietà (Bomprezzi) vendute al prezzo di scaffale. Ma è l'offerta food la vera novità che va oltre quanto già proposto per tanti anni ai clienti dall'enoteca Bomprezzi.

Il menu di Le Bollicine di Sara

Il menu della nuova apertura chic di via Tuscolana è, in primis, un elogio alle materie prime eccellenti, selezionate con cura dai proprietari e protagoniste di una carta che abbraccia terra e mare e che strizza l'occhio alla stagionalità. Piatti di carne e di pesce (caldi e freddi) ma anche vegetariani creati con maestria e creatività dal giovane chef pugliese Domenico Abbrescia con la consulenza dello chef Fabio Toso.

Di "un menù al plurale" parlano i proprietari de Le Bollicine di Sara, perché diviso in sezioni che possano abbracciare tutti i gusti: c'è, ad esempio, quella dedicata ai carnivori (‘I piaceri della carne’) o agli amanti del pesce (‘Un tuffo dove l’acqua è più blu...’), agli indecisi (‘Né carne né pesce..’) e agli esploratori (‘In viaggio con gusto…’) e perfino ai bambini (‘Per i più piccoli..’). Non mancano le incursioni in dolcezza (‘Con un poco di zucchero la pillola va giù..’), le proposte per la merenda del pomeriggio. Da non perdere è, poi, la ‘playlist’ di prodotti preferiti dalla stessa titolare ‘La gastronomia di Sara': una speciale raccolta di prodotti –salumi, formaggi, latticini e prelibatezze ittiche - firmati da alcuni dei più noti artigiani del gusto, come Calvisius, Upstream, Spigaroli e Carmasciando. Si va dalla variazione di salmone Upstream (reale, ventresca e tartare) alle Alici del Cantabrico, dalla Burrata di Gioia del Colle alla Mozzarella di Bufala campana; dal Capocollo di Martina Franca al Culatello di Zibello Dop ‘Oro Spigaroli’ 24 mesi (presidio Slow Food), fino alla selezione di formaggi italiani e francesi). 

Bistrot(2)_photo credit Stefano Segati-2

L'interno, foto di Stefano Segati

La selezione rinomata di tè e tisane

Da segnalare anche la ricca selezione di tè e tisane Dammann Frères. Tra le maison del tè più antiche d’Europa (oggi controllata dal Gruppo Illy), Dammann Frères fu la prima azienda a introdurre la vendita di questa bevanda in Francia nel 1692, su concessione di re Luigi XIV. Attiva in 62 paesi, attualmente conta 19 boutique, di cui 6 a Parigi e una in Italia (Milano), e produce una vasta gamma di miscele originali di grand cru e tè aromatizzati. Nel bistrot è possibile scegliere tra una ventina di tipologie, spaziando dai tè neri a quelli neri aromatizzati, dai tè verdi a quelli oolong (questi ultimi prendono il loro nome dal cinese "Wu Long" che significa "Drago nero" per simboleggiare autorità e nobiltà), fino alle tisane.

Le Bollicine di Sara, molto più di un bistrot

Questo bistrot – spiega la sommelier e proprietaria Sara Blandamuranasce da un’idea condivisa da tempo con mio marito Alessandro e con Luigi Cremona che, oltre ad essere uno dei critici enogastronomici più autorevoli d’Italia, è da sempre il mio mentore. E con piacere confesso anche che devo a lui e a Lorenza Vitali il nome del locale. E’ grazie a loro quindi che ho potuto coltivare il sogno di ricreare un bistrot dove far sentire gli ospiti come a casa, coccolati da vini di grande qualità e da una cucina golosa, divertente e stagionale. Il tutto con la voglia di regalare al cliente le esperienze che io stessa ricerco. Un luogo curato in ogni dettaglio, un’atmosfera calda e familiare, un servizio professionale e propositivo, una materia prima selezionata con cura, insomma una comfort zone per wine lover e gourmet, realizzata con la preziosa consulenza dello chef Fabio Toso, che accontenti allo stesso tempo anche i clienti della nostra enoteca, gruppi di amiche e amici, le famiglie e i più piccoli. Un luogo quindi che lasci un buon ricordo e soprattutto il desiderio di ritornare presto”.    

Via Tuscolana 898 è l'indirizzo da segnare per chi è alla ricerca di un luogo intimo, accogliente, che si distingua dalla massa, per classe, raffinatezza e per offerta enogastronomica. Una "chicca" di buongusto in via Tuscolana destinata a diventare un punto di riferimento per i più esigenti abitanti della zona.

Dammann Frères_Photo credit Stefano Segati-2

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