Gruè, la pasticceria romana vince i Barawards 2019: "Bar Pasticceria Gelateria dell’Anno"

La pasticceria romana Gruè di viale Regina Margherita è salita sul gradino più alto del podio dei Barawards 2019, per la sua eccellenza nei prodotti, nella cura del cliente e dell'accoglienza

Gruè pasticceria è il vincitore come miglior bar pasticceria gelateria ai Barawards 2019, che si sono tenuti lo scorso 2 dicembre negli IBM Studio sdi Milano, nuovo distretto tecnologico aperto dalla multinazionale nel cuore di Milano.

Una grande festa per celebrare i migliori protagonisti dell’ospitalità made in Italy. Giunto al quinto anno il Barawards 2019 è il premio volto a valorizzare la professionalità e l’innovazione nei bar, ristoranti e hotel italiani, promosso dai magazineBargiornale, Ristoranti, Dolcegiornale e Webar. Una fantastica serata che ha visto premiate moltissime eccellenze tra bar, pasticcerie, ristoranti e professionisti del settoredi tutta la penisola.

La pasticceria romana Gruè di viale Regina Margherita è salita sul gradino più alto del podio come “Bar Pasticceria Gelateria dell’Anno”, distinguendosi tra le moltissime in gara per la sua eccellenza nei prodotti, nella cura del cliente e dell’accoglienza. 
Comprensibile dunque la soddisfazione di Marta Boccanera e Felice Venanzi, pasticceri e proprietari di Gruè, per un traguardo raggiunto grazie al grande lavoro:

“È stata una bellissima serata – racconta Marta Boccanerapiena di emozioni. Eravamo tantissimi e sono stati premiati dei grandi professionisti. Io e Felice siamo molto contenti di questo premio, che si aggiunge ai tanti riconoscimenti ricevuti quest’anno. Vogliamo fare un ringraziamento particolare a Bargiornalee agli altri magazine per il premio ricevuto,ma soprattutto a tutto il nostro staff che con grande impegno, ogni giorno, ci aiuta a tenere alta la qualità della nostra pasticceria e dei nostri prodotti. Per noi la pasticceria è un’arte che viene dal cuore, è la nostra vita, è quello che ogni giorno ci fa alzare con il sorriso. Siamo sempre alla continua ricerca di materie prime di qualità che possano garantirci un prodotto sempre più buono per i nostri clienti”.

Gruè, qualità e tradizione

L’idea di pasticceria di Gruè è quella di esaltare la tradizione dei grandi dolci italiani conferendogli, però, una estetica importante, più contemporanea, che risponda a dei canoni precisi. Un ritorno alla grande pasticceria in chiave contemporanea: si torna a lavorare secondo canoni del passato (quando non esistevano preparati già pronti, dove ogni impasto veniva prodotto nel proprio laboratorio in maniera peculiare e unica, con piccoli difetti che lo rendevano differente dagli altri) influenzati però dalle tecniche francesi e giapponesi, che hanno ridefinito l’importanza del bello nella perfezione dei dolci. Quindi altissima qualità nei prodotti di base (farine, burro, aromi naturali, produzioni assolutamente fatte in casa) per fare in modo che l’eccellenza estetica sia anche segnale di assoluta selezione delle materie prime.

All’inizio è stata una grande sfida per Roma, dove ancora la bellezza di un dolce viene quasi considerata in maniera negativa: se è così invitante, non sarà fatto in casa. Questo pregiudizio, tutto romano, è stato sfidato, forti della loro formazione.
Proprio per questo la loro ispirazione è tratta dai più grandi pasticceri, ognuno per una sua caratteristica peculiare: Iginio Massari per il rigore dei prodotti, Luigi Biasetto per la tecnologia utilizzata e Pierre Hermè, a Parigi, per l’innovazione e la ricerca.

Marta e Felice sperimentano ogni giorno nel laboratorio per perfezionare sempre di più le loro ricette, avendo imparato cheun pasticcere non stacca mai dal lavoro. Ma come nasce un dolce? Si parte da un’idea nata, magari, passeggiando davanti a una vetrina, guardando il colore di un abito, la consistenza del tessuto, le trame della stoffa. Si torna in laboratorio con l’idea di una torta che ricrei quella stessa tinta, ottenuta da prodotti esclusivamente di stagione, cercando l’equilibrio per donare texture e profumi che ricreino la sensazione della seta, regolando le dosi affinché si arrivi a un gusto eccellente. Un percorso lungo, fatto di prove, di critiche, di assaggi.

Un esempio è quello della Noisette, un classico, dove si trova un buon cioccolato mono origine, con una nocciola pregiata all’interno (la Gentile del Piemonte), che prima di diventare come è oggi ha subito decine di migliorie e lavorazioni. Si è giocato sulle tonalità (perché i dolci firmati Gruè non sono mai di un solo colore) e sulle consistenze: da quella cremosa a quella croccante, a quella soffice e gelatinosa, per dare risalto a ogni sapore.
 

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