Dalla corallina all'abbacchio con carciofi, cosa c'è sulla tavola dei romani a Pasqua?

Tutti i piatti tipici della tradizione pasquale del Lazio

Dal centro alla periferia, dalla provincia al capoluogo: Roma è una pluralità di paesaggi urbani e sociali che la rendono unica da ogni punto di vista. Eppure tra le tante cose che rendono simili molti aspetti ce n’è una in particolare: la tradizione pasquale in cucina. Cosa c’è sulla tavola dei romani il giorno di Pasqua?

Che colazione sarebbe senza corallina?

La Pasqua a Roma si onora a tavola già a partire dalla colazione: un momento importante che ogni romano che si rispetti vive quasi alla stregua di un rito. In cosa consiste la colazione di Pasqua? Una tavola imbandita di ogni bontà, dal dolce al salto, insomma per tutti i gusti a cominciare dalla corallina: un tipico salame umbro molto diffuso nella capitale da mangiare con la pizza al formaggio e realizzato con carne magra di maiale e lardello a cubetti. Per i palati che gradiscono i sapori salati ancora uova sode, pane casareccio, pizza bianca, salumi di ogni genere e frittata di carciofi realizzata con prezzemolo, pepe, sale, olio e uova. Non mancano sulla tavola della colazione anche pietanze meno “light” (se usare la parola light per riferirsi alla colazione pasquale romana può essere consentito): e quindi ecco comparire anche la coratella con i carciofi, un tipo piatto di tradizione romanesca. 

La pizza sbattuta dolce o salata

La tavola preparata per la colazione di Pasqua prevede anche piatti dolci a partire dalla “pizza sbattuta”: una torta molto soffice senza lievito che ricorda molto le fattezze del più classico pan di Spagna. La “torta” può essere gustata con confetture, miele e marmellata. Ma esiste anche una variante: già perché una volta assunto il procedimento di preparazione l’impasto può essere anche modificato da alcune varianti e diventare un prodotto rustico da mangiare insieme ai saluti e ai formaggi. 

L’abbacchio allo scottadito e i carciofi

Una colazione così ricca potrebbe dare l’idea di essere l’unico pasto della giornata e invece noi, durante la festività sono altri i momenti conviviali che portano a tavola amici e parenti. E così compaiono di nuovo in tavola piatti come l’abbacchio allo scottadito: le costole di agnello vengono cotte alla brace dopo essere state marinate e condite con del limone accompagnate dall’immancabile contorno, i carciofi. Un altro piatto tipico della tradizione romana sono appunto i carciofi: stufati, fritti, sott’olio o alla giudia restano una delle colonne portanti del pranzo di Pasqua. 

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