Sanremo 2019, Ultimo: "Questo non è il festival scelto dal popolo, ma dai giornalisti"

E' toccato a Mara Venier annunciare che il cantante, arrivato secondo dietro Mahmood, aveva già lasciato Sanremo e per questo non avrebbe partecipato al consueto appuntamento con lo speciale post Festival di Domenica In Su instagram, in serata, il cantante di San Basilio ha spiegato la sua arrabbiatura

L'eco delle polemiche su Ultimo non accenna a placarsi. Il giovane cantante, arrivato secondo in classifica a Sanremo, non era sul palco dell'Ariston ieri pomeriggio per l'appuntamento con lo speciale di Domenica In condotto da una Mara Venier (afona ma appassionatissima e generosa come sempre). 

Ultimo diserta Domenica In

Secondo quanto comunicato in diretta dalla Venier, Ultimo sarebbe partito ieri notte subito dopo la finale del Festival e la maggior parte dei giornalisti ed opinionisti presenti sul palco ha avuto parole molto dure nei confronti del giovane cantante. Ad esempio, il critico Dario Salvatori ha attaccato duramente il cantante: "Non ho mai incontrato una persona così boriosa e piena di spocchia. A 23 anni hai la possibilità di tornare a Sanremo". Parere condiviso anche da Emanuela Castellini ed altri.  

Ultimo aveva polemizzato aspramente proprio con i giornalisti della sala stampa al termine della finale mostrando un certo nervosismo per il risultato ottenuto e anche una visibile freddezza nei confronti di Mahmood.  

Ultimo, Mahmood e la polemica sul televoto

Non solo: ieri mattina sono circolati i dati scorporati delle varie votazioni che hanno determinato la classifica, mostrando come Ultimo fosse il più votato al televoto mentre sulla vittoria di Mahmood avessero pesato di più le preferenze espresse dalla sala stampa e dalla giuria d'onore. Ultimo, che dopo lo sfogo in sala stampa si era affrettato ad aggiungere: "Non ce l'ho con voi, ce l'ho con me stesso. Sono amareggiato", nel pieno della polemica sul televoto ha twittato: "La gente è la mia vittoria. Da casa eravamo il quadruplo rispetto agli altri. Dalla vostra parte sempre".

A Domenica In, dove si è esibito a poco più di dodici ore dalla vittoria, Mahmood ha cercato di non alimentare altre polemiche, difendendo anzi il collega: "Mi hanno detto cosa è successo in conferenza. C'è tanta tensione dietro il Festival e uno scivolone può scappare. Non è facile per noi, può capitare di dire la cosa sbagliata al momento sbagliato", ha detto Mahmood a Mara Venier.

Ultimo su Instagram

In serata Ultimo con una storia su instagram ha voluto dire la sua: "La mia incazzatura è molto semplice. Io mi chiedo come sia possibile che il Festival dia l'opportunità di televotare da casa, quindi di spendere dei soldi, si riesce ad arrivare al 46,5% del televoto, un altro artista arriva al 14% e questa differenza di più del 30% viene completamente ribaltata dal giudizio di giornalisti. Gli stessi che quando annunciano che il Volo è arrivato terzo esultano come se fossero allo stadio gridando 'merde, pezzi di merda', gli stessi che mentre parlo io urlano 'stronzetto, deficiente, imbecille, coglione'. La musica la sceglie la gente, non i giornalisti".


E ancora: "Com'è possibile che questa percentuale venga ribaltata dai giornalisti e da otto persone - la giuria "d'onore" - che con la musica c'entrano poco, anzi per non dire niente. Come è possibile? Mi viene da pensare che non è il Festival scelto dal popolo, è un popolo scelto dai giornalisti. Allora non fate votare la gente, non fate spendere i soldi per quattro serate alle persone. Perché se poi un artista riesce ad avere più del triplo dei voti rispetto a un altro artista, questa differenza non può essere poi ribaltata da otto persone che formano la giuria "d'onore" e trenta giornalisti. Mi sento in colpa e sono dispiaciuto per le persone che hanno televotato da casa, vi chiedo scusa in prima persona per l'impegno che non ha dato i suoi frutti. Sono dispiaciuto per voi. Non ne parlerò più: spero di chiudere questa pagina e di aprirne altre mille più belle".

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