Tutto in un mano, in un libro di disegni le parole per immaginare un'altra città

DeriveApprodi pubblica un libro che raccoglie scritti e disegni dell'architetto Antonello Sotgia

‘Tutto in una mano’ è un libro che raccoglie opere e scritti sul tema del disegnare quale atto proprio dell’architetto, di quel professionista che progetta spazi destinati a essere vissuti. Non è però un volume per addetti ai lavori. Le opere e le riflessioni che DeriveApprodi ha pubblicato a poco più di un anno dalla scomparsa del loro autore, l’architetto Antonello Sotgia, parlano a tutti. 

Non troverete rendering tra le pagine di questa raccolta. Sotgia disegna le linee della città abitata, geometrie plasmate sulle aspettative delle persone, e nel suo progettarla non si ferma nemmeno di fronte alle forme dei sogni di chi la vive. Anzi, Sotgia sembra voler spingere la sua ricerca proprio lì. Osserva i quartieri, le persone, i palazzi, la spiaggia, paesaggio di una vacanza, e li riscrive, li comprende rappresentandone gli elementi nello spazio del foglio, immagina interventi. 

Scriveva nel 1983: “Obiettivo: la costruzione di un luogo dove tracciar righe, perdersi nelle assonometrie, conquistare esaltanti punti di vista promuovendo inedite prospettive”. 

Un lavoro intellettuale ma, nel suo realizzarsi, essenzialmente manuale. ‘Tutto in una mano’ non è infatti un titolo a effetto ma un vero e proprio metodo di lavoro che Sotgia ha mantenuto negli anni riempiendo pagine e pagine di quadernetti. “Per chi fa del disegno pratica pressoché quotidiana, il disegnare è l’arco di tempo racchiuso tra due momenti o tempi precisi. Il primo è quando stringiamo tra le nostre dita la penna e dosando l’energia trasmettiamo a questa stretta l’intensità dovuta alle righe che intendiamo tracciare. Il secondo è quando la mano, andando avanti nel tracciare righe, riempie il foglio, scaricando così tutta l’energia trasmessagli dalla mano”.

Il blog di Antonello Sotgia su Romatoday

Il libro ripropone una serie di scritti e di disegni che ripercorrono alcune delle tappe della vita professionale di Antonello Sotgia: l’insegnamento alla Facoltà di Architettura dell’Università degli studi di Palermo tra il 1982 e il 1984; testi inediti dedicati all’osservazione delle città, da Roma a Parigi passando per Luanda, e al racconto di luoghi attraversati; estratti dalla rivista trimestrale del Centro studi Impianti sportivi del Coni, ‘Spazio Sport’, con cui ha collaborato dal 1981 al 1993; testi risalenti al progetto di cooperazione internazionale universitaria in Angola; e infine gli scritti per ‘il manifesto’, ‘Carta’ e ‘Dinamopress’ dedicati all’urbanistica al tempi del piano casa e alla prospettiva aperta dalle occupazioni di immobili in disuso quale risposta all'emergenza abitativa.

Il volume è stato curato da un ristretto collettivo redazionale composto dalla sua famiglia e dai compagni di tanti lavori per Dinamopress e non solo. “Ricostruire l’insieme di queste narrazioni, che Antonello con cura tesse dentro e fuori il quadernetto, è operazione impossibile che solo lui potrebbe fare. Questo libro nasce quindi dall’idea di rendere accessibile una parte dell’immenso materiale che ha lasciato”, scrive il collettivo redazionale nell’introduzione. Un regalo da non sprecare, anche per i non architetti. Pagina dopo pagina questa raccolta diventa per il lettore un manuale di comprensione di quell’abitare che, pur essendo nostro da sempre, difficilmente diventa oggetto di un livello tanto profondo di comprensione e consapevolezza.

“Passando e ripassando attraverso le arcate murarie, queste, non sono un ostacolo. Non servono a fermarci. La rabona ci riesce. È il colpo proibito. Vuole soprenderci. Vuole spiazzarci. Io ci credo. Qualche cosa ti dice: ‘Dai, tira un sospiro di sollievo. Guarda, da qui puoi prendere le misure della città. Anche tu puoi essere geometra. Non sporgerti, non alzarti sulle punte per vedere l’altezza degli edifici. Cerca di catturare, piuttosto, il loro modo di posarsi sul terreno’”.

Antonello Sotgia - Tutto in una mano. Il disegnare come pratica quotidiana
DeriveApprodi, 60 pagine più 40 di illustrazioni; 20 euro

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