"La Strada di Casa", presentata dall'intero cast la seconda stagione dell'attesa fiction

La fiction firmata Rai alla sua seconda stagione è stata presentata nella sede di Viale Mazzini. Andrà in onda dal 17 settembre su Rai Uno

Dopo il successo della prima stagione, “La strada di casa” ritorna dal 17 settembre su Rai 1 con una nuova tematica che si propone appassionante e piena di sorprese. La suspance è ciò che lega lo spettatore alla sedia. I generi giallo e thriller creano dinamiche che stimolano la curiosità dello spettatore, che riesce ad immedesimarsi nelle difficoltà della vita che i personaggi vivono. L'intero cast presente all' evento lancio della fiction, che in particolare ha visto i riflettori puntati sul protagonista Alessio Boni e i coprotagonisti Lucrezia Lante Della Rovere e Sergio Rubini. Inoltre importante è stata la partecipazione alla presentazione del regista Riccardo Donna e del produttore Luca Barbareschi, testimoni dell'importanza che il progetto televisivo assume e del messaggio che intende esprimere

Una stagione per confermare il successo

Nuove puntate per la fortunata serie coprodotta da Rai Fiction e Casanova Multimedia S.p.A., che con lusinghieri risultati di ascolto e picchi del 29% di share ha tenuto avvinti gli spettatori di Rai1 nell’autunno 2017. Anche in questa seconda stagione l’ambientazione è prevalentemente quella di Cascina Morra, magnifica tenuta agricola nelle vicinanze di Torino, con aperture a scenari internazionali, che ci porteranno in Repubblica Ceca, a Praga e dintorni

Il protagonista

Nelle nuove puntate ritroviamo Fausto Morra, interpretato da Alessio Boni, e la sua famiglia. A loro si si aggiungono nuovi personaggi: Mauro, un giovane ex compagno di cella di Fausto, integrato nella vita e nelle attività della cascina; Valerio, grande rivale di Lorenzo nella gestione del consorzio che attualmente produce birra artigianale e amante di Milena, figlia maggiore di Fausto, nonostante sia sposato e abbia un figlio. E poi il Commissario Concetta Leonardi, una donna determinata a risolvere il nuovo mistero che circonda la cascina e la famiglia Morra

Il personaggio vissuto da Boni

Da anni interprete e protagonista di diverse ed importanti fiction Rai, come "Caravaggio","Enrico Piaggio", "Di padre in figlia","Puccini", "Walter Chiari" e tante altre, Alessio Boni in questa fiction veste i panni di Fausto Morra, ex detenuto che ritorna a casa. In questo come in tutti gli altri ruoli, come lo stesso attore spiega "l' interesse è rivolto alla parte psicologica dei personaggi, alla costruzione delle loro azioni che tentano di essere costruite attraverso il loro modo di pensare. I comportamenti dei personaggi si riferiscono agli specifici contesti in cui il personaggio si rapporta e in base alle sue esperienze, come interegiscono a i diversi contesti che gli circondano. Nel caso di Fausto Morra, questo lavoro di costruzione che riguarda il personaggio si sposa perfettamente con il genere di film creato dagli autori e rielaborato dal regista. Gli aspetti di questa seconda serie hanno quasi tematiche alla Hitchcock, dove la parte oscura di ognuno di noi emerge non nel senso macabro, ma accetando la condizione umana dell'imperfezione, che in alcuni casi però può essere pericolosa o ancora megli ci fa rendere conto di cosa sia il pericolo. La manifestazione del pericolo dal punto di vista psicologico e che successivamente si riversa nei modi di fare. Sono le paure a determinare questi pericoli che non è detto siano tutti reali, ma in alcuni casi,come avviene nelle vicende della fiction, diventano realtà: Un progetto questo della Rai che sottolinea anche la capacità di trattare temi di una certa profondità e complessità". A questo proposito l'attore ricorda che il 35% dei spettatori Rai sono laureati  

Le tematiche di attualità

Come per la prima stagione, anche gli intrecci della seconda aprono una finestra su tematiche di attualità, soprattutto di tipo ambientale. La narrazione argomenta episodi che riguardano la produzione di birra, quindi il discorso si allarga nell’impegno ambientale rilevando le differenti problematiche creati dall’uso di pesticidi, ma anche la questione riferita alle modalità di sviluppo del territorio agricolo oppure le truffe dei marchi bio. Sono tutti elementi che oltre a tessere la trama della storia offrono anche una riflessione e una consapevolezza sulle dinamiche sociali e commerciali di oggi

La visione del regista

Riccardo Donna, regista esperto e che già altre volte ha diretto dei prodotti della Rai ha parlato dei cambiamenti di questa seconda stagione rapportandoli alla prima. “Della prima rimangono i personaggi ma non le storie. Un motivo interessante questo, che spinge anche il pubblico che non ha seguito la prima stagione a vedere la seconda. Sembra che ci siano due piani temporali che mi hanno costretto a fare un lavoro non affatto scontato. Ciò ha riguardato la traduzione dalla forma di scrittura della sceneggiatura a quella delle immagini, proprio per creare quelle dinamiche di suspance tipiche del genero giallo. Ogni attore è come avesse due facce e più la storia va avanti, più ognuno di loro potrebbe essere il colpevole, a rotazione il punto di attenzione si sposta su ognuno di loro e questo crea grande dinamicità all’interno del racconto e permette di arrivare fino all’ultima puntata con ogni dubbio irrisolto e con l’attenzione dello spettatore che è ancora alta

Parola del produttore

Presente anche Luca Barbareschi per questa presentazione ricoprendo la figura di produttore. Una figura che da un po’ sta ricoprendo, non solo nell’ambito teatrale ma anche in quello televisivo e nello specifico nell’ambiente Rai. La sua è ancora una volta una presenza da mattatore. Avendo fatto praticamente tutto e anche ad alti livelli nell’ambito dello spettacolo e del sociale, partendo dalla recitazione fino alla regia e proseguendo il suo percorso nelle vesti di presentatore, direttore del teatro Eliseo, passando anche dal mondo politico. Anche in questa circostanza, nelle vesti di produttore, Barbareschi esprime la grande passione per il suo lavoro e per questo ruolo che ha ricoperto in questo progetto. Lo fa parlando della Rai come una delle aziende più importanti e più serie italiane, in grado di sviluppare tematiche culturali importanti e accessibili a tutti

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