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VIDEO | Kibo e Thomas arrivano a Roma: al Bioparco due rinoceronti bianchi di tre anni

I due splendidi esemplari arrivano da giardini zoologici del nord Europa del circuito Eaza, Associazione europea zoo e acquari

 

Si chiamano Thomas e Kibo, hanno circa tre anni di età, e arrivano a poco più di due tonnellate di peso ciascuno. Sono i nuovi ospiti del Bioparco di Roma, presentati nella mattinata di giovedì 3 ottobre, ai quali è stata messa a disposizione una nuova area di oltre 2mila metri quadrati in cui è stata ricostruita un’ambientazione tipica della savana africana. Un “evento”, per la direzione del parco perché i rinoceronti sono assenti dal Giardino zoologico della Capitale da venti anni

L’arrivo di Thomas e Kibo si inscrive all’interno del programma di conservazione internazionale per scongiurare l’estinzione di questi animali, considerati veri e propri fossili viventi, mantenendo una popolazione protetta per ripopolare le riserve naturali in Africa. In un contesto globale in cui l'affare delle specie protette rappresenta il quarto mercato illegale dopo droga, armi e esseri umani, per un giro di affari di 23 miliardi di dollari l'anno. Attualmente gli ultimi rinoceronti che vivono in Africa e in Asia sono minacciati da un bracconaggio feroce e implacabile che mira a impossessarsi del loro corno ritenuto, senza alcuna fondatezza scientifica, un medicinale e un afrodisiaco. In particolare, fra le cinque specie di rinoceronti ancora presenti nel mondo, quello bianco è fra quelle più spietatamente uccise dai bracconieri: si calcola che in Africa ne vengano uccisi in media tre al giorno. Si stima che nell’arco dell’ultimo biennio siano stati venduti illegalmente più di 3.500 corni. “Avere qui questa due esemplari significa sposare la battaglia contro il bracconaggio e pe ala salvaguardia di questa specie a rischio - dice Francesco Petretti, presidente della Fondazione Bioparco di Roma -, contribuiremo economicamente al progetto promosso dall’associazione internazionale ‘Save the Rhino’, impegnata nella salvaguardia dei rinoceronti in natura”.

L’aggettivo “bianco” proviene da un’errata traduzione del termine “wijd” (ovvero ampio) dato dai primi coloni olandesi in riferimento al labbro che poi divenne “white” ovvero bianco. I due maschi del Bioparco appartengono alla sottospecie meridionale di rinoceronte bianco perché quella settentrionale è praticamente estinta in natura dal 2007: ne sopravvivono soltanto quattro esemplari, trasferiti di recente da una riserva in Kenya ad uno zoo della Repubblica Ceca, con la speranza che possano riprodursi e salvare così questa sottospecie.

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