Race for the Cure, la pioggia non ferma la corsa rosa: a Roma in 81.000 per le strade del centro

Si conclude la quattro giorni di salute, sport e solidarietà per la lotta ai tumori del seno

"Abbiamo battuto anche la pioggia". Il Professore Riccardo Masetti commenta così il nuovo record di adesioni alla XX edizione della Race for the Cure di Roma: la più grande manifestazione per la lotta ai tumori del seno in Italia e nel mondo, organizzata da Komen Italia. Oltre 81.000 iscritti solo nella città di Roma e 20.000 in quella di Bari, insieme hanno visto correre oltre 100.000 persone.

"E’ un miracolo quello che state facendo – commenta Lewis Mickael Eisenberg, Ambasciatore americano in Italia – la Race è iniziata negli Stati Uniti, ma nel vostro Paese è riuscita più di qualsiasi altro posto al mondo, è una sfida anche per le altre nazioni".

Al nastro di partenza le sedici bandiere dei paesi europei che ospitano la Race for the Cure e che fanno parte del Think Pink Europe, un network di organizzazioni non profit attive nell’ambito della prevenzione e della cura dei tumori del seno di cui Komen Italia è membro fondatore.  

A dare il via ufficiale all’appuntamento sportivo Laura Mattarella, il Presidente di Komen Italia e Direttore del Centro Integrato di Senologia del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS Riccardo Masetti, la fondatrice di Komen USA Nancy Brinker, la CEO di Komen USA Paula Schneider, il Presidente onorario della Race for the Cure Aurelio De Laurentiis, le testimonial di Komen Italia e madrine della Race Maria Grazia Cucinotta e  Rosanna Banfi, l’Ambasciatore degli Stati Uniti Lewis Mickael Eisenberg e l’Ambasciatrice americana presso la Santa Sede Callista Gingrich, la vicepresidente di Komen Italia Prof.ssa Daniela Terribile, il Prof. Giovanni Scambia, Direttore del Polo della Salute della Donna della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS e tante altri amici tra i quali Carlo Calenda, Maurizio Mannoni, Olivia Tassara, Andrea Lucchetta, Rita Forte, Catena Fiorello, Livia Azzariti, Annalisa Minetti e lo scrittore Roberto Emanuelli.

"La manifestazione ha avuto un apprezzamento che è andato oltre le nostre più rosee speranze, questo significa che abbiamo fatto un buon lavoro", commenta così il Prof. Riccardo Masetti. "Attraverso la Race for the Cure siamo riusciti a cambiare il modo di affrontare la malattia con la testimonianza delle donne in rosa, oggi presenti a Roma e a Bari in 8000. Grazie a questa iniziativa abbiamo potuto investire più di 17 milioni di euro per dare vita ad oltre 850 nuovi progetti, in parte realizzati da noi e in parte abbiamo aiutato altre associazioni che lavorano con lo stesso impegno a mettere in gioco le loro idee. C’è ancora tanto lavoro da fare perché, sebbene i tumori del seno siano altamente curabili, c’è un dato che non ci piace ed è quello delle 12.000 donne che ogni anno in Italia non riescono a sconfiggere la malattia. Noi vogliamo dare il nostro contributo per fare in modo che questo numero si azzeri il prima possibile. Abbiamo avuto tante istituzioni al nostro fianco: il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha ricevuto la nostra delegazione al Quirinale, la figlia Laura Mattarella e la Sindaca Virginia Raggi che hanno inaugurato il Villaggio della Salute al Circo Massimo. Il successo della manifestazione è dovuto anche alla tenacia e alla passione di moltissimi volontari e amici, ad iniziare dalle madrine Maria Grazia Cucinotta e Rosanna Banfi. La Race for the Cure è sostenuta dall’Arma dei Carabinieri, dall’Esercito Italiano, dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e dal Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale. Diamo appuntamento a settembre per le Race for the Cure di Bologna e Pescara, dal 20 al 22, e per le Race di Brescia e Matera, dal 27 al 29".

"La Race for the Cure non parla solo di prevenzione – spiega la vicepresidente Komen Italia Prof.ssa Daniela Terribile - ma la offre a quelle donne che per difficoltà economiche o di altra natura non potrebbero accedervi. Nel Villaggio della Salute, infatti, in questi quattro giorni sono state offerte 3.000 prestazioni specialistiche per la prevenzione delle principali patologie femminili. Grazie alla presenza dello Sportello Screening Oncologici della Regione Lazio, dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI e alla collaborazione con la Commissione Difesa Vista Onlus, è stato inoltre possibile ampliare ulteriormente la tipologia e il numero di prestazioni".

La Race for the Cure si è conclusa con un momento di celebrazione delle Donne in Rosa, donne che stanno affrontando o hanno affrontato il tumore del seno: i vent’anni anni della Race in Italia sono stati rappresentati da 20 palloncini rosa e da una coda di 200 metri di messaggi scritti nei quattro giorni dalle migliaia di visitatori del Villaggio. Emozioni, parole, riflessioni per ricordare chi sta affrontando il tumore e chi, purtroppo, non è riuscito a sconfiggerlo.

Una grande festa realizzata nel rispetto dell’ambiente: i palloncini non sono stati liberati in cielo proprio per diminuire l’impatto ambientale della manifestazione.

Per il suo alto valore sociale, la Race for the Cure si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il patrocinio e la partecipazione di Regione Lazio, Roma Capitale, CONI, Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, Esercito Italiano, Arma dei Carabinieri, Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, LUISS Guido Carli, Federazione Italiana Pallavolo, Federazione Italiana di Atletica Leggera, Federazione Italiana Pallacanestro, Federazione Italiana Golf, Federazione Italiana Badminton, Federazione Italiana Dragon Boat, Commissione Difesa Vista Onlus, CNA Impresa Donna, Responsabilità Sociale Rai, Fondazione Ordine Avvocati di Roma, Federazione Italiana Cuochi.

La Race for the Cure si avvale anche del contributo di numerose aziende sensibili alle tematiche della salute e della prevenzione.
 

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