Cento storie, curiosità e leggende per undici itinerari: in libreria 'Mo te racconto Roma'

La "non solita" guida di Roma è stata scritta l'architetto Umberto Magni, edita da Bordeaux

Da dove prende il suo nome piazza del Popolo? E la vicina via dall'insolito nome 'del Babuino'? Pensereste mai, passeggiando per uno dei percorsi più battuti in centro dai turisti, di imbattervi nei segni sul metallo duro di un portone di una cannonata sparata in tempo di pace? Avete mai sentito parlare del lago di piazza Navona? E della strana storia del petrolio di Trastevere? che cosa è la buca dello spione? quella del Pasquino era l’unica statua parlante di Roma? cosa si cela nella fontana di Trevi e nella vicina chiesa dei Santi Vincenzo e Anastasio? Il nome Roma siete proprio sicuri di sapere da dove deriva? Sono solo alcune delle cento storie  raccolte nel libro Mo te racconto Roma, edito da Bordeaux. L'autore è Umberto Magni, architetto e nipote del famoso regista Luigi Magni. Nato e cresciuto in una famiglia di 'romani de Roma', affianca da anni l’insegnamento della sua professione con lo studio della sua città. 

Ne è nato questo libro, un misto di ricerca e passione che ha dato vita a cento storie in cui una profonda conoscenza della Città Eterna, della sua storia, della sua architettura e della sua arte, dei personaggi che l'hanno costruita sono un tutt'uno con le leggende tramandate nei suoi vicoli, le curiosità sopravvissute al passare del tempo. Storie che hanno lasciato il segno tangibile sulla pietra di iscrizioni che spesso non vengono notate, nei particolari di un affresco, nella forma di una strada o di una piazza. Un viaggio nella storia e nella geografia di Roma che si sofferma tanto sugli angoli sconosciuti e poco raccontati quanto sui monumenti che rendono famosa Roma in tutto il mondo ma sui quali c'è ancora molto da raccontare. 

Il libro è un'appassionante successione di racconti e aneddoti sulla Città Eterna, strutturato come una guida turistica organizzata in 11 itinerari, con tanto di orari di percorrenza a piedi. I tragitti si snodano per il centro della città, da Villa Borghese al Circo Massimo, da Piazza Vittorio a San Pietro. E proprio da qui parte il primo itinerario, dalle “curiosità del più grande museo del mondo”, San Pietro appunto, fino alla Chiesa del Sacro Cuore del Suffragio sul Lungotevere. E ancora camminate a Campo Marzio, tra l’Esquilino e Monti, tra i segreti delle vie rinascimentali del centro fino a Trastevere. Nel quartiere di San Saba e Testaccio. Una guida a tutti gli effetti, indirizzata ai turisti più curiosi e attenti, ma che stupirà i tanti romani che decideranno di prenderla in mano e, camminando, riscoprire la propria città itinerario dopo itinerario. 

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