Gli scritti dei detenuti di Rebibbia nell'antologia "Lenta cavalca la prossima ora"

Lenta cavalca nel tempo la prossima ora: è questo il titolo, preso da uno dei componimenti della raccolta, che le curatrici hanno voluto dare al volume che raccoglie testi scritti dai detenuti di Rebibbia frequentanti la sezione carceraria dell'Istituto di Istruzione Superiore Von Neumann di Roma.

Il senso primario di questa raccolta antologica sta nella modalità con cui essa è nata, nella naturalezza e nella spontaneità con la quale i detenuti hanno affidato alla loro insegnante di italiano, Cecilia Bernabei, i loro scritti personali, parole per i familiari, spesso mai dette, pensieri fugaci o frutto di notti insonni, diventati parola scritta su fogli spesso improvvisati, su pezzi di quaderno o sul retro di una fotocopia.
Il carattere d'immediatezza contraddistingue tutti i brani.

Le curatrici hanno voluto lasciare intatta la sostanza del messaggio che ogni testo racchiude e la spontaneità di sentimenti nascosti consegnati direttamente alla scrittura senza intermediazioni.
"Le tematiche, seppur diverse, hanno tutte, come elemento comune, il tempo: quel tempo che si dilata e diventa spazio, voglia di valicare i confini dell'aula attraverso la forza della parola". (Dalla Prefazione a cura di C. Bernabei).

Il tempo che, srotolandosi in maniera insopportabilmente lenta, con la sua indiscutibile autorità e ripetitività conduce chi si trova in condizione di reclusione inesorabilmente dentro i suoi impaludamenti, nella sua immobilità e nelle improvvise e inarrestabili virate indietro nel passato.

Tempo come attesa, come memoria e rimpianto e come presente popolato non solo da sofferenza e privazione, ma anche da opportunità da cogliere al volo. Tra il senso del dolore e della perdita, ecco che va colto e accolto il valore della solidarietà nel volto amico e partecipe dei volontari e, soprattutto, il valore della cultura, cui viene affidata la speranza dell'acquisizione di uno sguardo diverso e, quindi, di un possibile riscatto, di una possibilità di ritornare al "mondo libero", forse non migliori, ma uomini.
Durante la presentazione, sarà anche affrontato il tema dell'educazione scolastica all'interno degli Istituti di Detenzione

Parte del ricavato editoriale sarà destinato all' Associazione Telefono Viola contro gli abusi e le violenze psichiche

"Niente internet, niente e-mail, niente telefonini, niente sms, niente filtri.
Fogli, penne, quaderni, qualche libro, fotocopie, parole, sguardi, rapporti umani.
Il tempo trascorso a scuola diventa denso e carico di significati che vanno ben oltre la didattica, esattamente come nelle scuole "fuori", ma con la differenza che, alla fine dell'orario scolastico, per gli alunni, lo spazio resta il medesimo. Dentro le mura del carcere si svolge tutta la vita".
(Dalla Prefazione a cura di C. Bernabei).

Interverranno:

Adele Costanzo, direttore Editoriale ChiPiuNeArt, curatrice dell'antologia
Cecilia Bernabei, presidente Ass. culturale ChiPiùNeArt e curatrice dell'antologia
Giulio Perrone, direttore editoriale L'Erudita
Anna Grazia Stammati, Presidente Centro Studi Scuola Pubblica, Presidente dell' Associazione Telefono Viola contro gli abusi e le violenze psichiche
Angela Telesca
Maria Stella Di Nardo
Francesco Teutonico
Autorità del Municipio V

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