Chef Apreda e il suo magico Idylio a due passi dal Pantheon: "Punto ad essere un valore aggiunto per Roma"

La scelta coraggiosa di lasciare Imago dell'Hotel Hassler per sposare il progetto del Gruppo Tridente Collction e mettere tutte le sue forze, la sua passione e le sue emozioni nel ristorante Idylio del The Pantheon Iconic. La nostra intervista a chef Apreda

Foto di Alberto Blasetti

Il sorriso è contagioso, il suo entusiasmo altrettanto e nel ricordare il suo passato e i primi passi fatti in cucina, quasi per caso a Formia, ancora si emoziona. Lui è Francesco Apreda, lo chef che, da diversi anni a questa parte, sta portando in alto il nome della cucina italiana (con contaminazioni cosmopolite) a Roma. Lo chef che, qualche mese fa, ha fatto tremare stelle, cappelli e forchette con la scelta di lasciare il ristorante Imago dell'Hotel Hassler per abbracciare un progetto nuovo, più intimo, ma altrettanto sontuoso, che noi di Romatoday siamo andati a conoscere da vicino.

In una calda giornata di luglio, Francesco Apreda ci ha accolto nel ristorante Idylio del The Pantheon / Iconic Rome Hotel, il prestigioso 5 stelle sito a pochi passi dal Pantheon, nel pieno centro storico di Roma (in via di S. Chiara 4/A) che, dallo scorso aprile, è la sua nuova casa. Un ambiente intimo, elegante, molto raccolto. Sulle pareti decori floreali in tessuto, e disegni geometrici, dal soffitto un lampadario imponente che illumina e crea un'atmosfera magica e molto romantica e poi, qua e là, farfalle che sono il simbolo per eccellenza dell'Idylio di chef Apreda.

"L'alberghiero è arrivato per caso, quando da ragazzo mi sono trasferito con i miei da Napoli a Formia. Ho iniziato questo percorso con un anno di ritardo rispetto ai miei compagni, perché avevo alle spalle un anno di ragioneria. Ho trovato dei compagni di banco appassionati come me, ho fatto delle stagioni estive a Rimini, la mia prima esperienza è stata in una pizzeria a San Felice Circeo. Dà lì mi sono appassionato ed è partito tutto".

Quella che chef Apreda ci racconta è la storia di un ragazzo come tanti. Ma il suo curriculum continua con l'Hassler di Roma, dove è entrato a soli 19 anni: una realtà che gli ha aperto la mente e gli ha cambiato la vita. La sua storia, in cucina, prosegue poi in alcune delle migliori cucine di Londra, India, Giappone per poi tornare a Roma, la sua casa ormai da anni.

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La scelta coraggiosa di lasciare Imago per Idylio

Un cammino che non ha risparmiato sacrifici allo chef campano, romano d'adozione, che ancora oggi mette in cucina quell'amore, quella passione, quell'entusiasmo da cui tutto ha avuto inizio. Lo stesso spirito che tra marzo e aprile 2019 lo ha portato a fare una scelta che ha scosso il mondo della cucina italiana e non solo. La decisione di dire addio all'Imago, ristorante stellato dell'Hotel Hassler, per lanciarsi in un nuovo, rischioso, progetto chiamato Idylio.

"E' stata una situazione surreale, stavo in un posto molto importante (Imago, ndr), pregiato, che ho praticamente aperto io e portato ai vertici della ristorazione ma, dopo 15 anni in un posto che non era casa mia ho sentito il bisogno di cambiare. Avevo dentro tanto altro da esprimere, tante idee, tante situazioni che  volevo mettere in pratica unite al desiderio di aprire un mio ristorante, ma quando ho incontrato questa struttura tutto  si è fatto più chiaro, ho trovato questo 'idillio'. E posso dire che qui mi sono sentito subito a casa"

Chef Francesco Apreda parla di Idylio come se stesse lì da anni. Si sente nel suo posto, più in forma, cambiato. Tutti i suoi clienti notano questo cambiamento in meglio, è lui stesso a rivelarcelo. 

"Sento Idylio come la casa dove posso dare il meglio di me. Ho sempre fatto cucina italiana, anche se ricca di contaminazioni che vengono dalle mie esperienze fatte in giro per il mondo, ma oggi, con Idylio, questo voglio raccontarlo ancora meglio. Gli abbinamenti che faccio, il mio giocare con le spezie, con le alghe è solo un modo per interpretare ancor di più quelli che sono i prodotti italiani. Sul mio menù leggi 'risotto alla marinara', 'saltimbocca di mare' senza altro aggiungere, poi all'assaggio il cliente scopre un viaggio personale tutto da vivere. Questo è il cambiamento: voglio parlare più italiano". 

Apreda è, inoltre, uno chef sempre presente che a volte esce in sala, si intrattiene con i suoi ospiti, ama farli sentire a proprio agio e fare il buon padrone di casa. Ama raccontare la sua cucina tra i tavoli, ama questa possibilità di esprimersi con più libertà, con più spensieratezza, leggerezza grazie anche alla proprietà, il Gruppo Tridente Collection - di cui sono soci i fratelli Emidio e Fabrizio Pacini e Andrea Girolami - che ha dato piena fiducia a Francesco Apreda scegliendolo anche come Chef Ambassador dell'intero gruppo.

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Divinity Terrace, la terrazza sui tetti di Roma e la pizza di chef Apreda

La felicità che chef Apreda prova nel poter curare, come una sua creatura, il ristorante Idylio, culmina all'ultimo piano del The Pantheon / Iconic Rome Hotel, dove si apre il sipario su una delle terrazze - a parer nostro -tra le più suggestive di Roma. E' Divinity Terrace - rooftop Lounge Bar & Restaurant, un colpo d’occhio a 360 gradi sulle bellezze di Roma e sui suoi suggestivi tetti, con ben sette cupole a recitare un ruolo da protagonista. In primo piano Sant’Ivo alla Sapienza e il Pantheon. E' qui che chef Apreda da ancora più spazio alla creatività, presentando ai propri clienti piatti e specialità che richiamano la sua terra e il suo background internazionale.

Dalla Spezial Pizza in versione tonda di semola a spicchi o quadra integrale al taglio, alle Paste Conviviali, con personali e golose interpretazioni di Amatriciana, Carbonara, Cacio e Pepe, Puttanesca e Scoglio, fino al Thook, ovvero lo spiedo con cottura tandoori omaggio all'India. Dal Pollo Red Tandoori all’Astice al Curry Verde, dal Maiale all’Eucalipto e Capperi alle Seppioline al Limone Selvatico ed Erbe. E non manca una squisita mozzarella di bufala.

La Roma di Chef Apreda

Chef Apreda ha scelto Roma, dopo tante esperienze in giro per il mondo e Roma ha scelto lui:

"Mi era venuta anche l'idea di andare all'Estero, ma Roma mi ha adotatto più di 15 anni fa, i miei bambini sono nati qua e vorrei portare qualcosa d'importante a questa città che da anni è la mia città. Spero che chi viene da Idylio o da Divinity Terrace, al The Pantheon Iconic, possa vivere un'esperienza davvero memorabile ed emozionante".

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