La costellazione di Andromeda e il cielo d'inizio autunno

L’Università di Roma TRE, in collaborazione con il Comune di Rocca di Cave e il Gruppo Astrofili CDS-Hipparcos, organizza il 21 Settembre la serata osservativa ‘La costellazione di Andromeda e il cielo d'inizio autunno’. L’attività si svolgerà presso la stazione osservativa del Museo Geopaleontologico "Ardito Desio" di Rocca di Cave (RM).

Il programma prevede una breve conferenza introduttiva seguita dall'osservazione del cielo e delle principali costellazioni visibili, sotto la guida di un esperto. La serata proseguirà con la suggestiva osservazione al telescopio dei principali oggetti celesti e sarà dedicata alla conoscenza del cielo d'inizio autunno.

Verso le 22.30, il Capricorno e l'Aquila sono al meridiano, le altre due costellazioni del triangolo estivo, con i contigui asterismi minori della Freccia, della Volpetta e del Delfino, si stagliano dallo zenith verso Sud. Il Capro marino è un'antica costellazione di origine mesopotamica, che rappresentava il dio Ea, signore delle acque e della Terra, conosciuto dai greci come Oannes, la creatura anfibia, che aveva donato agli uomini la conoscenza. Prossima al meridiano, verso sudest, si trova la brillante Fomalauth, la bocca del Pesce australe; sempre a sudest si identificano le stelle a forma di Y, che disegnano l'anfora dell'Acquario e annunciano lo zodiaco dell'Autunno.
Verso Nord si stagliano le costellazioni circumpolari, con l'Orsa Maggiore bassa sull'orizzonte e Cassiopea alta a nordest, i cui allineamenti stellari guidano al riconoscimento di altri disegni celesti. Sempre a nordest, è visibile l'arco del Perseo, con Algol (la testa di Medusa nella tradizione classica), una brillante stella rossa, la prima variabile a eclisse a essere scoperta da J.Goodricke nel 1793. Adiacenti ad essa si trovano le costellazioni di Andromeda e Pegaso. In basso verso l'orizzonte, è visibile il disegno facilmente identificabile dell'Ariete celeste.

Tra gli oggetti di “cielo profondo”, sono osservabili le nebulose planetarie M57 e M27, in Lira e Freccia, l'ammasso globulare M15 in Pegaso, M31 in Andromeda, gli ammassi aperti M52 in Cassiopea e M11, detto “il volo delle anatre”, nello Scudo. Per i pianeti, Giove con mag.-1,8, è visibile solo all'inizio serata al confine fra lo Scorpione e Ofiuco, verso sudovest. Saturno è osservabile fino alle 23 nel Sagittario. Per tutta la notte, sarà visibile al confine fra l'Ariete e i Pesci, il remoto pianeta Urano, quasi alla minima distanza dal nostro pianeta (19 U.A.).
La Luna è al 22° giorno della lunazione, ultimo quarto, si leva dopo le 24 (ora legale).

Precedentemente alla serata si svolgerà un’escursione geopaleontologica (facoltativa) alla scogliera corallina fossile. L’escursione offrirà la possibilità di osservare i magnifici reperti fossili di 100 milioni di anni, affioranti lungo il sentiero geopaleontologico di Rocca di Cave. Sotto la guida di un nostro operatore andrete alla scoperta dell'antica scogliera marina di Rocca di Cave.
Nel territorio comunale si rinvengono numerosi affioramenti fossiliferi, la cui età risale a un intervallo compreso fra 95-20 milioni di anni fa (Periodi Cretacico Superiore-Oligocene).
Di particolare rilievo le esposizioni lungo la via Genazzano, che risalgono all'epoca Turoniana (75 milioni di anni fa). Si tratta di tre principali affioramenti, lungo un percorso di circa 1 km, comprendenti resti di molluschi, spugne, coralli, appartenenti a specie, in gran parte estinte alla fine dell'Era Cretacica. Una guida esperta con l’aiuto di disegni e schemi consente ai visitatori il riconoscimento dei fossili e dell'antico ambiente marino, insieme al riconoscimento delle forme carsiche del territorio.

A seguire uno spettacolo di planetario dal titolo "L'esplorazione dei piccoli mondi del Sistema solare: Vesta e Cerere”, presso la struttura annessa al museo recentemente inaugurata, dotata di una cupola di 10 metri di diametro. La durata prevista è di 50', comprendente la presentazione del cielo stagionale, delle sue costellazioni e dei pianeti visibili, infine una parte tematica sulle più recenti scoperte planetarie o astrofisiche, attraverso suggestive proiezioni e video full dome.
Nella notte del primo gennaio 1801 dall'Osservatorio di Palermo, l'astronomo Cesare Piazzi (1746-1826) osservò un astro di magnitudine 6 non precedentemente catalogato, sullo sfondo della costellazione della Balena, in prossimità dell'eclittica. Nelle serate successive l'astro, inizialmente ritenuto una cometa, si spostò con moto antiorario di circa 10'' al giorno. Il Piazzi aveva osservato per primo un pianetino, che denominò Cerere Ferdinandea, in onore di Ferdinando IV, re delle Due Sicilie. Le scoperte di altri pianetini, da parte del tedesco H.W.Olbers (2Pallas,4Vesta) e altri astronomi si succedettero rapidamente. Alla metà del XIX secolo, si conoscevano diverse centinaia di piccoli mondi, i cui diametri erano compresi tra circa 100-900 km. Oggi si stima che i corpi minori con diametro superiore al chilometro, contenuti nella cosiddetta Fascia Principale, estesa fra le orbite di Marte e Giove, siano oltre 100mila. Si tratta di corpi rocciosi o metallici, di cui alcuni antichissimi, risalenti alla formazione stessa della nebulosa protosolare. Nel settembre 2007 è partita una sonda, denominata Dawn (Alba), dedicata all'esplorazione ravvicinata dei due maggiori, che sono stati rispettivamente raggiunti, Vesta nel 2011 e nel Cerere nel 2015. L'esplorazione ha prodotto importanti risultati, per la conoscenza delle prime fasi dell'evoluzione del Sistema solare.

PROGRAMMA DELL'EVENTO:

Ore 16:30
ESCURSIONE AL SENTIERO GEOPALEONTOLOGICO.
Attraverso 100 milioni di anni
L'attività è SU PRENOTAZIONE. Inviare una mail a info.hipparcos@gmail.com indicando nome, numero di partecipanti e recapito telefonico.

Ore 18:00
SPETTACOLO PLANETARIO
“L'esplorazione dei piccoli mondi del Sistema solare: Vesta e Cerere”
L'attività è SU PRENOTAZIONE. Inviare una mail a info.hipparcos@gmail.com indicando nome, numero di partecipanti e recapito telefonico.
Per l'occasione saranno esposte meteoriti della collezione del Museo, tra cui un frammento dell'asteroide Vesta.

Ore 21:15
SERATA OSSERVATIVA.
“La costellazione di Andromeda e il cielo d'inizio autunno”
Non è richiesta la prenotazione.

COSTI: escursione 5€, spettacolo al Planetario 5 €, Serata osservativa 6 €, combinazione di 2 attività 8 €, combinazione di 3 attività 12€ (ingresso gratuito bambini fino a 7 anni)

APPUNTAMENTO: L’ appuntamento per l’ escursione e per la serata sono presso la biglietteria del Museo piazza della Torre 11; Rocca di Cave; per gli spettacoli al Planetario, presso la sede in Via Colle Pozzo,1, Rocca di Cave.

Le serate si svolgono a 1000 metri di quota, pertanto SI CONSIGLIA UN ABBIGLIAMENTO ADEGUATO ALL’ALTA QUOTA.

IN CASO DI MALTEMPO LA SERATA VERRÀ RIMANDATA. In questo caso riceverete un avviso via newsletter (se iscritti) e presso la pagina facebook del museo https://www.facebook.com/MuseoRoccadiCave/. In caso di dubbi potete contattare lo staff del Museo attraverso la mail o il numero forniti.

Per ulteriori informazioni non esitate a contattarci!

Segreteria museo: 3299864826
Pagina facebook: https://www.facebook.com/MuseoRoccadiCave/
Email: info.hipparcos@gmail.com

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